Il Falsomagro in rete


Klout incorona Barack Obama l’uomo più influente del web (finalmente davanti a Justin Bieber)

È dal 2008 che Klout si è incaricato di provare a sintetizzare in un numero la capacità di essere influenti nei confronti degli altri degli utenti dei social media. Klout ha ricevuto e continua a ricevere diverse critiche sul metodo utilizzato e su quanto possa essere velleitario ridurre a un numero l’influenza sulle persone. Nei mesi scorsi una piccola polemica era nata quando diversi utenti hanno notato che secondo Klout il cantante canadese Justin Bieber (AKA Justin Biberon) risultava di gran lunga più influente del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Secondo il metodo utilizzato da Klout il retweet compulsivo di milioni di teenager in tempesta ormonale dei messaggi di Bieber-on denotava molta più influenza delle condivisioni delle parola del presidente degli USA.

Recentemente Klout ha rinnovato il suo metodo di calcolo, includendo anche parametri più legati alla vita reale, come ad esempio la posizione lavorativa (desunta dal profilo Linkedin), ma anche il numero di citazioni su Wikipedia. Il rinnovo dell’algoritmo sembra aver portato in equilibrio le cose, portando Obama al quasi perfetto 99 (praticamente l’uomo più influente del web) e lasciando il giovane Bieber a quota 91. Anche il sottoscritto ha fatto un balzo in avanti con il nuovo punteggio.

In molti pensano che Klout sia in realtà puro folklore e non abbia senso di esistere: effettivamente in rete c’è una compravendita di +K (bottone simile al Like di Facebook con cui dichiari che un certo utente ti ha influenzato in merito a un argomento ben preciso) e si scatenano vere e proprie gare per raggiungere la vetta in alcuni topic. Una conclusione: non vi siete iscritti a Klout e pensate di essere immuni dal giudizio sulla vostra influenza? Fateci un salto, basta che abbiate un account Twitter o Facebook per trovare il vostro nome, la vostra faccia e un numerino lì pronto a giudicarvi.

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