In uno dei primi post di FalsoMagro, per comodità eccovi il link, ho già fatto un piccolo confronto tra la TV tradizionale e la nascente WebTV. In quell’occasione mi era capitato di citare uno dei personaggi più in vista del panorama italiano della Web TV, il mitico Robin Good. Accanto al paladino della foresta di ShareWood troviamo, tra quelli che si sono messi più in luce, Tommaso Tessarolo. Anch’egli spesso posta sul suo blog approfondimenti molto interessanti, mi permetto di segnalarvi l’ultimo.
Il post tratta dello sbarco, con grandi energie in gioco, di Mediaset nella televisione via internet. Rivideo è il nuovo servizio di Mediaset.it che porta sul tuo computer le grandi emozioni della televisione. Ecco come si presenta il nuovo servizio.
Interessante quello che scrive Tommaso analizzando in profondità il servizio. Quest’ultimo si caratterizza per la filosofia ‘on demand’, mettendo a disposizione, a pagamento, alcuni contenuti delle reti Mediaset, disponibili ad esempio se qualcuno non ha potuto vederli ‘live’ sulla TV di casa.
Sono quattro le serie di successo disponibili per il download su Rivideo: RIS, Distretto di Polizia, Carabinieri e Il giudice Mastrangelo. Per l’estate i contenuti vengono proposti in offerta al prezzo di 99 centesimi per episodio, mentre finita la stagione estiva il prezzo diventerà 1,99 euro, in perfetto stile iTunes.
I contenuti sono protetti da DRM, come logico, ma alcune scelte lasciano perplessi. Innanzitutto lo stesso Tessarolo ha dovuto rinunciare ai contenuti video per problemi di compatibilità. I DRM scelti sono di origine Microsoft e non sono compatibili con il mondo Apple.
In più il contenuto dopo il download risulta visualizzabile solo sul PC dove lo si è fisicamente scaricato, per soli 30 giorni. Condivido l’opinione che queste restrizioni rappresentino un po’ un autogol e possano frenare in modo deciso la diffusione del servizio.
Innanzitutto il bello dei contenuti video scaricati da internet è quello di poterli caricare sui propri dispositivi portatili (iPod video ad esempio) per porterne fruire in piena mobilità. Nel caso del citato iPod la cosa è doppiamente proibita.
Interessanti sono le riflessioni fatte sui costi: cito direttamente Tommaso:
Per acquistare il diritto di visione per 30 giorni su Rivideo di tutti e 26 gli episodi ad esempio di “Distretto di Polizia” stagione 5 occorrono €51,74. Andando su Dvd.it si può acquistare il cofanetto DVD della 5° stagione di “Distretto di Polizia” per €44,99 + €6,99 per la spedizione per un totale di €51,98.
Come si nota, il prezzo varia di pochissimo, con la differenza che nel secondo caso acquisto anche i diritti ‘eterni’ per la visione dei contenuti, senza nessuna scadenza. Posso poi convertire il video in qualunque formato desideri e vederlo con i miei dispositivi portatili.
Il servizio potrebbe risultare utile, quindi, solo nel caso in cui l’utente che ha perso una puntata della sua serie preferita vuole trovare il modo di vederla, tenendosi aggiornato. A questo punto meglio ricordare di registrarla, magari online con Faucet, di cui vi ho parlato nel post di ieri.
Come mai un gigante come Mediaset espone il fianco a errori tanto banali? Il problema è 3 la filosofia che sta sotto ai due tipi di TV. Quella tradizionale e quella via web hanno dinamiche molto diverse. In generale internet ha dinamiche ben diverse da tutti gli altri mezzi di comunicazione e chi arriva da questi ultimi e pensa di poter applicare le stesse ‘categorie’ e la stessa ‘forma mentis’ al web rischia di prendere grosse cantonate.


