Sulla scia del successo di Gowalla e Foursquare e prima che Google Places possa cominciare a scalare le classifiche, anche Facebook si butta sul tema del Location Based. Facebook Places (uhm…un nome che sa di già sentito?) è nato per ora negli Stati Uniti e rispetto all’aspetto competivo-ludico di Foursquare, che instaura vere e proprie gare per diventare il Mayor di un determinato posto, punta sulla sua caratteristica pricipe: le relazioni con gli amici. Sarà possibile vedere chi degli amici è in un posto o nelle vicinanze, oppure invitare i propri contatti a incontrarci nel luogo in cui abbiamo fatto il check-in.
Facebook certamente punta ad continuare sulla scia del successo che hanno avuto i tag sulle foto. La possibilità di taggare amici nei posti dove si fa il check-in invaderà le bacheche della gente, che dopo le taggature nelle foto più improbabili, si troverà taggata anche in luoghi e orari precisi, sarà necessario prendersi la briga di analizzare bene le proprie impostazioni di privacy…
La chiave di volta sarà il numero di early adopter e il seguito che sapranno costruirsi: poi la vera spinta arriverà dalla pubblicità, che visto l’elevatissimo numero di iscritti a Facebook non si lascerà scappare la possibilità di presentare annunci di “vero” interesse basandosi sulla posizione dell’utente, offrendogli ad esempio una pizza scontata non a casa, ma all’angolo della via dove effettivamente egli si trova.


