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Del web 2.0 se ne parla bene e male, lo si vede come la rivoluzione del secolo o come un’effimera illusione, si dice sia fautore di una nuova bolla e che sia invece una realtà solida e duratura. Senza entrare nel merito della questione per l’ennesima, volta devo confessare che, con un po’ di fantasia, si trovano molti lati positivi nella filosofia e negli strumenti web 2.0.
Vi rimando per i dettagli a questa news e vi faccio sopra un paio di riflessioni. L’idea è quella di utilizzare le foto di Flickr (e penso anche altri servizi di file sharing) per costruire modelli in tre dimensioni da utilizzare, ad esempio, nelle mappe digitali. Fino a oggi per creare modelli di quel genere vengono utilizzate tecniche di fotografia stereoscopica e complicate scansioni laser.
Ai ricercatori tedeschi è balenata l’idea di utilizzare la miriade di foto (per la cattedrale di Notre-Dame a Parigi sono circa 500.000) memorizzate nei database dei siti di condivisione di immagini, il più famoso dei quali è Flickr. Qui si trovano immagini riprese dalle più disparate angolazioni, che possono tornare utili per la costruzione dei modelli digitali in tre dimensioni.
Il problema è che solo alcune immagini possono essere sfruttate, in quanto simili per illuminazione e inquadratura. Alla cernita è deputato un apposito software, in grado di selezionare gli scatti utili a costruire un modello 3D visitabile a 360°. Per dimostrare le proprietà del programma di cernita e di modelling i ricercatori hanno messo online anche un video.



