No, non arriva il signor Facebook ad armi spianate a portarvi via da casa chiedendo poi un riscatto. Semplicemente si tiene la vostra identità e i vostri dati personali. La vicenda è stata ripresa anche dal canale tecnologia di Repubblica.
Nipon Das, uno statunitense che si era iscritto a Facebook, ha cercato di cancellarsi dal servizio. Risultato? Riceve ancora contatti da persone che hanno ricavato le sue informazioni personale consultando il suo profilo su Facebook. O meglio, riuscendo a recuperare informazioni dal database del servizio web 2.0.
Il profilo non è teoricamente più visibile, ma le informazioni sono ancora memorizzate nei server di Facebook, che per altro ha già avuto qualche problema relativo ad advertising e privacy degli utenti. Sono infatti informazioni molto dettagliate e in campo pubblicitario possono valere parecchio.
C’è da arrabbiarsi? Forse prima c’è da leggere meglio il disclaimer, quella lista di condizioni a cui si clicca ‘Accetto’ spesso con troppa leggerezza. Questo, come riportato da Repubblica, recita: “Gli utenti possono in qualsiasi momento cancellare i contenuti del loro account” e più avanti “gli utenti accettano che Facebook mantenga delle copie archiviate dei contenuti dei profili” e ancora “le informazioni rimosse possono rimanere come copie di back up per un tempo ragionevole”.
Ora si può siscutere sul concetto di ragionevole, ma è indubbio che di fronte a condizioni di utilizzo di questo genere non ci si possa lamentare troppo avendole accettate…
Qualcuno si è iscritto a Facebook e poi cancellato? Risultati?
