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È interessante vedere le statistiche delle applicazioni mobili più utilizzate dagli utenti, rendono bene l’idea di come si sia evoluto il concetto di smartphone e soprattutto di quale sia l’utilizzo tipico. Smartphone uguale intrattenimento. Il primo verdetto dell’analisi Nielsen è questo.

I giochi sono l’applicazione più utilizzata su smartphone e cellulari, segno che il telefonino è valido compagno ammazzanoia tra un’attività e l’altra. Notizie, meteo, navigazione e mappe online, social networking seguono tra di essi ravvicinati, ma staccati di dieci punti percentuali.
Segmentando l’analisi sulle diverse piattaforme più diffuse troviamo però una sopresa: su iPhone, BlackBerry, e sul resto della popolazione smartphone ad esclusione di Android, l’applcazione più scaricata è Facebook, segnale che pur non essendo quella su cui gli utenti passano più tempo e in assoluto quella che non può mancare sul proprio cellulare evoluto.

Gli utenti di Android sono meno social? No, anche per essi Facebook è al secondo posto della graduatoria, scalzata solo da Google Maps, che sul sistema operativo mobile del colosso di Mountain View riceve sempre funzionalità particolari in anticipo rispetto alle altre piattaforme.
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Dimenticare il cellulare in giro o farselo sfilare di tasca sono due tra i motivi che più spesso ci costringono a cambiare il nostro fido telefonino. NIO si ripropone di ridurre al minimo questo tipo di incidenti e si presenta come il primo antifurto Bluetooth per cellulari.

Il funzionamento è semplice: se il tag Bluetooth e il cellulare a cui è connesso vengono separati oltre la distanza di sicurezza definita dall’utente entrambi attivano una forte sirena, in grado di scoraggiare un ladro in fuga (magari costringendolo a separarsi dalla refurtiva) oppure di farci tornare sui nostri passi alla ricerca di quello che abbiamo dimenticato.
Essendo attiva la sirena sia sul cellulare sia sul tag, se questo è attaccato alle chiavi ci permette di scoprire dimenticanze o furti anche di esse o della borsa in cui sono contenute (sempre che non ci sia anche il cellulare). In ogni caso NIO offre anche accelerometri in grado di attivare l’allarme anche in caso di strattoni o fughe precipitose. Ecco la minirecensione che ho prodotto per TVtech.
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La crisi economica preoccupa molto le aziende italiane e lo fa anche la crescente concorrenza internazionale, ma a sopresa (ma non troppo) una delle spine nel fianco delle nostre aziende è la criminalità informatica, con cui le ditte si trovano ad avere a che fare pressoché giornalmente.
Come riporta una indagine Trend Micro, guardando più da vicino il fenomeno del cybercrime nelle PMI, negli ultimi dodici mesi il problema più segnalato dalle aziende intervistate è lo spam (40% dei casi) con il conseguente sovraccarico e rallentamento della rete aziendale. Questa minaccia informatica è più diffusa nelle aziende manifatturiere, al Nord e nelle realtà di maggiori dimensioni.
Molto ricorrente è anche la presenza di virus nei sistemi (24,6% dei casi), con una presenza più spiccata negli “Altri settori e Servizi” (42,9%) e più limitata nel Commercio (23,7%)
Da segnalare anche che il 12,4% ha subito il furto di PC portatili, Blackberry e cellulari con dati aziendali. Tra gli altri problemi legati alla proliferazione delle minacce informatiche, vi è anche il rallentamento nelle prestazioni dei sistemi informativi in funzione del tipo di soluzione di sicurezza adottata. Un problema lamentato, a diversi livelli di gravità, da una quota significativa di aziende (41,2 %), con una netta preponderanza nelle aziende più grandi e nel settore Manifatturiero (oltre il 50%).
“Ho perso il caricabatterie del cellulare“. Sei parole. L’inizio di un’odissea. Prima necessità: trovare una soluzione a breve termine per ridare energia al cellulare. Parte la ricerca del “prestito”. Seconda necessità: trovare una soluzione a medio-lungo termine per rifornire di energia il telefonino. Parte la ricerca del fantomatico “caricabatterie compatibile“: quelli originali costano più del cellulare stesso.
Questo tipo di calvario potrebbe essere presto solo un vago e sbiadito ricordo: alcuni grossi nomi della telefonia ( Apple, LG, Motorola, NEC, Nokia, Qualcomm, Research In Motion, Samsung, Sony Ericsson, Texas Instruments) si sono finalmente messi d’accordo ed entro il 2010 i loro cellulari avranno un connettore standard (microUSB) per la ricarica e potranno beneficiare dell’introduzione sul mercato di un caricatore universale, uguale per tutti.
Questo significa meno rifiuti (alzi la mano chi non ha nei cassetti almeno 3/4 vecchi trasformatori dei cellulari precedenti), ma anche un risparmio per gli utenti, che cambiando i ltelefonino non saranno più costretti a pagare il prezzo del caricabatterie incluso nella confezione. Se lo hanno già a casa potranno usare quello, se no lo acquisteranno a parte ben sapendo di poterlo poi utilizzare per altri terminali.
La Commissione Europea ha manifestato il suo plauso per l’iniziativa e per voce di uno dei suoi componenti ha dichiarato che il cammini di standardizzazione non finisce qui: nel mirino ora entrano macchine fotografiche e PC portatili. Nel caso dei cellulari si è arrivano a un accordo tra i produttori, vedremo se ci si arriverà anche negli altri due casi o se l’Unione Europea dovrà ricorrere alla leva legislativa.
Mi è capitato oggi di scrivere una notizia a proposito di uno dei pochi settori che sembra immune alla crisi: quello dei contenuti legati al mondo dei cellulari. Alcune ricerche mettono in evidenza come in questo periodo di crisi economica il mercato delle ricariche e dell’acquisto dei contenuti premium della fascia under 18 non abbia conosciuto soste, tentennamenti, recessioni.
I giovanissimi continuano a riscuotere dindini dai genitori per chiamare, navigare, mandare sms e comprare giochi e suonerie per il loro cellulare. Se le prime tre cose possono rientrare nelle esigenze comunicative, e sono quindi più che giustificabili, discorso diverso è da farsi per i contenuti premium, spesso servizi a dir poco truffaldini, ma che continuano ad abbindolare schiere di giovani (e meno giovani).
Certo, se si vuole l’ultima suoneria della Topolona che canta Tiziano Ferro sulle note di Giusy Ferreri a braccetto con il Gatto Virgola e con Gino il Maialino che fa i cori, è necessario pagare uno degli abbonamenti e ricevere gratis (bello l’ossimoro, no?) il contenuto premium; ma se ci si accontenta di cose un po’ più vecchiotte o se si spulcia bene il web si può risparmiare i soldini e trovare tutto gratis.

