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No, non mi appresto a fare un revival di ‘OK il prezzo è giusto‘, ripeto a gran voce l’urlo preferito da chi pubblica sul proprio sito annunci contestuali Google AdSense. Cento…Cento…Cento…non è una ruota che deve fermarsi sulla casella giusta, ma la cifra che deve apparire nel proprio conto per renderci felici il mese successivo.

Google AdSense paga mensilmente se si raggiunge la cifra minima di $100 (che ahimé oggi valgono 63 euro….) e quindi per chi guadagna poco come me il 100 è un cifra che si ricopre di mito. Ora attenderò a fine agosto l’arrivo dell’assegno, per poter finalmente dichiarare il Falsomagro (e i suoi amici collegati Appunti Fotografici e Il Papiro della Lau) in attivo, almeno per il primo biennio.
Considerato l’acquisto del dominio e dello spazio di hosting per i primi due anni dovrei avere una trentina di euro di guadagno, che dovrò decidere come reivestire. Una decina spettano alla community di Appunti Fotografici (se si potrà permettere un bel gelato), gli altri chissà, si potrebbe provare a investirli per la crescita del sito. Spulcerò tra i consigli del Tagliaerbe per decidere la via migliore.
In questi due giorni il Falsomagro è stato offline a causa del trasferimento di dominio e database. La prima registrazione del dominio (l’anno scorso) è avvenuta presso AreaServer, mentre lo spazio per database e storage del sito era gentilmente ospitato su una macchina virtuale nella nostra server farm (grazie Hardware Upgrade!).
Causa razionalizzazione delle risorse server il Falsomagro ha ricevuto ingiunzione di sfratto e ha dovuto trovare un nuovo hosting. Su consiglio del resp. tecnico mi sono orientato su Netson, che offriva dominio e hosting con caratteristiche interessanti a meno di 10 euro.
Il trasloco ha vissuto alcune vicissitudini, ma alla fine è andato a buon fine. É stata dura riuscire ad avere il codice di trasferimento da quelli di Tiscali, che alla quarta email hanno smesso di ignorarmi.Una volta in mano quell, comunicato al nuovo hosting il trasferimento del dominio ha richiesto qualche giorno.
Dall’attivazione del nuovo dominio è apparsa la scritta che ha campeggiato in questi giorni sul Falsomagro (Your website is available), fino a oggi, quando ricostruito il database e traferiti i file tutto il blog si è traferito sul nuovo hosting. Vi terrò informati su come procede il rapporto con il nuovo hosting: prima potevo ‘vedere’ le macchine su cui girava, mo’ mi devo fidare.
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Vodafone lab, lo spazio online dell’operatore Vodafone Italia ispirato al mondo del web 2.0, è onlne ufficialmente da oggi aperto al pubblico. Finita la fase di beta test privata, a cui gli zzubber hanno contribuito con i loro pareri, il sito è oggi disponibile al grande pubblico, che può iscriversi e cominciare a viverlo da protagonista.
Come giustamente mi facevano notare nel post che avevo dedicato a vodafone lab appena iniziata la campagna di ZZUB, è questo il momento che dovrà decretare il successo o meno dell’iniziativa. Vedremo se il mio scetticismo iniziale si rivelerà infondato o se effettivamente si tratta di un’iniziativa di facciata, in grado di aggregare un numero limitato (rispetto al potenziale di Vodafone) di utenti.
Per spingere gli utenti a frequentare il nuovo spazio Vodafone mette in palio un iPhone 3G tra tutti quelli che (le info per le risposte si trovano sparse per il sito).
Certo se ne vedono fiorire di ‘Spazi web 2.0 per le nuove generazioni‘ ma solo alcuni sono capaci di dare qualcosa di nuovo alla rete non essendo solo dei contenitori standard ribrandizzati. Ad esempio, restando nel settore telefonico, non mi sembra aggiungano nulla di nuovo rispetto a quanto già visto e rivisto blog italiani di marchi come Samsung o LG.
In ogni caso in bocca al lupo/in culo alla balena (e non in culo al lupo come ho una volta sentito dire) a Vodafone Lab, ma attenti, vi teniamo d’occhio!
Il post ANNO ZERO del Falsomagro andava online un anno fa, il 29 giugno 2007. Un piccolo manifesto o dichiarazione di intenzioni, un piccolo insieme di linee guida e di obiettivi parzialmente raggiunti, evolutisi o ancora da raggiungere:

