Certo non è una novità, ma fa sempre un po’ specie sentirsi spiati dal proprio programma di instant messagging. Eccone la prova:

Mi spiego, nel mio profilo non ho mai manifestato un particolare interesse per la Bulgaria, né ho amici bulgari che mi scrivono, ma ieri mi è capitato di parlare in chat su GTalk della canzone Il Pippero degli Elio e le Storie Tese, e della sua versione originale bulgara, nella quale la bella Dilmana raccoglie i peperoni (pippero).
Ed ecco che Google mi propone nella pubblicità che espone nella mia casella email un banner che mi propone proprità terriere low cost in Bulgaria… Alla faccia della privacy! Cmq niente di che lamentarsi, il disclaimer penso sia ben preciso su questo punto e ‘se vuoi lo spazio e il servizio accetti di essere spiato’.
In ogni caso per chi volesse sentire la versione originale bulgara del Pippero si faccia sentire nei commenti o mi scriva, che condivido l’mp3



io la voglio, io la voglio!!
cmq compliments roby il blog é una figata, me sto allégge tutti gli articoli, veri veri intrestin…
[...] cosa ne dite? Vi lascereste convincere dal browser targato Google o i problemi di privacy legati all’atteggiamento spione del colosso statunitense vi preoccupano di più? Comments [...]
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[...] loro buen retiro in Florida. Alla fine ho scoperto che il nome era in uno dei commenti, proprio nel post in cui citavo la versione originale della canzone degli Elio e le Storie Tese ‘Il Pippero‘, cantata [...]