Pare che sia esperienza comune di chi si serve dei mezzi pubblici milanesi ATM quella di aver problemi ad inizio mese con il pagamento dell’abbonamento. Problemi per chi, soprattutto, ha deciso di pagare il suo abbonamento non con sonanti monete ma con il bancomat.
Le macchinette deputate al rilascio dei biglietti e alla ricarica delle tessere elettroniche da qualche mese in dotazione all’Azienda dei Trasporti Milanesi infatti spesso rifiutano il denaro digitale. Spiegazione data da un ‘omini ATM’ a Marta: ‘troppa gente paga con il bancomat e le macchinette si bloccano’. 8-|
Un sistema ottimo: invece che prendere i soldi li rifiutano! Per di più, alcune edicole che prima accettavano i pagamenti con il bancomat, ora non prendono più le tessere digitali, ma solo le logore banconote.
Risultato: coda alla macchinetta e niente abbonamento, coda all’edicola e niente abbonamento. Con anche l’uomo ATM che vorrebbe costringerti a fare il biglietto perché il tuo abbonamento è scarico. Tempo alla macchinetta=denaro. Tempo all’edicola=denaro. In più 1 euro per viaggiare visto che l’abbonamento è rimasto scarico. Furto con scasso legalizzato.
Ora, io non sono un Anti-Microsoft o uno di quelli che da sempre la colpa allo zio Bill, ma mi è ha fatto sorridere, dopo tutta questa storia, trovare una delle macchinette (Stazione metropolitana Maciachini) impallata sulla schermata di avvio di Windows 2000 Professional. Impallata alle 11.15; sempre ferma alle 14.30; impallata alle 18.00 (qui è scattata la foto); sempre bloccata alla schermata di avvio alle 20.15.
Che sia il caro Bill Gates quello a cui non piace la moneta digitale??


Aggiungo un particolare che ti sei dimenticato, e che ha contribuito non poco ad aumentare il nervosismo: non è che le macchinette (ne ho provate 4 in tre giorni, e non è il rpimo mese che capita) semplicemente non funzionino… è che ti “mangiano” la tesserina-abbonamento e ti costringono ad aspettare 5 o addirittura 10 minuti per riaverla indietro, mentre sulla schermata non esce nulla oltre alla scritta “comunicazione in corso”. E tu non puoi fare niente, completamente inutili i tasti “cancella” e “annulla operazione”, te ne stai lì ad aspettare mentre rischi di perdere il treno oppure ti rendi conto che arriverai fastidiosamente in ritardo al lavoro…
Piccola nota di colore: alla mia prima protesta con l’omino Atm (quello che perlomeno è stato gentile, anche se inutile) la sua risposta è stata: “ma perché vuoi fare l’abbonamento alla macchinetta, quando te lo fanno all’edicola??”. Ma allora le macchinette cosa le mettete a fare????