Qui non c’è nessun trucco tecnologico, solo una vecchia BIC, della buccia d’arancia e qualche fenomeno fisico. Stiamo parlando del gadget di oggi, il fucile ad arancia compressa. Arma da banco (nel senso che trova uno dei suoi migliori impieghi tra i banchi di scuola e le scrivanie d’ufficio) rappresenta una valida alternativa al riso sputazzato con la penna BIC o alle poco igieniche palline intrise di saliva, da usare come proiettili per la propria mini cerbottana ricavata dal corpo di una penna a sfera.
L’occorrente è minimo:
- Una penna BIC
- Un pezzettino di nastro adesivo
- La buccia di un’arancia (se biologica permette di essere annoverata tra le armi convenzionali, in caso contrario rientra nelle minacce chimiche [alcune fonti ben informate riportano che le famose armi chimiche di distruzione di massa possedute, secondo la CIA e l'ex-presidente USA George W. Bush, da Saddam fossero proprio rappresentate un arsenale di fucili ad arancia compressa])
Il primo passo è quello di svuotare la penna di tutti i suoi componenti. Il secondo è quello di tappare il buchino posto a metà canna con del nastro adesivo, in modo che non possa uscirvi aria. Il terzo passaggio consiste nel forare, con la parte più grossa della canna, la buccia di un’arancia, spingendo con il refill il proiettile in fondo alla canna, dove essa si restringe. Ora, bucando di nuova la buccia, il fucile è carico. Spingendo quest’ultimo pezzo di arancia verso il lato opposto della canna otterremo lo sparo del primo proiettile.
La spiegazione fisica è semplice: la buccia d’arancia, per le sue caratteristiche costruttive, esercita una tenuta stagna sulle pareti interne della BIC e un certo attrito. Nel momento in cui si muove il secondo pezzo d’aracia verso la parte anteriore della canna, all’interno di essa viene a crearsi una zona di elevata pressione, dovuta alla compressione dell’aria tra i due proiettili. Quando la pressione esercita una forza maggiore a quella dell’attrito il primo proiettile viene sparato fuori a una velocità che le prime volte lascia stupefatti.
Per rappresentare meglio la costruizione della pistola ad arancia compressa, con l’aiuto di Gabriele Burgazzi, abbiamo preparato un breve tutorial video, arricchito da riprese ad alta velocità (1200 frame al secondo) riprese con una Casio Exilim EX-F1, maneggiata nell’occasione da Matteo Cervo, che l’ha anche recensita sulle pagine di Hardware Upgrade.



L’attore del tutorial è un vero figo.
Mi.ti.co! E’ allucinante a quale distanza riesca a sparare…