Il Falsomagro in rete


Farsi pubblicità su Facebook

wedding-thumb.jpgNonostante le preoccupazioni crescenti che serpeggiano nell’utenza legate al tema privacy, Facebook e i social network possono aprire porte e prospettive interessanti, naturalmente se utilizzati con cognizione di causa. In questi ultimi giorni sono molto stupito dal moltiplicarsi di ricerche come “come sapere chi va a vedere il tuo profilo su facebook” o “se non vuoi si visiti il tuo profilo“.

Se non vuoi che nessuno lo visiti o non lo apri, oppure lo rendi privato, ma a quel punto tutto il “social” va perso e non so che utilità possa avere, nel caso della domanda su chi vede il nostro profilo, invece ho già trattato l’argomento in questo post.

Perché togliere l’aspetto social a Facebook? È una delle poche vere utilità.  Ad esempio io sono sempre un po’ restio a mettere le foto su Facebook, soprattuto per l’annosa questione dei diritti, che forse non si è mai chiarita del tutto. Per stare sicuro ci piazzo il mio watermark e le carico a bassa risoluzione, in modo che l’uso non autorizzato che se ne può fare rimane alquanto limitato. Sta di fatto che con tutti gli accorgimenti del caso (la cognizione di causa che citavo in apertura) le foto le condivido eccome.

Le condivido perché è bello, perché posso raggiugere in modo semplice amici a cui sarebbe difficile inviare le foto, perché le foto possono stimolare interessanti conversazioni. E poi, e qui veniamo al titolo, per chi come me ama la fotografia e un giorno vorrebbe fare le cose un po’ più sul serio, Facebook e i social network (quelli specializzati come Flickr e Picasa e simili) sono un’ottima vetrina, uno spazio per farsi pubblicità gratuita. L’altro giorno dopo che sono cominciate ad apparire online le foto di un matrimonio che mi vedeva in veste di fotografo ufficiale, un’amica mi ha contattato per sapere se ero disponibile anche per altri matrimoni, visto che aveva una coppia di conoscenti in cerca del fotografo per il proprio giorno più bello.  Interessante, no?

Le inchieste del Falsomagro: Lavorare coi Bonifici - seconda parte

phishing.jpgTorniamo a parlare dell’inchiesta che ho portato avanti sull’argomento “Lavorare coi Bonifici“. Dopo aver tratteggiato il profilo di chi ha accettato in buona fede di entrare in questo losco giro di riciclaggio di soldi sporchi credendo di accedere semplicemente a un onesto lavoro part-time da casa, vediamo più nel dettagli come si sono svolte le vicende e come queste persone ne sono uscite. Scopriamo ad esempio che Odria Paga è una donna e che alcuni utenti sono stati contattati direttamente da lei al telefono per stabilire i dettagli dell’operazione. In diversi casi il primo bonifico è stato di €2200, con una commissione per l’utente dell’8%.

Qualcuno si è insospettito subito ed è riuscito a bloccare la vicenda sul nascere ecco l’esperienza di una utente del Nord-Est: “Ho nutrito subito dei dubbi, ma ho pensato di provare lo stesso, perchè ho cercato informazioni in rete e già si poteva capire che la cosa non era del tutto chiara… Allora ho pensato di andare avanti usando però una certa cautela, ossia pensando che se mi arrivava un bonifico avrei fatto fare delle ricerche dalla mia banca sulla provenienza, prima di prelevare la somma e dirottarla. soldi.jpgCosì infatti ho fatto quando mi hanno telefonato che avrei cominciato a ricevere bonifici. Il bonifico era di € 2200,00 e la mia commissione era  dell’8%. La proposta mi è arrivata tramite email e poi la conferma per telefono dalla Sig.ra Oda Paga. Come il bonifico arrivava dovevo prelevare la somma e mandare in contanti all’indirizzo indicatomi nella email, ossia ad un certo Sig. Vladimir in Russia. Quando il bonifico di €2200,00 è arrivato nel mio conto, non sono andata subito in banca a prelevare, ma nel pomeriggio chiedendo al consulente la provenienza del bonifico. Si trattava di un bonifico emesso da una Banca di Bari da una certa Sig.ra….che però era già stato bloccato dalla Sig.ra stessa, in quanto non aveva mai dato l’ordine. Così Continua a leggere »

Guadagnare con le lotterie online

soldi.jpgFare soldi online, con internet, sul web, sono tra le chiavi di ricerca più cliccate sui motori di ricerca. Di metodi ce ne sono a bizzeffe, veri e falsi, funzionanti e non, solidi e semplici specchietti per le allodole. Un esempio negativo è quello dei fantomatici kit come il Google Biz Kit, i Money kit e simili. Si tratta di semplici sistemi piramidali del tipo “Io ti frego e ti consiglio di fregare più gente possibile, così recuperi i tuoi soldini“.

