Il Falsomagro in rete


TV ora ti cerco sul web

Il post sulla TV era uno di quelli in programma fin dall’inizio del pensamento del blog. É un altro di quei temi che possono ondeggiare tra vere falsità o false verità con grande facilità.

Un post del mitico Robin Good riassume tutto quello che avrei pensato di dire, in fondo alla pagina ve lo linko. Il sottotitolo dello spazio che Robin Good dedica ai consigli per gli utenti è ‘Quello che ogni esperto di Comunicazione Deve Sapere‘.

Titolo altisonanante ma decisamente vero. I consigli di Robin Good meritano certamente un ascolto e una visione. Proprio così, non lettura, ma ascolto e visione, dato che è possibile (non in questo periodo dato che è in ‘ferie’) collegarsi alla diretta TV in streaming ogni giorno per seguire la puntata del giorno.

E non solo da una postazione fissa avviene la diretta, ma anche in modalità mobile grazie a portatile, webcam e data card HSDPA! Con tanto di chat interattiva per domande in diretta da parte degli utenti. La puntata poi rimane online per la visione on-demand.

É sicuramente questa la TV del futuro, una delle tante sfaccettature del tanto declamata WEB 2.0, la televisione fatta dagli utenti. Non solo fatta, ma anche premiata direttamente dagli utenti. Sono ancora vacche grasse per la TV tradizionale, quella che ci propina programmi che non voremmo vedere o che ci mette quelli che ci interessano a orari insani. Quella che non ci fa realmente ‘scegliere’ ma ci costringe a tirare fuori qualcosa di guardabile dall’offerta che il tubo catodico ci presenta.

Non più l’Auditel a decidere quanto un programma è visto, ma gli utenti stessi con il loro click. Premiando i contenuti che piacciono e relegando nel dimenticatotio quelli che urtano. Canali a tema nelle nicchie più strette, dirette e video on-demand nello stesso luogo, combinazione di contenuti ufficiali e prodotti dagli utenti. Non più un programma stringente a cui adattare le nostre abitudini, ma una comunità che mette in comune i contenuti, li utilizza e li riutilizza.

Non come la TV che d’estate propina solo programmi e repliche vecchie di anni, ma un accesso libero e continuo ai contenuti, magari anche datati che si preferiscono. Il fermento attorno alla TV via web è molto e segue di poco l’esplosione del mondo dei video successa grazie a YouTube.

Testimone ne è la conferenza a cui parteciperò questa sera in cui Microsoft parlerà dell’evento Live Earth, che verrà seguito in diretta 24 ore su Live Messenger, conferenza in cui sarà a tema anche la Messenger TV.


Testimone ne è il fatto che la TV stessa sta cercando di fare propri alcuni contenuti web: un telegiornale come studio aperto che ormai quotidianamente piazza all’interno dei servizi immagini da YouTube o simili, o Striscia la Notizia che qualche tempo fa ha inaugurato la classifica dei video più divertenti della rete, mandando in onda, per altro, video datati di anni e sicuramente non in cima al gradimento e ai click degli utenti della rete.Ci scommetto: la TV proverà a fagocitare il mondo web, a farne un uso strumentale. L’esito della sfida? giudizio ai posteri.



Ah! dimenticavo Robin Good! Leggetelo qui.

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