Guardando la RobinGood TV mi sono sempre chiesto quale attrezzatura utilizzasse il nostro eroe della webTV. La risposta nell’articolo di ieri su MasterNewMedia, in cui Robin parla della costruzione della sua ‘Stazione Portatile Di Video Streaming‘. L’articolo è lunghetto, ma interessante, ve lo linko (come direbbe Red Amici ‘scattisi qui’) ed evito di farne un tediante riassunto.

Quella che mi emerge è però una considerazione sull’argomento sharing. Pensando a qualunque campo non sia internet qualsiasi prodotto innovativo viene tenuto per sé e si cerca di mantenere i suoi progetti/componenti/funzionamento il più segreti possibili, per paura che qualcuno ci ‘rubi l’idea’. Robin Good è invece la personificazione (lui che viene dalla foresta di Sharewood) dello sharing.
Non solo ti racconta cosa usa per le sue trasmissioni, ma ti fornisce in pratica una guida all’autocostruzione di un dispositivo simile! Condivide con te il suo segreto. La cosa parte proprio dalla mentalità di Robin, molto web (verrebbe da dire molto webduezero), un mondo in cui il valore non sono le cose a se stanti ma le relazioni che queste instaurano fra di loro. Una rete si definisce tale non perchè è formata da punti, ma perché questi punti sono legati tra di loro, interconnessi.
La condivisione crea legami, crea relazioni, crea link e alla fine di tutto che valore aggiunto, che, chi è bravo, è anche capace di monetizzare. L’idea che mi sono fatto è che per Robin non importa se un giro ci saranno in giro 20 persone col suo stesso zaino video streaming, l’importante sono le relazioni acquisite, anche grazie alla guida all’autocostruzione della ‘Stazione Portatile Di Video Streaming’, da lui e da masternewmedia, relazioni sotto forma di appassionati, feed, link, indicizzazione nei motori di ricerca.
Impagabili rispetto a uno zaino ripieno di semplici componenti elettronici.


