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Ve ne ho parlato qualche giorno fa, per i pubblisher di Google AdSense, Diggita può essere un valido aiuto per incrementare i propri guadagni online. Il servizio web 2.0 che aggrega notizie segnalate dagli utenti, infatti, condivide con chi ha segnalato il link il 100% dei guadagni AdSense pubblicati sulle pagine segnalate. In pratica tutte le notizie da me segnalate hanno il 100% di annunci contestuali Google dal mio account.

La cosa funziona, come potete vedere dal report dei miei (esigui) guadagni del mese corrente. Nel mio caso i piccoli centesimi in arrivo da Diggita mi hanno permesso di non chiudere a zero anche quei giorni in cui il Falsomagro era down per il trasferimento del dominio e del database.
Diggitate, che vi conviene!
No, non mi appresto a fare un revival di ‘OK il prezzo è giusto‘, ripeto a gran voce l’urlo preferito da chi pubblica sul proprio sito annunci contestuali Google AdSense. Cento…Cento…Cento…non è una ruota che deve fermarsi sulla casella giusta, ma la cifra che deve apparire nel proprio conto per renderci felici il mese successivo.

Google AdSense paga mensilmente se si raggiunge la cifra minima di $100 (che ahimé oggi valgono 63 euro….) e quindi per chi guadagna poco come me il 100 è un cifra che si ricopre di mito. Ora attenderò a fine agosto l’arrivo dell’assegno, per poter finalmente dichiarare il Falsomagro (e i suoi amici collegati Appunti Fotografici e Il Papiro della Lau) in attivo, almeno per il primo biennio.
Considerato l’acquisto del dominio e dello spazio di hosting per i primi due anni dovrei avere una trentina di euro di guadagno, che dovrò decidere come reivestire. Una decina spettano alla community di Appunti Fotografici (se si potrà permettere un bel gelato), gli altri chissà, si potrebbe provare a investirli per la crescita del sito. Spulcerò tra i consigli del Tagliaerbe per decidere la via migliore.
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Il primo è la causa, il secondo è l’aggettivo che caratterizza il Falsomagro negli ultimi tempi. Il trasloco dell’ufficio ha buttato per aria tutti i piani, spero finisca in fretta!! Anche perché devo tornare ad occuparmi dei miei guadagni, mi mancano 80 centesimi di dollaro per arrivare alla soglia del primo assegno di Google Adsense!!
Google vs Microsoft: il bene assoluto e il male assoluto. É la strana percezione che gli utenti hanno delle due aziende statunitensi. Se la seconda sembra un colosso assetato di vil danaro e monopoli che mirano a ridurre la libertà degli utenti, la seconda sembra, nell’immaginario collettivo, un gigante buono che ha come scopo principale della sua esistenza fare della beneficenza dispensando libertà a destra e a manca. Falso. Entrambe sono due aziende e mirano a fare soldi. Punto.
Certo Google ha saputo vendere meglio la sua immagine, soprattutto con la sua politica del ‘free‘, ossia ti fornisco un servizio utile di cui hai bisogno a costo zero (nel momento in cui mi accorgo che riesco a farci palate di soldi tra pubblicità e simili).
Ma non è tutto rose e fiori. Vi rimando a questo post del Tagliaerbe, che pone in conclusione un’interrogativo abbastanza inquietante. Non è che con ’sta storia del ‘free’ Google si crea un monopolio tale che nel momento in cui decide di chiudere uno o più rubinetti il mondo rimane senza alternative? Lo scenario in effetti fa un po’ paura, immaginatevi un mondo senza Google. Non solo il motore di ricerca, ma AdSense, Blogger, FeedBurner e chiudo qui la lista per non sfociare in un post luno diverse centinaia di metri.
Eppure. Eppure Google viene percepito a tutt’oggi come un gigante buono, che fa le cose per filantropia e per amore del web. Basta leggere i commenti a questa news. Nella notizia è riportata un’importante acquisizione da parte di Microsoft, che acquisisce le tecnologie del motore di ricerca semantico Powerset, magari ve ne riparlo nei prossimi giorni, se non volete stare lì a fare il refresh continuo tutti i giorni iscrivetevi ai feed
Voi da che parte state? Siete schierati con l’uno, con l’altro o diffidate di entrambi?
Ecco il contenuto della mail giuntami dal team di Diggita:
“Per festeggiare il primo compleanno e per tutta l’estate verranno assegnati il 100% dei proventi adsense a tutti gli iscritti storici (iscritti prima del 26 giugno 2008) al posto del 50%, raddoppiando quindi i guadagni a tutti gli iscritti che hanno contribuito in questo anno a far diventare diggita il più importante social news indipendente in Italia.
Per chi ancora non avesse usato la possibilità di aumentare i guadagni con adsense c’e’ la pagina dedicata con tutte le istruzioni: http://www.diggita.it/adsense.php”
Io, che non ero a conoscenza della cosa prima, mi sono segnalato subito per l’attivazione del servizio, vediamo se va a buon fine. In pratica il 50% degli annunci che escono sull notizie segnalate da un utente possono essere del suo account Adsense, andando a far crescere (se cliccati) i suoi guadagni. Per tutta l’estate poi non solo il 50% ma il 100% degli annunci!
Per l’attivazione è necessarioscrivere un post sulla cosa e mettere un bannerino nella sidebar, come io ho diligentemente fatto! Se funziona vi tengo informati!
Certo non è una novità, ma fa sempre un po’ specie sentirsi spiati dal proprio programma di instant messagging. Eccone la prova:

