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Conludevo l’ultimo post dicendo che per per le modifiche alle immagini c’è sempre Photoshop, ma effettivamente per chi come me lo utilizza per lavoro o per chi non si fa problemi ha trovarne una simpatica versione craccata la cosa è semplice, ma per tutti quelli che non vogliono spendere i soldi per un programma che utilizzeranno poco e non vogliono/possono affidarsi a software piratato il problema si pone eccome!
Chi avesse bisogno di controlli avanzati e funzionalità di grafica può cimentarsi con la poco user-friendly interfaccia di GIMP, che offre molti strumenti, ma sparsi in giro per il desktop in 3/4 finestre. Chi invece ha bisogno semplicemente di dare un semplice tocco di trucco a qualcuna delle sue foto può affidarsi alle numerose applicazioni web che mettono a disposizione gli strumenti più semplici e rapidi.

Oggi vi segnalo PIXLR, un semplicissimo tool free online che gratis permette di regolare i principali parametri (luminosità, contrasto, saturazione, livelli) delle vostre foto. Si carica una foto online e la si modifica, salvando poi in locale la versione ritoccata. Per poche foto è uno strumento facile, veloce e soprattutto gratis, fateci un salto.
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Il 2010 si appresta ad essere l’anno dei “Concorsoni“, dei Gratta&Vinci, delle ruote della fortuna online. Vi ho già parlato in un post di KingoLotto, una sorta di tombola online gratuita, che ogni giorno vi permette di giocare gratuitamente 10 schedine. Online ho trovato anche Concorsone e Jackpot Scratch.
Il primo è del tutto simile a Kingolotto e vi offre la partecipazione gratuita giornaliera al Bingo online, ricavando guadagni dagli annunci pubblicitari che vi dovete sorbire in pop-up ad ogni giocata. Il secondo invece vi attira con 7 euro di bonus all’iscrizione, utilizzabili sui diversi servizi della piattaforma di gioco.
In questo caso i creatori vi attirano con delle giocate gratuite e poi contano che la piattaforma vi piaccia e vada a sostituire per comodità le vostre giocate settimanali al tabacchino. Anche in questo caso tentar non nuoce, ma se non volete cominciare a spendere fermatevi in tempo!
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Come abbiamo visto nel post che trovate a questo indirizzo, esiste un modo abbastanza semplice per aggirare le proibizioni messe agli utenti italiani dall’accoppiata Next Music di Next Open Innovation e Grooveshark. La procedura richiedel’aggiunta di due semplici righe nel file hosts, ma richiede comunque una conoscenza almeno minima del proprio sistema.
Per chi non volesse cimentarsi nella modifica del file, o non potesse per mancanza di permessi di amministratore del sistema, esiste una alternativa simile a Grooveshark, che ho scoperto navigando su Bloggerman. Musiz.org non offre l’ampiezza del catalogo di Grooveshark, e nemmeno i controlli avanzati su preferiti e playlist, ma per sentirsi un brano ogni tanto è più che sufficiente. Sempre che riusciate a digerire la grafica a dir poco “vivace“.
La funzione ascolta funziona, mentre quella download vi spedisce in giro per la rete, ma non vi permette il download immediato del brano prescelto.
Le nostre giornate vivono di ritmi frenetici e le nuove tecnologie a volte ci trasformano in irrequieti animali da multitasking, sempre online, sempre all’erta, sempre sotto pressione.
Riuscire a trovare dei momenti per alleviare la pressione e la tensione è fondamentale per gestire al meglio le situazioni di forte stress, ma anche le piccole sfide quotidiane.La tecnologia, dopo averci resi sovraeccitati, può anche darci però una mano, aiutandonci a fare un bel respiro. Sì, proprio un bel respiro, ma non un semplice sbuffo, una serie di respiri profondi, per ritrovare un attimo di pace, almeno interiore. Fermarsi, rallentare la respirazione, catturare tutto l’ossigeno messo a disposizione dall’aria, ecco un buon modo per riappropriarsi di se stessi, del proprio tempo, delle proprie idee.Ma la tecnologia come può aiutarci? Se da soli non riusciamo a trovare il ‘passo‘ giusto, quella frequenza di respirazione che ci permette di calmarci, di rilassarci, di dare ossigeno al corpo e al cervello, possiamo farci aiutare da un programmino come EZ-Air, da installare sul nostro PC, pronto all’uso. A questo indirizzo trovate il link alla versione trial, che per trenta giorni vi mette a disposizione le funzionalità di questo strumento di relax. Oltre ad aiutare in modo audiovisivo nel trovare una determinata frequenza di respirazione costante, il software offre anche una Exercise Mode, che permette di migliorare con il tempo e un po’ di dedizione la propria capacità di respirazione profonda.Siete arrivati alla fine di questo post leggendo tutto d’un fiato per poi tornare alle vostre occupazioni? Calma, prima di tornare alla frenesia della vostra giornata fate un bel respiro.
