Il Falsomagro in rete


Tiscali, il cancro alle ovaie e l’allevamento di bufale sarde

stop-spam.pngQuesta volta la vittima della bufala del momento è Tiscali, che si è vista tirare in ballo nella solita e-mail  di spam che chiede aiuto per la solita persona in pericolo di vita per un male gravissimo, curabile solo all’estero dietro pagamento di una parcella dai costi esorbitanti.

Questa volta la vittima è Sabrina, una innocente bambina di 8 anni, che si trova a lottare contro il cancro alle ovaie e si vede costretta ad emigrare in terra francese per avere una speranza di vita, trovandosi però di fronte a costi esorbitanti. I genitori, facendo leva sul buon cuore degli utenti chiedono quindi nella mail un aiuto, in questo caso non la solita e ormai nota bufala del “mandate 100.000.000 di email e il provider ci pagherà l’operazione“, ma con un diretto conto in banca, con codice IBAN e e nomi dei beneficiari.

Tiscali, in una nota diffusa alla stampa, prende nettamente le distanze dalla vicenda, invitando gli utenti a stare all’erta e a non lasciarsi truffare. Ecco la nota:

Nelle giornate di mercoledì 9, giovedì 10 e di oggi 11 settembre 2009, è stato veicolato, in forma di spam, un messaggio di raccolta fondi per le cure necessarie ad una bambina affetta da cancro alle ovaie. A tal proposito, Tiscali precisa di non essere in alcun modo coinvolta nella richiesta inviata con tale messaggio, e che il logo di Tiscali in testa allo stesso messaggio è stato utilizzato impropriamente e senza nessuna richiesta da parte del mittente.

Stiamo effettuando le opportune ricerche per verificare la liceità del messaggio, e nel frattempo invitiamo gli utenti a fare lo stesso al fine di non esporsi a potenziali azioni di sciacallaggio e/o truffa da parte di chiunque abbia lanciato in rete tale richiesta.

 Ecco invece parte dell’email:

 Sabrina, di 8 anni è malata di cancro alle ovaie. Malattia rara a questa età ma che potrebbe costarle la vita. Eviteremo di sprecare parole, le immagini parlano da sole. Chiediamo, a chi ha cuore e, naturalmente, possibilità un piccolo contributo per poter far fronte alle spese di un intervento in Francia dal costo complessivo esorbitante. Pensate per attimo se fosse vostra figlia e la conseguente disperazione di Voi genitori. Noi siamo altrettanto disperati. Vi preghiamo per una buona azione al fine di permetterci di salvare nostra figlia da una morte certa.Il destino saprà ricambiare il vostro buon cuore

Strana la modalità di truffa, ossia tramite immissione diretta dellIBAN, facilmente controllabile e bloccabile dalle forze dell’ordine: io penso a un probabile phishing dei dati del beneficiario del conto e al fatto che i malviventi contassero di incassare e trasferire sufficiente denaro prima della scoperta della truffa. Chissà se ci sono riusciti, sarebbe interessante capirlo!

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