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A Natale sotto l’albero: 12 truffe informatiche – prima parte

pacco-natale.gifNon c’è antivirus che tenga, con le nuove frontiere del cybercrimine il lavoro da fare è quello sugli utenti, causa primaria nella maggior parte dei casi delle truffe che li vede protagonisti. Hai voglia a creare un algoritmo che sia in grado di riconoscere le pagine malevole, se poi l’utente medio apre qualsiasi link che trova nelle email della propria (finta) banca, del suo (inesistente) conto Banco Posta e del suo (ma quando mai) account eBay.

Per questo tutte le software house che si occupano di sicurezza stanno investendo parecchio sulla comunicazione al fine di prevenire le principali truffe informatiche. Meno utenti ci cascano, meno zombie e altre cose ci sono in giro e più facile è alla fine anche il loro lavoro.

McAfee mette in guardia l’utenza contro le 12 principali truffe informatiche in vista del prossimo Natale, periodo che storicamente vede aumentare il numero di email in circolazione, innalzarsi il senso di bontà degli utenti e diminuire i meccanismi difensivi.

donazione.gifA Natale la gente si sente più buona ed è più facile che sia propensa ad effettuare donazioni in beneficenza: okkio, email che invitano a fare donazioni (1). Dietro a siti che sembrano pienamente legittimi possono celarsi degli hacker: se vi va bene si intascano semplicemente la vostra donazione, se vi va male si impadroniscono anche dei dati della vostra carta di credito.

Sotto Natale aumentano le consegne via corriere, con pacchi che si muovo avanti e indietro per il globo, per distribuire regali impossibili da consegnare di persona. Okkio alle fatture ed email fasulle dei servizi di consegna (2). Durante le vacanze, i criminali informatici spesso inviano fatture fasulle e notifiche di consegna che sembrano arrivare da Federal Express, UPS o il servizio doganale degli Stati Uniti. Inviano email ai consumatori chiedendo i dettagli della carta di credito per il riaccredito sul conto, oppure chiedendo agli upacco-posta.giftenti di aprire una fattura online o un modulo della dogana per ricevere il pacco. Una volta fatto, le vostre informazioni vengono rubate  e i vostri soldi si volatilizzano oppure viene installato automaticamente malware sul vostro computer, permettendo ai criminali di vedere tutto quello che fate (compreso l’inserimento dei diversi username e password) oppure di trasformare il vostro PC in uno zombie da cui far partire attacchi di spam.

 facebook_logo.jpgA Natale si è tutti più amici. Okkio alle richieste di nuove amicizie via email (3): una finta pagina di Facebook potrebbe regalare ai cybercriminali tutto il vostro bagaglio di informazioni, email e dati personali, e magari anche qualche bella foto da utilizzare nelle email delle scammer.

to be continued…

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