Mi spiego, nel mio profilo non ho mai manifestato un particolare interesse per la Bulgaria, né ho amici bulgari che mi scrivono, ma ieri mi è capitato di parlare in chat su GTalk della canzone Il Pippero degli Elio e le Storie Tese, e della sua versione originale bulgara, nella quale la bella Dilmana raccoglie i peperoni (pippero).
Ed ecco che Google mi propone nella pubblicità che espone nella mia casella email un banner che mi propone proprità terriere low cost in Bulgaria… Alla faccia della privacy! Cmq niente di che lamentarsi, il disclaimer penso sia ben preciso su questo punto e ’se vuoi lo spazio e il servizio accetti di essere spiato’.
In ogni caso per chi volesse sentire la versione originale bulgara del Pippero si faccia sentire nei commenti o mi scriva, che condivido l’mp3 
Il titolo alternativo potrebbe essere ‘Maledetto Smart Pricing!!’. Già i miei annunci fanno poche impression, già (di conseguenza) i click sui banner non sono tanti, ma se ci si mette anche lo smartpricing di Google Adsense a pagarmi 1 centesimo a click , la depressione mi assale.
Ecco qui la situazione di ieri, in cui tre click sull’insieme di click posto sotto la testata di Appunti Fotografici, mi hanno portato 4 centesimi di guadagno. Cliccando su qualche mail di pay-to-read avrei guadagnato di più e con meno sforzo (ma più spam ;-)).

Ora, non è che i guadagni siano lo scopo per cui scrivo, però una birretta ogni tanto mi piacerebbe tirarmela fuori. In ogni caso tengo monitorata la questione e proverò a sperimentare per vedere se cambia la situazione. Nel frattempo qualcuno ha consigli sul da farsi?
É possile ingannare un motore di ricerca? Conviene? La domanda mi è tornata alla mente, dopo essere rimasta latente per un po’ di tempo, capitando su questo sito.
In pratica nella barra laterale sono state inserite una serie di parole chiave molto cercate, con il trucco di dire ’se cercavi: donne nude, mp3 gratis, schemi sudoku, etc etc…, sei nel posto sbagliato’.
Lo scopo è quello di far uscire il proprio sito nei motori di ricerca con queste chiavi molto ricercate, e quindi con buona probabilità che qualcuno ci capiti sopra.
Vedo però qualche problema: innanzitutto non so se il sito esca effettivamente sui motori di ricerca con quelle keyword, non conta avere solo le parole giuste, ma conta molto anche la tematizzazione che il motore riesce a fare del sito. Su questo aspetto, anzi, questa tecnica può essere un vero boomerang, portando a una difficoltà a tematizzare il vero contenuto del sito e a perdere le possibili visite ‘realmente interessate’ ad esso.
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Al momento sembra che le slot machines siano un investimento migliore che Google AdSense. Lo pensavo l’altro giorno, quando ero in attivo di $5 al gioco d’azzardo (investimento ad alta: resa giochi $5, ne ricavi $10, guadagno pari al 100%), poco meno di quanto fatto segnare da Google AdSense in tutto il mese di gennaio.

Confermo ora, con in tasca i dieci dollari appena rapinati alla macchinetta mangisoldi; in tutto sono in attivo di $20. Poco meno di quanto fatto segnare dagli annunci contestuali Google in tutto il periodo d’utilizzo. Ma ho ancora più di un giorno nella Sin City, potrei anche cambiare idea sulla rendita degli investimenti…
Sulle prime ero un po’ dubbioso, ma poi mi sono convinto ad adattare il tema dei post del Falsomagro al periodo natalizio. Da una parte mi pareva di seguire troppo la corrente, dall’altra di restare un po’ fuori dal resto del mondo. La scelta alla fine è stata quella di continuare sulla ‘linea editoriale‘ classica, ma orientando le mie ricerche e sperimentazioni a servizi e idee legati al Natale.
L’analisi del traffico, prima a sensazione e in tempo reale con LLOOGG, poi in dettaglio su Google Analytics, sembra premiare la scelta, vi metto qui sotto la classifica delle pagine più viste:

Come si può vedere il post sull’elfo natalizio, pubblicato a dicembre è salito in terza posizione dietro due post che hanno passato ben più tempo online. A giudicare dai guadagni dei banner Google il pubblico attirato sul sito nel periodo natalizio era anche più propenso a cliccare sugli annunci. Insomma parlare di Natale è redditizio, porta traffico utile