Ci hanno bloccato di nuovo! Anche il nuovo link alla versione di Grooveshark accessibile a tutto il mondo tranne che a noi poveri italiani, bloccati dai quei poco di buono di Next Open Innovation aka Telecom Italia, è stato bloccato e gli IP italiani vengono reindirizzati su Next Music.
La soluzione questa volta è più fine e meno aggirabile, citando Zerokilled “sono riusciti a fare un controllo fatto bene“. Tranquilli, stiamo lavorando per voi e siamo alla ricerca di una soluzione! Stay Tuned!
I simpaticoni di Next Open Innovation pensavano di averci bellamente fregato mettendo un controllo sul percorso di arrivo alla pagina di Grooveshark, per impedire di aggirare il blocco imposto agli utenti italiani, discriminati nei confronti del resto degli internauti sparsi per il globo. Risultato: il link che vi ho dato qualche giorno fa non funziona e si viene reindirizzati sull’odiosa pagina di Next Open Innovation di quei poco di buono di Telecom Italia. Altro che innovazione, ci vogliono riportare dal web 2.0 all’età della pietra con la loro smania di lucrare su qualsiasi cosa. Finiranno all’inferno!
Nel frattempo la mente robinhoodiana del nostro mitico Zerokilled si è messa all’opera e ha di nuovo aggirato le (deboli) protezioni messe dallo sceriffo di Nottingham camuffato da laboratorio di innovazioni e ora possiamo ascoltare i nostri brani preferiti senza che i suoi reindirizzamenti ci disturbino.
Visto che l’altra volta in molti hanno utilizzato il nostro trucchetto per bypassare le protezioni di Next Music, anche forse per l’ampio rilievo che abbiamo dato alla cosa, questa volta il link ve lo concedo solo se invocato a grande richiesta!! (anche se, se cercate bene, da qualche parte sul Falsomagro già lo trovate)
Nel post in cui parlavo in toni amareggiati della chiusura di Grooveshark agli utenti italiani da parte di Telecom Italia, nella fattispecie nella persona di Next Open Innovation, vi ho promesso di cercare una soluzione a questa ingiustizia. Ebbene, grazie al contributo di voi utenti e grazie all’impegno dell’instancabile Zerokilled, mago del php, ecco aggirato l’ostacolo posto agli italici navigatori da Next Music.
Shark nei commenti ci proponeva una soluzione ospitata sul dominio Altervista, funzionante, di cui però non sappiamo esattamente il meccanismo di funzionamento, ossia se sia semplicemente, come nel mio caso, l’hmtl dell’homepage di Grooveshark riportato in un’altra pagina, oppure si qualcosa in cui i nostri dati personali transitano più in chiaro su quel dominio. In quel caso utilizzare un account con username e password magari comuni ad altri nostri servizi potrebbe risultare pericoloso.

Venendo alla soluzione architettata dal nostro Samuele Zerokilled, il nostro eroe del web si è piazzato Continua a leggere »
Il buon caro vecchio Grooveshark è entrato qualche tempo fa a far parte Next Open Innovation, il laboratorio online di Telecom Italia, nel quale teoricamente il colosso italiano dovrebbe sperimentare servizi web-friendly. Teoricamente.

In realtà le nostre peggiori paure hanno preso corpo e, come volevasi dimostrare, Next Music, questo il nome assunto da Grooveshark in Italia all’interno del progetto Next Open Innovation, è stato chiuso, dedicato ora probabilmente solo agli utenti a pagamento. La storia è la solita: si prende un buon servizio free e lo si rende a pagamento. Noi italiani siamo maestri in questo e Telecom Italia è addirittura Rettore dell’Università del Roviniamo Ogni Cosa Bella, Utile e User Friendly.
