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Ricerca Nokia: il cellulare vecchio rimane nel cassetto

Vi ho parlto qualche tempo fa delle inziative per favorire il riciclo dei cellulari usati. Qualcuno di questi programmi offre un’incentivo morale per conferire al riciclatore il proprio vecchio telefonino, altri, come quello Vodafone/Enel, dona in cambio qualcosa (nel caso specifico tre lampadine a basso consumo).

nokia-2600.jpgI dati reali sulle abitudini delle persone sono a dire il vero sconfortanti, almeno questo è il quadro che emerge da un ricerca commmissionata da Nokia (se volete leggere tutto il pdf ecco il link global-consumer-survey-reveals-that-majority-of-old-mobile-phones-are-lying-drawers.pdf). Solo il 3% delle persone intervistate (un campione di 6500 consumatori in 13 paesi) ha dichiarato di riciclare il proprio cellulare quando un nuovo modello prende il suo posto. Nel restante 97% dei casi il vecchio telefonino rimane in un cassetto.

Bene tre quarti delle persone intervistate hanno ammesso di non porsi nemmeno il problema del riciclo del cellulari esausti, mentre addirittura la metà si è dichiarata all’oscur dell’esistenza stessa della possibilità di riciclare un terminale telefonico giunto a fine vita.

Questo vuol dire che nel mondo ci sono sparsi nei cassetti e negli armadi nel mondo 240.000 tonnellate di materia prima riciclabile inutilizzata, il cui sfruttamento potrebbe giovare in maniera considerevole al risparmio energetico e alla salvaguardia della Terra contro i cambiamenti climatici.

Il dato più confortante della ricerca è che attualmente solo il 4% delle persone ha disperso il vecchio cellulare nell’ambiente, contribuendo all’inquinamento (plastiche e metalli pesanti), mentre la gran parte (44% dei casi) giace in maniera più innocua in giro per casa. In alcuni casi il cellulare viene ‘riciclato nell’uso’ ossia regalato a parenti o amici che ne siano sprivvisti o venduto nei mercati emergenti.

Ma come accedere a un corretto smaltimento de proprio telefonino usato? A parte i progetti di raccolta citati in apertura esistono consorzi che si occupano di farlo o punti di raccolta instituiti dai produttori stessi. In alternativa provate a chiedere all’azienda che ritira i rifiuti nella vostra città, magari anceh loro sono attrezzati per differenziare queto tipo di rifiuto.

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