Il Falsomagro in rete


Pinterest: il social network per immagini

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Ci sono molti modi per aggregare le persone: le cerchie di amicizie, gli interessi comuni, l’aspetto ludico. E ci sono anche molti mezzi. In alcuni casi sono i testi, le idee scritte, a fare da collante, in altri casi vengono aggiunti video e immagini. Pinterest è un nuovo social network che prova a partire da un approccio diverso dal solito. Non allega alle parole le immagini, ma fa l’operazione contraria: si basa del tutto sulle immagini, con solo una didascalia ad accompagnamento, non obbligatorio, ad esse.

Si sceglie quindi chi seguire o che parti del suo profilo seguire in base solo all’impatto che le immagini hanno su di noi: chi è la persona, cosa fa, dove vive, tutto passa in secondo piano, la cosa fondamentale è l’immagine. Si tratta di un approccio che sulle prime mi ha lasciato un po’ dubbioso, ma certamente, essendo così emozionale, ha un potere ‘viral‘ grandissimo.

Grazie a un apposito bottone che è inseribile nella barra dei segnalibri del proprio browser e possibile ‘pinnare’ un’immagine ogni volta che la si trova in una pagina web. Non è necessario caricare le nostre foto da qualche parte: Pinterest crea un wall popolato delle immagini che abbiamo pinnato, che ci piacciono, senza che siano necessariamente nostre. Anche questo ha un enorme potere viral. Ci si iscrive con un profilo Facebook o Twitter, senza nessuna altra registrazione.

Queste sono le mie prime considerazioni in merito a Pinterest, conto prossimamente di tornare sull’argomento con un post più ragionato.

Voi ci siete su Pinterest? Io sono qui: http://pinterest.com/falsomagro/

Empire Avenue – Il social network azionario

Come sempre è stato il Taglia a istigarmi: ‘Prova un po’ questo nuovo social network, le mie fonti dicono che sarà il prossimo a fare il botto‘. Fidandomi ciecamente dei giudizi del Tagliaerbe in ambito web mi sono iscritto ad Empire Avenue con grande curiosità. Sulle prime non ho assolutamente capito di cosa si trattasse, e questo non è un buon segnale, un social che non ti cattura, o almeno ti solletica, nei primi minuti di utilizzo potrebbe non avere le carte in regola per decollare.

Il mio primo periodo su Empire Avenue è stato poco partecipato, mi è rimasto per lungo tempo oscuro da una parte il meccanismo, dall’altra l’utilità di questa piattaforma social. Un giorno mi sono però preso la briga di approfondire un po’ la cosa, per capire meglio l’arcano.

Si tratta di un aggregatore di social network più che di un SN a sé stante: in pratica dopo essersi registrati e aver attivato un profilo, si collegano gli account social (Facebook, Twitter, Google+, Youtube, Linkedin, Foursquare, i propri blog). Da quel momento in poi Empire Avenue ci monitora e ci dà, anche grazie all’intervento degli altri utenti che possono interagire con noi, ad esempio dandoci dei pollici all’insù, il suo voto giornaliero e, proprio come accade in borsa, ci assegna un indice. Questo indice cresce o scende a seconda della nostra attività su Empire Avenue, sui nostri social e a seconda degli investimenti che riceviamo: ebbene sì, la peculiarità di questo social network è che non si aggiungono amici, ma si ‘investe’ sugli altri utenti.

La moneta di scambio sono le ‘Eaves‘: una parte ci sono affidate come portafoglio iniziale, ma le altre le guadagniamo con il nostro titolo, coi dividendi delle azioni altrui che abbiamo acquistato, coi i ricavi dagli acquisti di nostre azioni da parte degli utenti e dall’eventuale vendita di azioni. Inoltre anche alcuni traguardi (come un certo numero di amici o post su Facebook) vengono remunerati con Eaves.

Il concetto di base è interessante: dal mio punto di vista mi ha a utilizzare di più i miei social network, a visitare e conoscere nuovi profili Twitter, a conoscere nuovi blog e siti. Ho ricominciato anche a usare Foursquare, che ormai aveva perso buona parte del mio interesse. Il concetto di aggiungere persone sconosciute, ma ‘trendy’ (nel senso che il loro titolo ha un trend positivo) è un meccanismo interessante, inoltre è molto sviluppato il concetto di community su Empire Avenue: ad esempio ho trovato una comunità di fotografi molto vivace e scoperto nuovi fotografi da seguire.

