La pubblicità serve? La risposta è sì! Serve a chi la compra a farsi conoscere, serve a chi la vende per fare soldi, ma serve anche ai lettori per trovare prodotti interessanti. Nel mio caso si tratta di un vero e proprio conflitto di interessi, in quanto il banner in questione faceva parte dei referral che ho messo nella barra laterale di Appunti Fotografici.
Era uno dei referral di ClickPoint, in direzione di Cartucce.com, dove veniva pubblicizzato un ‘caricabatterie in grado di ricaricare anche le pile non ricaricabili’. Linguisticamente un controsenso, ma tecnologicamente, pare, possibile. Gestendo in modo fine l’energia pompata durante le fasi di ricarica il caricatore BatBoostor, dovrebbe ricaricare (per circa una decina di volte) anche le normali pile alcaline, quelle che solitamente vengono buttate via (e spesso non in modo che vengano smaltite nel modo corretto).
Pieno di curiosità ho cliccato sul mio banner (peccato mortale punibile con il taglio del cavo del mouse) e sono risalito all’azienda (francese) che lo commercializza. A quel punto ho giocato la carta ‘Sono un giornalista di Hardware Upgrade‘ e ho contattato Alphysis, dicendomi interessato alla recensione. Ebbene dopo nemmeno una settimana il caricabatterie era sulla mia scrivania.
Non l’ho ancora provato ma conto di tenervi aggiornati a breve. Se non mi sentite più sono esploso assieme al caricabatterie… ma se non è successo con BatPak, la pila a combustibile al boroidruro, dovrei riuscire a sopravvivere anche questa volta.




[...] ricordate il caricabatterie che prometteva di ricaricare anche le pile non ricaribili [...]