Come abbiamo visto nel post che trovate a questo indirizzo, esiste un modo abbastanza semplice per aggirare le proibizioni messe agli utenti italiani dall’accoppiata Next Music di Next Open Innovation e Grooveshark. La procedura richiedel’aggiunta di due semplici righe nel file hosts, ma richiede comunque una conoscenza almeno minima del proprio sistema.
Per chi non volesse cimentarsi nella modifica del file, o non potesse per mancanza di permessi di amministratore del sistema, esiste una alternativa simile a Grooveshark, che ho scoperto navigando su Bloggerman. Musiz.org non offre l’ampiezza del catalogo di Grooveshark, e nemmeno i controlli avanzati su preferiti e playlist, ma per sentirsi un brano ogni tanto è più che sufficiente. Sempre che riusciate a digerire la grafica a dir poco “vivace“.
La funzione ascolta funziona, mentre quella download vi spedisce in giro per la rete, ma non vi permette il download immediato del brano prescelto.