Un esempio positivo è invece quello delle lotterie gratuite online, che permettono di giocare schedine o simili senza sborsare un soldo, grazie al supporto degli inserzionisti. In pratica ci si iscrive al servizio e si possono giocare un numero variabile di schedine, oppure grattare un numero prestabiliti di gratta e vinci. Prima di poter giocare il sistema chiede però di cliccare su uno dei banner degli inserzionisti, generando così revenue per il sito.

Naturalmente, visto che il sistema funziona proprio come una lotteria ed è affidato a caso e fortuna, diffidate dei sistemi a pagamento. Se volete essere sicuri di fare soldi in questo caso è bene evitare di investirne! Io sto provando il servizio Kingolotto, se volete iscriversi anche voi cliccate qui sotto.

I premi sembrano interessanti e anche il sistema di accumulo punti invoglia a giocare ogni giorno, sebbene la sfiga magari ci perseguiti per molto tempo. Io ci provo, se vinco qualcosa vi faccio sapere!

 

TOLUNA e le traduzioni

ciao.jpgDa tempo sono iscritto a diversi panel, ossia quei servizi che raccolgono le opinioni degli utenti anche con remunerazioni (tipo i sondaggi pagati). Tra questi negli anni TOLUNA ha saputo farsi parecchia strada, tanto da arrivare ad acquistare Greenfield Online, panel che possiede uno dei primi siti di opinioni e sondaggi arrivato in Italia, Ciao Surveys. Per rendere l’idea prima Greenfield Online apparteneva a Microsoft.

La grandezza di un player però non lo rende immune da errori e papere. Ecco un questionario che mi è stato somministrato qualche tempo fa da Toluna, dalla traduzione un po’ approssimativa ed esilarante:

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Caricatore universale per cellulari all’orizzonte: era ora!

cellphone-charger.jpgHo perso il caricabatterie del cellulare“. Sei parole. L’inizio di un’odissea. Prima necessità: trovare una soluzione a breve termine per ridare energia al cellulare. Parte la ricerca del “prestito”. Seconda necessità: trovare una soluzione a medio-lungo termine per rifornire di energia il telefonino. Parte la ricerca del fantomatico “caricabatterie compatibile“: quelli originali costano più del cellulare stesso.

Questo tipo di calvario potrebbe essere presto solo un vago e sbiadito ricordo: alcuni grossi nomi della telefonia ( Apple, LG, Motorola, NEC, Nokia, Qualcomm, Research In Motion, Samsung, Sony Ericsson, Texas Instruments) si sono finalmente messi d’accordo ed entro il 2010 i loro cellulari avranno un connettore standard (microUSB) per la ricarica e potranno beneficiare dell’introduzione sul mercato di un caricatore universale, uguale per tutti.

Questo significa meno rifiuti (alzi la mano chi non ha nei cassetti almeno 3/4 vecchi trasformatori dei cellulari precedenti), ma anche un risparmio per gli utenti, che cambiando i ltelefonino non saranno più costretti a pagare il prezzo del caricabatterie incluso nella confezione. Se lo hanno già a casa potranno usare quello, se no lo acquisteranno a parte ben sapendo di poterlo poi utilizzare per altri terminali.

La Commissione Europea ha manifestato il suo plauso per l’iniziativa e per voce di uno dei suoi componenti ha dichiarato che il cammini di standardizzazione non finisce qui: nel mirino ora entrano macchine fotografiche e PC portatili. Nel caso dei cellulari si è arrivano a un accordo tra i produttori, vedremo se ci si arriverà anche negli altri due casi o se l’Unione Europea dovrà ricorrere alla leva legislativa.