Google Buzz: l’ennesimo flop del colosso di Mountain View

Molti di voi avranno visto il messaggio di Google:

“Google Buzz non ci sarà più, ma potrai conservare i post

Tra poche settimane ritireremo Google Buzz. Quando questo accadrà non sarai più in grado di creare nuovi post, ma potrai continuare ad accedere ai tuoi contenuti esistenti in due modi diversi:

  1. Potrai visualizzarli sul tuo profilo Google
  2. Potrai scaricarli utilizzando Google Takeout

Grazie di aver scelto Google Buzz.”

La ragione ufficiale è che Buzz non ha più molto senso di esitere dopo l’arrivo di Google+, ma certo in molti non ne risentiranno la mancanza. Gli ultimi passi di casa Google in ambito social non si possono certo definire dei successi: ripetere il successo di progetti come Twitter o Facebook è davvero difficile, anche per un colosso con la potenza di fuoco di Google.

Si tratta di un flop che non avrà grosse ricadute sul core business di Google, che è altrove, ma certamente non dà lustro Larry Page e compagnia.

A volte ritornano: le finte notifiche di Facebook

I Cybercriminali utilizzano a rotazione le loro armi: in questi giorni ho visto tornare in auge le finte notifiche di Facebook, un tipo di email truffaldina che sicuramente può cogliere nel segno con alcuni utenti poco smaliziati o semplicemente poco attenti.

La mail è costruita sul tipico e semplice template di Facebook, ma naturalmente è evidentemente un falso a qualnque occhio minimamente allenato. Il primo indizio è l’indirizzo del mittente, che anche Gmail idenfifica facilmente come SPAM:  notification+fhnelgqbspn@facebookchurch.com. Qualcuno di voi si è mai iscritto alla chiesa di Facebook?

Il secondo indizio è la lingua inglese: se avete impostato la lingua italiana sul vostro profilo anche le email di notifica arrivano in lingua. Il terzo indizio, quello dove sta la fregatura, è il link a cui puntano gli ipertesti contenuti nella pagina,  un criptico http://194.226.148.40/postscripts.html.

In conclusione state sempre all’erta e controllate sempre nella barra di stato il reale indirizzo di un ipertesto prima di farci click sopra!

iPhone 4S: dove cercare le informazioni in modo sicuro

iPhone 4S è ufficiale da poche ore e già so cosa succederà nei prossimi giorni: la mia casella sarà inondata da report delle principali software house con titoli del tipo “iPhone 4S, il telefono preferito dagli hacker” oppure “Il nuovo melafonino già veicolo per virus“.

Come sempre accade i topic più in voga e cercati in rete sono quelli in cui i cybercriminali preferiscono incapsulare malware, contando che nella massa degli internauti ne capiti qualcuno sprovvisto delle conoscenze e delle applicazioni utili a evitare spiacevoli sorprese. Come mettersi quindi al riparo da possibili problemi? Una strategia è quella di visitare siti affidabili.

Se volete leggere un report completo trovate su Hardware Upgrade l’articolo pubblicato stamattina, mentre su Business Magazine trovate una completa disanima su costi i produzione di iPhone 4S (che vi farà rodere il fegato a pensare a quanto invece lo pagate voi…). Infine se volete un approfondimento sulla nuova fotocamera da 8 megapixel Fotografi Digitali riporta una galleria fotografica.

Google+: attenzione ai falsi inviti!

Google+ è in cima ai trend topic degli ultimi tempi: il nuovo social network di Google non ha ancora debuttato ufficialmente ma viene già sfruttato dai cyber criminali per truffare utenti, rubare identità e inolculare virus nei computer dei malcapitati. State molto attenti ai falsi inviti che stanno circolando in rete. A dirlo anche Fabio Assolini, esperto di Kaspersky Lab, nel suo blog.

Da un lato il link che punta a google****.redirectme.net apre la porta all’installazione di un trojan sul PC dell’utente, dall’altro il falso invito, che arriva via mail con il brand Google, contiene i campi appositi in cui inserire nome ed e-mail personale. Chi provasse a inserire le proprie credenziali non solo non avrebbe il tanto agognato accesso esclusivo a Google Plus, ma si troverebbe ad averle regalate a qualche criminale.

Scammer: gallerie fotografiche di Tata, Yuliya e Tatyana

Le scammer non tramontano e continuano a provare a sedurre gli utenti convicendoli a gettarsi in storie d’amore virtuali, che puntualmente finiscono con una fregatura reale. Grazie al supporto dei lettori il Falsomagro  è divenuto un bel database di informazioni per aiutare gli internauti a non cadere nelle trappole delle nostre finte biondine russe. Uno dei nostri lettori più assidui, Sfondascammers, ha contribuito alla causa inviandomi una ampia gamma di fotografie di 3 scammer, raccolte durante il rapporto epistolare: ecco a voi Tata, Yuliya e Tatyana.