Falsomagro: ma che cosa vuol dire nella realtà? Quindi chi si definisce ‘di costituzione grossa’ in realtà è un falso grasso? In materia si potrebbro spendere fiumi di parole. Metafora adiposa a parte, nella vita di tutti i giorni sono molte le cose che viaggiano sulla sottile linea di confine tra falsità e verità. Il primo post finisce qui, rappresenta un po’ il manifesto di questo spazio, più una piattaforma sperimentale che un vero e proprio blog.
Il post ha aperto la strada a tutti quelli a venire, con una cadenza circa giornaliera (festivi esclusi). Un’evoluzione che è passata da vari step ed esperimenti. I post bilingue (abbandonati per poco ROI dal punto di vista tempo speso / ritorno di traffico), l’apertura a Google Adsense e ad altri tipi di advertising, il passaggio da Blogger a Wordpress, il cambio di template, i lavori al layout modificando il foglio di stile di Worpress, l’affiliazione a diversi aggregatori di notizie.
La strada fatta è stata molta, passando anche per post che sono piaciuti particolarmente ai motori di ricerca, ma quella da fare è ancora di più. Dopo una crescita iniziale continua ora gli accessi sono regolari e stabilizzati, bisogna lavorare su idee nuove senza però disaffezionare lo zoccolo duro che ogni giorno fa un salto sul Falsomagro.
Voi, avete qualche commento in occasione del primo compleanno del Falsomagro?
L’ultima campagna, in ordine di tempo, di ZZUB riguarda il lancio del sito Vodafone Lab; uno spazio web che vorrebbe essere un contenitore di oggetti web 2.0 relativi al mondo dell’operatore telefonico. Come testimonia l’immagine di apertura, un print-screen di questa mattina verso le nove, il sito non sembra riscuotere questo gran successo.
Devo dire che il sito non è molto innovativo, ha uno spazio simil-blog, un forum, una tag-cloud, qualche iconcina qua e là, ma non mi pare che abbia le caratteristiche per sfondare nel panorama web.
Nessuna idea degna di nota, mi pare solo l’implementazione di cose già viste, un sito fatto ‘perché un colosso come Vodafone non può non avere un sito web 2.0‘.
Voi cosa ne dite?

Su consiglio del Tagliaerbe ho installato (visto che il Falsomagro è luogo di sperimentazione sfrenata) un nuovo widget, dal nome molto web 2.0: Skribit. Si tratta di una canale aperto con i propri lettori, attraverso il quale essi possono proporre argomenti da trattare nei prossimi post o dare il loro voto a quelli che più li interessano.
In effetti è sempre difficile avere il polso del proprio pubblico e uno strumentino come questo potrebbe essere molto d’aiuto per capire meglio chi ci legge e per proporre argomenti interessanti. Inoltre può risultare utile in caso di penuria di idee, magari un lettore fantasioso può suggerirci un filone nuovo, da cui attingere idee per i futuri post.
Come sempre vi terrò aggiornati sul funzionamento (o meno) della cosa: stay tuned! (e intanto ditemi cosa ne pensate)
Nel mio peregrinare sul web ogni tanto mi imbatto in icone simpatiche o fatte particolarmente bene. Per oggi vi segnalo questi due blog che ne riportano un paio di set scaricabili.

Il primo ha delle icone web 2.0 orientate più alla simpatia che alla funzionalità (vi voglio vedere a ricordarvi se il mammut che sorride corrisponde al pannello di controllo o al cestino…).
Il secondo invece fornisce un bel set di icone definite ‘in stile Windows Vista‘ . Sulla definizione se ne può discutere, a prima vista sembrao invece fatte abbastanza bene.
Sono di ritorno dal Mobile World Congress di Barcellona e vedendo gli sviluppi dela tecnologia mi frullano per la testa diverse riflessioni. Da una parte si è visto il crescente interesse per ‘internet dal telefonino’ con sempre più dispositivi ad offrire la banda larga sul cellulare, browser ottimizzati per la navigaizone su piccoli schermi, widget web-based dalle idee interessanti.
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Gli esperimenti sono sempre in corso, per personalizzare il Falsomagro a partire dal tema wordpress ‘Iphone Theme‘. Ho appena messo a posto il campo dei FEED, uno degli elementi più carini, che mi aveva portato a optare proprio per quel tema.
Primo passo: modificare l’immagine di sfondo con Photoshop Elements 6 (io ho quello..), utilizzando come nel caso dei divisori la funzione regola colore e cambiando la tonalità dal nero all’attuale verde. dare un po’ più di tridimensionalità all’immagine con lo strumento gradiente. Dare un po’ più di dinamicità schiarendone una porzione, utilizzando una selezione ellittica e lo strumento gradiente. L’immagine va poi caricata nell’apposita directory sul server (ricordate sempre di salvare l’originale da qualche parte).
Se si cambia nome all’immagine, per far caricare quella giusta al motore, è sufficiente ritoccare il foglio di stile (style.css) alla voce #feeds.
Nel caso del tema in esame invece per modificare l’indirizzo dei feed e la scritta che accompagna il bottone è necessario aprire il file sidebar.php e modificare quello, utilizzando l’editor di testi. Si va ad inserire l’indirizzo dei propri feed nella voce apposita ( <div id=”feeds”> ), assieme al testo che volete che appaia nel bottone.
Il gioco è fatto.
Nel frattempo sto lavorando sull’intestazione dei post, per inserire l’immagine che faceva da header nel vecchio falsomagro.
Al momento sembra che le slot machines siano un investimento migliore che Google AdSense. Lo pensavo l’altro giorno, quando ero in attivo di $5 al gioco d’azzardo (investimento ad alta: resa giochi $5, ne ricavi $10, guadagno pari al 100%), poco meno di quanto fatto segnare da Google AdSense in tutto il mese di gennaio.

Confermo ora, con in tasca i dieci dollari appena rapinati alla macchinetta mangisoldi; in tutto sono in attivo di $20. Poco meno di quanto fatto segnare dagli annunci contestuali Google in tutto il periodo d’utilizzo. Ma ho ancora più di un giorno nella Sin City, potrei anche cambiare idea sulla rendita degli investimenti…