Ai tempi di massimo successo della Bella Topolona e dei suoi compari animali canterini, ad esempio, non ho mai mancato di proporvi qualche contenuto free, e oggi faccio anche di più, segnalandovi un sito (Mobiles24.com) dove, previa registrazione gratuita, è possibile trovare un sacco di contenuti, tra cui suonerie, wallpaper e giochi Java, a costo zero. L’unica cosa da spendere è un po’ di pazienza nella ricerca. Esempi? Io ho scaricato e giocato per mesi a PES 2009, prima di dover rendere al mittente il Nokia N96…
Dopo la musichetta di ‘dammi tre parole, sole, cuore e amore‘, dopo il sorcino di renatozeriana memoria, dopo la cover rattizzata di American Boy, dopo che il gattino Virgola è divenuto il soggetto più odiato di Facebook, dopo che pure i porci si mettono a cantare le note de ‘Il piave mormorava..’: ora tocca a Marina essere raggiunta dall’infausto destino di finire sui cellulari sotto forma di suoneria cantata da quel Topolone di Zig.
Per ora ne ho recuperata la sola versione disturbata dalla voce che invita a scaricarla gratis (sìsssì…) su Zig.it, ma sono al lavoro per una versione migliore ;-). Vi ricordo che dai signori di ZIG la parola gratis è utilizzata secondo un codice lessicale che in pratica vuol dire: pagaci 5 euro a settimana fino a che non riesci a cancellarti dal nostro servizio, dopo immani fatiche e colossali imprese, e noi ti daremo in regalo una suoneria che azzererà all’istante le tue possibilità di avere successo con le donne.
Chi volesse in ogni caso avere l’onore di possedere un suoneria di siffatto valore non deve fare altro che cliccare sul link qui sotto, oppure andare a cercarsela nella pagina dedicata alle suonerie gratis.
topo-marina.mp3
Nell’allegra fattoria che raccoglie tutte le bestie che popolano i cellulari sotto forma di suonerie c’è una new entry. Dopo la Topolona e il suo Topolona Boy, dopo il Sorcino e il Gattino Virgola, ora arriva anche Gino il Maialino. Ecco la sua performance in video.
Non poteva mancare la suoneria free offertavi dal Falsomagro! La trovate nella pagina che raccoglie tutte le suonerie gratis (assieme alle varie e bone topolone) oppure qui sotto:

gino-maialino.MP3
Io mi sono sempre chiesto perché le palestre, invece che dissipare nel nulla l’energia prodotta dagli utenti sulle cyclette (ma il discorso potrebbe valere per qualsiasi altra macchina il cui movimento richieda uno sforzo), non attacchino una bella dinamo a ogni bicicletta, per produrre energia elettrica (da usare magare per l’illuminazione). Sarebbe un ottimo metodo per unire l’utile al dilettevole, con un occhio di riguardo per l’ambiente.

Una cosa simile deve aver pensato il designer svedese Peter Huvander che, come riporta, Appunti Digitali, ha pensato di inserire un caricabatterie in uno yo-yo, in modo che qualche minuto di svago possa servire a ricaricare il proprio iPhone. In pratica il movimento viene convertito in energia elettrica, immagazzinata in una batteria. Collegando poi il dispositivo da ricaricare (mi pare che l’uscita sia una comune USB, quindi va bene non solo per l’iPhone) quest’ultima viene trasferita al nostro telefonino o lettore multimediale.
E poi, se…. il capo vi becca a giocare con lo YoYo potete sempre dirgli che stavate ricaricando il cellulare !!
In attesa che la Bella Topolona si presenti nella sua terza versione (si accettano scommesse su quale sarà questa volta la canzone che subirà tale degenerazione) Stesio mi segnala che l’argomento suonerie non è un HOT TOPIC del solo Falsomagro, anche quelli di CiaoBelli! ci danno dentro sul tema.

Nel mirino del caustico team di Radio Deejay è finito il Gattino Virgola, felino, unico nel suo genere, in grado di spillarti soldi dal cellulare senza che tu neanche te ne accorga. Ecco la sua irritante suoneria cantata da Vasco: suoneria_cellulare_-_virgola_vasco_rossi_edit_.mp3
Ecco un packaging veramente accattivante per il Samsung Omnia i900!
Complimenti all’autore del video, sarebbe davvero interessante avere uno spettacolino ogni volta che si spacchetta qualcosa!!