Poste Italiene

Poste Italiene?? Saranno le Poste Italiane dette alla pugliese o saranno degli speciali servizi che uniscono l’Italia alle entità Aliene che vivono al di fuori della ionosfera? In ogni caso ci informano che abbiamo vinto i soliti 150 euro di bonus. Purtroppo questa volta non c’è la commissione (Vi ricordo che spesso la commissione veniva aggiunta al credito e non sottratta!!).

Ringrazio gli amici “giusti” per la segnalazione!

Ho resuscitato il BlackBerry Curve 8900

È rimasto in coma parecchio tempo, be più di quanto non fosse successo le volte precedenti. Mi era già capitato che sullo schermo del mio BlackBerry Curve 8900 apparisse l’inquietante scritta Error 552 Reload software, ma in precedenza ero sempre riuscito a resuscitare il terminale attaccandolo al PC e rimuovendo l’applicazione che lo aveva mandato in palla tramite l’application loader di BlackBerry Desktop Software (ma solo con le versioni prima della 6).

Questa volta non c’è stato nulla da fare e il simpatico trucchetto non ha sortito effetti. Parlandone con un amico smanettone ho avuto il consiglio di affidarmi Jl Cmder, un’applicazione in grado di connettersi al telefono, anche se bloccato da errore, ed effettuare diversi tipi di operazioni: dalla diagnostica, alla cancellazione totale della ROM.

Effettivamente sono riuscito a collegare il terminale e a cancellare il sistema operativo fino a giungere al messaggio Error 507: a quel punto secondo la guida che trovate a questo indirizzo avrei dovuto utilizzare l’application loader del desktop manager per ricaricare il sistema operativo (lo si trova disponibile sul sito RIM). Ma qui la mia fortuna ha cominciato ad esaurirsi e i passi della guida a non sortire effetti positivi.

A quel punto mi sono allora affidato al coltellino svizzero per BlackBerry BBSAK (BlackBerry Swiss Army Knife), con il quale finalmente sono riuscito a ricaricare il sistema operativo. L’operazione è stata positiva anche perché in precedenza ero fermo alla versione 4.6 di BlackBerry OS tramite aggiornamenti OTA (Over The Air) che ogni volta che controllavo mi dicevano che il terminale era aggiornato. Ora invece il mio Curve è passato a BlackBerry OS 5 e ha fatto un passettino in avanti!

Il piave mormorava…MyBlogLog chiude

“Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio dei primi fanti il ventiquattro maggio” recita così la prima frase della prima strofa della canzone del maestro Ermete Giovanni Gaeta, che ricorda le prime mosse di guerra dell’Italia nei confronti dell’Austria-Ungheria. Nonostante i venti di guerra che spirano lungo le coste del Mediterraneo, quest’anno nessun fante dovrebbe varcare il Piave, ma il 24 maggio 2011 verrà ricordato, forse da pochi, come la data della chiusura di MyBlogLog.

Yahoo! conferma la sua fama di portasfiga e chiude l’ennesimo servizio acquisito al picco del suo successo e poi lasciato affossare dall’ombra dell’oblio, per altro dopo aver nel 2007 sborsato più di 10 milioni di dollari. Peccato, a me piaceva vedere quelle faccine che apparivano nell’apposito widget sulla sidebar del Falsomagro, anche se devo dire che negli ultimi tempi, sebbene le visite si mantengano costanti e siano molte di più dei primi tempi, la rate di refresh delle faccine era divenuta davvero bassa, segno inequivocabile di un basso tasso di ricambio su MyBlogLog e del progressivo abbandono degli utenti. Lascerò il widget lì fino alla fine e poi il 24 maggio suonerò un triste requiem. Ricordatevi, se Yahoo! si propone di acquisirvi scappate il più lontano possibile.

Ecco la nota asciutta con cui Yahoo! annuncia la chiusura del servizio:

Dear MyBlogLog Customer,

You have been identified as a customer of Yahoo! MyBlogLog. We will officially discontinue Yahoo! MyBlogLog effective May 24, 2011. Your agreement with Yahoo!, to the extent that it applies to the Yahoo! MyBlogLog, will terminate on May 24, 2011.

After May 24, 2011 your credit card will no longer be charged for premium services on MyBlogLog. We will refund you the unused portion of your subscription, if any. The refund will appear as a credit via the billing method we have on file for you. To make sure that your billing information is correct and up to date, visit https://billing.yahoo.com.

Questions?
If you have questions about these changes, please visit the Yahoo! MyBlogLog help pages.

We thank you for being a customer on Yahoo! MyBlogLog.

Sincerely,

The Yahoo! My BlogLog Team