Piramidi e kit miracolosi per fare soldi online

schema-piramidale.jpgBollettino per gli internauti: “Si registra attività spam in continuo aumento con diverse recidive riguardanti truffe alla nigeriana e fantomatici kit per fare soldi online“. Ecco un riassunto delle email dei nostri amici spammer, che giornalmente vanno a intasare la nostra casella email, provocando anche un non trascurabile spreco di risorse ed energia, con conseguente impatto sull’ambiente (un approfondimento sul tema “Ambiente e spam” lo trovate a questo indirizzo).

Lo spam a tema “Fai i soldi facili con internet” sembra non registrare mai cali ed è sempre in cima alle classifiche della junk mail che ci troviamo a selezionare e buttare nel cestino. Nell’ultima in ordine di tempo che ho ricevuto mi viene proposto un metodo completamente automatizzato per guadagnare $4000 al mese.  Un po’ come quanto avviene per il celeberrimo “Google Biz Kit” la truffa è semplice.

Per accedere alla conoscenza del misterioso kit per fare soldi in modo automatico e semplice viene chiesta una cifra, solitamente camuffata da spesa di spedizione (di un documento elettronico!!). Il trucco è tutto qui, vendere aria fritta, con il solito schema piramidale.

 schema-piramidale.jpg

Tu paghi e ricevi il famoso kit, che conterrà le semplici istruzioni per mettere in piedi un sistema analogo spennapolli, a te poi la scelta di implementarlo o meno in base ai tuoi princìpi etici. Volendo comunque lo si può benissimo fare anche

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Truffe alla nigeriana dalle Filippine, passando per la Russia

Era un bel po’ che non si facevano più sentire gli specialisti delle truffe alla nigeriana, raggiri informatici che promettendo grosse cifre sottraggono soldi ai malcapitati e maldestri utenti che vi cascano. Mentre le scammer russe  ci chiedono soldi in cambio della promessa di ricoprirci una volta giunte in Italia con tutto il loro amore, qui la promessa è quella di avere una parte di una grossa fortuna che il truffante deve cercare di far uscire dal suo paese solitamente dopo la morte di uno stretto parente, colui che l’ha messa da parte.

Chi si avventura in questo tipo di truffe rischia grosso: dapprima gli vengono chieste cifre piccole e medie per le spese di avvocati e notai, ma possono anche venire convocati per un incontro di persona, con il rischio di essere anche rapinati, malmenati e via dicendo. In genere negli scorsi anni queste truffe avevano come sfondo qualche paese africano dalla situazione politica irrequieta. In genere le morti del riccone erano causate da incidenti o rivolte.

Nell’email che ho ricevuto oggi invece la truffa arriva dall’Oriente, dalle Filippine per la precisione. Un particolare però suona subito strano, l’indirizzo da cui la mail è giunta ubah78@mail.ru, con quel bel dominio che ci richiama alla mente le nostre biondine gnoccolone dagli occhi dolci. Qui il padre è morto assassinato e la figlia Gloria sta cercando di uscire dal suo paese con in dote 3 milioni di dollari, chiedendo il nostro aiuto.

Ecco Continua a leggere »

Yuliya: la scammer si arrabbia

yuliya-1.jpgYuliya, la scammer precoce, è arrivata presto al dunque e mi ha chiesto i soldi per completare il suo viaggio verso l’Italia, ben 990 euro. Io naturalmente le ho detto di aver provveduto all’invio del denaro tramite il solito canale Western Union, con tanto di finti dati comprendenti il codice MTCN, ossia Money Transfer Control Number, inventato di sana pianta, ma lungo il corretto numero di cifre.

La sexy donzella si è recata in banca due volte e poi si è un po’ arrabbiata, scrivendomi una lettera di fuoco, accusandomi di falsità, di essermi preso gioco di lei, e rimandandomi al giudizio divino, un modo carino per mandarmi all’inferno:

 Hello

Today I again went to bank, but translation again is not present!
I so trusted you, I have grown fond of you all soul.
You are dared over me, above my tears.
It is not necessary to play with me, I not a toy, and the alive person.
That to you you became cheerful has destroyed my dream!
Dream of all life. I so wished to find the person who understands me,
Which can become for me close and native.
You have hurted me very much, but I all the same do not take offence at you.
I for the first time have tested the big feeling and for the first time me have betraid relatives
The person. I never am More I can trust than nobody, before anybody I not
I shall open the soul.
The god to you the judge.

