Oggi Nokia ha presentato un paio di nuovi modelli dedicati ai mercati emergenti, sottolineandone, tra le caratteristiche di spicco, la possibilità di intercambiare le cover. Quella che a noi, abituati al mercato italiano dei cellulari, può sembrare una caratteristica da poco è invece molto importante nei mercati dei paesi in via di sviluppo.
Quello che emerge da una ricerca effettuata dalla stessa Nokia è che in paesi come l’India, il Vietnam, il Pakistan sia pratica comune qulla del ‘phone sharing’, ossia la condivisione dello stesso terminale da parte di un gruppo di amici o di una famiglia. Per venire incontro a questa esigenza i nuovi modelli Nokia hanno 5 rubriche telfoniche gestibili separatamente, in modo che ognuno possa avere la sua e ampie possibilità per personalizzarne l’aspetto esteriore.
In Italia il numero dei cellulari è superiore a quello degli abitanti e una pratica simile ci sembra lontana anni-luce. Ma anche da noi ha trovato spazio, conosco ad esempio famiglie che hanno ancora il ‘telefonino di famiglia‘ un cellulare che ci esce di casa e deve essere reperibile può prendere.
Il cellulare come oggetto utile per essere rintracciabile in caso di bisogno e non il centro dell’intrattenimento e delle comunicazioni personali. Io non sono di quelli che vede nel telefonino un oggetto del demonio, però la ricerca Nokia mi fa riflettere sull’effettivo valore e spazio d’uso che deve essere riservato ad esso.
E voi? Avete tuttora o avete avuto il ‘cellulare di famiglia‘? Ormai non potreste più rinunciare al vostro fedele compagno di sms e chiamate private? Lo usate per ascoltare musica al posto del lettore mp3?


