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Il telefonino a MODU mio

Al Mobile World Congress di quest’anno, la fiera interazionale dedicata alla telefonia mobile, si sono visti prodotti interessanti, anche se nella maggior parte dei casi si tratta di aggiornamenti o evoluzioni di modelli già consolidati. Nessuna grande novità dai big della telefonia.

Ad attirare l’attenzione degli addetti ai lavori ci ha pensato però il progetto MODU, che propone non un nuovo terminale, ma un nuovo concetto di telefonino.  Si tratta del cellulare modulare, ossia un cuore tecnologico utilizzabile ‘dentro’ dispositivi diversi.

Un cuore costituito da un piccolissimo telefonino inseribile in appositi ‘jacket‘ che lo rendono un music-phone avanzato (con memoria e batteria aggiuntive) un camera-phone degno di rifarsi al mondo delle macchine fotografiche, un palmare avanzato con tastiera estesa. Senza nessun freno alla fantasia. La vostra squadra vince lo scudetto? Potrete, con un spesa contenuta, poche decine di euro,  cambiare abito al vostro cellulare, senza doverne comprare unop nuovo, mantenendo rubrica e file memorizzati in esso (il cuore di Modu offre infatti 1GB di memoria interna).

L’offerta è ulteriormente espandibile con i Modu Mate, dispositivi in grado di ospitare il cuore Modu e trasformarsi in telefonini. Sono già pronti l’autoradio e il navigatore satellitare dotati dell’apposito slot.

Meno costi per chi sviluppa (serve solo sviluppare nuovi abiti, lo zoccolo duro tecnolgico rimane invariato) e, si spera, meno costi per i consumatori. La cosa fa ben sperare: per la fine dell’anno Modu dovrebbe arrivare in Italia con un kit di due jacket a scelta al prezzo di circa 200 euro.

Vi segnalo questo articolo, che contiene due video che spiegano meglio il progetto.

A me l’idea piace molto, voi cosa ne pensate?

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