Perché? Bella domanda. Forse la cosa avrà a che fare con i problemi che Telecom ha incontrato con le Major dopo l’incorporazione di Grooveshark, soliti problemi di copyright, diritto d’autore, licenze e storie varie. Per salvare baracca e burattini quindi probabilmente Telecom si è levata dall’imbarazzo di distribuire musica gratis, limitando il suo terreno a una distribuzione previa iscrizione o abbonamento. Con tanti cari saluti a tutti gli italiani che avevano eletto Grooveshark il loro music player preferito.
Parlo di utenti italiani in quanto all’estero Grooveshark continua ad essere lo stesso e a distribuire musica in streaming senza costi, con playlist e preferiti salvabili dagli utenti. La prova è che se vi piazzate dietro un proxy e accedete a www.grooveshark.com non vi appare più la noioisa pagina di chiusura di Next Music, ma potete ascoltare i vostri brani preferiti e anche loggarvi con il vostro vecchio account, ritrovando playlist e preferiti che nel passaggio a Next Music vi eravate persi.
Lancio la sfida agli sviluppatori: vogliamo una add-on di Firefox che ci permetta con un click di bypassare Next Music e tornare ad ascoltare la nostra musica su Grooveshark!!
Vi ricordate di GrooveShark, è un servizio di condivisione di musica online, di social music, che permette di ascoltare gratis una discografia quasi sterminata. Oggi ho avuto una sorpresa nella casella email, trovando una missiva di GrooveShark che, entusiasta, mi informava che GrooveShark è confluito nel progetto social online di Telecom Italia NEXT Open Innovation, cambiando il nome in NEXT Music.
Al momento l’interfaccia web è rimasta praticamente inalterata, salvo i loghi che sono stati modificati e l’apparizione di un G1 e di un BlackBerry, per il download dell’applicazione per il cellulare (la prima disponibile già subito la seconda a breve). Proprio qui sta la novità: Telecom Italia ha preso la piattaforma di GrooveShark e l’ha trasformata nel suo veicolo per distribuire musica in streaming su rete cellulare.
Per il momento l’offerta, come riporta il buon Gabriele Burgazzi sulle pagine di Hardware Upgrade, sembra a prima vista molto allettante con navigazione web su APN wap.tim.it e apn.ibox.tim.it grazie alla carta speciale Maxxi Alice Next in vendita 1 euro per un mese, con limite a 400MB sul primo e 20 ore sul secondo.
Contando che ogni canzone comporta un traffico di circa 3MB ci si rende conto che in un mese si possono ascoltare al massimocirca 130 brani, poco più di 4 al giorno. Al momento non è poi chiaro come Telecom Italia ha intenzione di far proseguire l’offerta, limitata ora a un mese e non rinnovabile. Trovate tutti i dettagli qui.
Mi è capitato oggi di scrivere una notizia a proposito di uno dei pochi settori che sembra immune alla crisi: quello dei contenuti legati al mondo dei cellulari. Alcune ricerche mettono in evidenza come in questo periodo di crisi economica il mercato delle ricariche e dell’acquisto dei contenuti premium della fascia under 18 non abbia conosciuto soste, tentennamenti, recessioni.
I giovanissimi continuano a riscuotere dindini dai genitori per chiamare, navigare, mandare sms e comprare giochi e suonerie per il loro cellulare. Se le prime tre cose possono rientrare nelle esigenze comunicative, e sono quindi più che giustificabili, discorso diverso è da farsi per i contenuti premium, spesso servizi a dir poco truffaldini, ma che continuano ad abbindolare schiere di giovani (e meno giovani).
Certo, se si vuole l’ultima suoneria della Topolona che canta Tiziano Ferro sulle note di Giusy Ferreri a braccetto con il Gatto Virgola e con Gino il Maialino che fa i cori, è necessario pagare uno degli abbonamenti e ricevere gratis (bello l’ossimoro, no?) il contenuto premium; ma se ci si accontenta di cose un po’ più vecchiotte o se si spulcia bene il web si può risparmiare i soldini e trovare tutto gratis.

Ai tempi di massimo successo della Bella Topolona e dei suoi compari animali canterini, ad esempio, non ho mai mancato di proporvi qualche contenuto free, e oggi faccio anche di più, segnalandovi un sito (Mobiles24.com) dove, previa registrazione gratuita, è possibile trovare un sacco di contenuti, tra cui suonerie, wallpaper e giochi Java, a costo zero. L’unica cosa da spendere è un po’ di pazienza nella ricerca. Esempi? Io ho scaricato e giocato per mesi a PES 2009, prima di dover rendere al mittente il Nokia N96…