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Il Tagliablog riserva sempre riflessioni molto interessanti, a volte un po’ di nicchia e per specialisti, altre volte ben più potabili per il grande pubblico. Il post di ieri sul blog del Tagliaerbe e su Falsomagro possono in qualche modo avere un filo rosso che li lega; o meglio il primo prende in esame una lunga propaggine del secondo.Mi spiego. Parlando di Web 2.0, di contenuti ‘user generated‘, di aggregatori di notizie, il passo agli aggregatori di contenuti è breve. Ossia, in un panorama web dove assumo sempre più importanza le voci degli utenti stessi, queste ultime diventano sempre di più fonti credibili, ‘trusted‘, e di conseguenza l’interesse degli aggregatori si sposta su di esse.
Lo stesso OkNotizie citato ieri mischia senza soluzione di continuità notizie di fonti ufficiali, ad esempio siti di quotidiani e settimanali di rilevanza nazionale, notizie riportate da blog e post di argomenti (e qualità) più disparate.
Socialstream (sponsored by Google, l’occhio lungo del web) a prima vista può sembrare una delle tante proposte ‘social‘ sparse per il web, ma la realtà che ci sta sotto è interessante. Mira ad essere un ‘unified social network‘, ossia un social network che aggrega social network.
La filosofia è quella della Grande G, ossia del motore di ricerca che offre ai suoi utenti contenuti pescandoli da terze parti, aggregando i contenuti in base alle richieste (la stringa di ricerca) dell’utente, ma anche in base alle informazioni che su di lui ricava (advertising contestuale e via dicendo).
L’idea è quella di fare contenuti rigirando agli utenti quelli prodotti da qualcun’altro (utenti anch’essi), generando pagine e quindi banner/annunci e quindi soldi. Qui sotto il video dimostrativo del progetto. Più sotto spero i vostri commenti!