Da che pulpito vien la predica” avrei voluto rispondere all’audace biondina.

Ma ho ben deciso di ripagarla con la sua stessa moneta di falsità, cercando in rete una ricevuta della Western Union e falsificandola, con migliore perizia di quanto lei (o il Valentin che le sta dietro) abbia fatto con il suo passaporto. Alla fine del certosino lavoro l’immagine che trovate qui è diventata quello che potete osservare qui sotto Continua a leggere »

Scammer che viene, scammer che va

yuliya-1.jpgPer una scammer che torna a farsi sentire dopo mesi, ce n’è una nuova e una che dopo la terza lettera non si fa più sentire. Elena mi ha chiesto i semi per il suo orticello e la sua autoproduzione di polli e verdure, Yuliya mi ha ricontattato dopo la sua prima email in cui si presentava come Maria dall’indirizzo ykanashevskayaa88@yahoo.com, mandandomi interessanti fotografie, Veronika non si fa più sentire, forse delusa dall’ultima foto che le ho mandato.

Quello che è certo è che il fenomeno dello scam è molto attivo e che i nostri (o le nostre) scammer sono sempre alla ricerca di nuovi modi per spillarci soldi. In realtà Yuliya si presenta molto simile al caso di Daria, con l’dea già chiara di emigrare in un paio di settimane. Scommetto che dopo il primo volo interno la sexy biondina verrà a battere cassa perché avrà finito i soldi, proprio a un passo dal coronamento del nostro grande amore.

Ecco la sua Continua a leggere »

Google Biz Kit = ban da Adsense

google-check.jpgIl Giusti mi ha segnalato un link su Facebook, un millantato modo svelto, veloce e indolore di fare soldi postando link, il tutto grazie a un fantomatico Google Biz Kit. La promessa è semplice, in cambio di $1.95 per le spese di spedizione, Mary dal suo Mary’s Money Blog vi manderà a casa il suo Google Biz Kit, un metodo per fare soldi facilmente semplicemente postando su Google dei link:

 Get paid $5 to $30 for every website link that you post on Google. No one needs to buy anything from you or Google in order to get paid. Weekly paychecks. Can work from home computer.

Cose sempre dietro la promessa di soldi facili si nasconde sempre qualcosa che puzza di fregatura.  La prima cosa è che vengono richieste spese di spedizione, ma considerando che il documento arriva per via elettronica sono difficilmente giustificabili. Guardando un po’ in giro sul web, poi, ho scoperto che il blog di Mary prima si trovava all’indirizzo www.marylifeblog.com, e prometteva le stesse cose: guadagni facili con il Google Biz Kit.

Nei commenti entusiasti di chi ha ricevuto il documento e ha messo in piedi il suo personale business da casa si parla poi di pagamenti in 48/72 ore, mentre tutti sanno che il programmi di Google, come Adsense, pagano al massimo una volta al mese.

Date le premesse è chiaro che si tratti di una truffa, inseribile nella lista dello SCAM: in pratica chi vi propone il miracoloso metodo di far soldi vi spilla $1,95 per l’invio del documento (che vi dovrebbe cambiare la vita) e poi magari prova a spillarvene altri proponendo altri fantomatici programmi produci-soldi.

Il trucco è semplice: chi non sarebbe disposto a spendere l’irrisoria cifra di un dollaro e novantacinque con la promessa di guadagnare in pochi giorni migliaia di dollari? Vista l’esiguità dell’investimento iniziale anche i meno convinti si lasciano tentare. La nostra cara Mary (o chi per essa) intanto si intasca il suo bel soldino ad ogni Google Biz Kit (esiste anche la versione Google Money System) inviato (a costo zero) e il povero utente si trova con un documento inutile che anzi magari gli propone azioni che lo faranno poi bannare da Google Adsense. Ancora la pochezza della cifra inviata a Mary nessuno si sogna di mettere in piedi una causa legale per recuperare l’investimento, e la nostra Mary si gode in panciolle i suoi guadagni davanti a un PC semplicemente inviando il suo inutile Google Biz Kit. Lei sì che ha trovato il modo di fare soldi in modo semplice (anche se poco onesto!!).