FEEDo
Aggiornati via
RSS

Contatta il Falsomagro

Bella Topolona 2 - la vendetta: arriva Topolona Boy

topolona-zig.jpgDopo l’apparizione del Sorcino Zig ha deciso di riprendere la leadership delle suonerie fognarie con protagonisti ratti, topi e altri roditori. Il sorcio virtuale che si è fatto odiare dal mondo femminile cantando ‘Non lasciarmi solo bella Topolona mamma mia quanto sei bona’ sulle note di ‘Tre Parole’ di Valeria Rossi, ora torna alla carica con ‘Dai rispondi ora Bella Topolona, sei davvera bona e poi…rispondi se vuoi. Sto squillando, sto squillando cellulare, dai rispondi sono io non farmi aspettare, o bella che fai, rispondi e vedrai, sono un Topolona Boy, Topolona Boy‘ facendo una cover di Estelle.

topolona-boy.jpgA giudicare dalla velocita con cui ZIG ha risposto al sorcino di soldi ce ne sono in giro parecchi, segno che la gente le scarica veramente queste suonerie. Non l’avete ancora sentita? Ritenetevi fortunati, ma se proprio non resistete alla tentazione vi propongo qui sotto l’mp3 artigianale, di qualità scarsa, ma che, considerando la qualità degli altoparlanti dei cellulari, se proprio vi gira potete usare come suoneria. (Non rispondo di eventuali omicidi per mano delle vostre fidanzate)

Download gratis: Scarica topolona-boy.wav

Scegli e scarica sul tuo cell!

Plantsense: Piantatela! E poi curatela…

plantsense-usb.jpgAvete delle piante in casa, ma il vostro pollice stenta a diventare verde? Forse la tecnologia può venirvi in aiuto e darvi una soluzione. PlantSense è un sensore ambientale dotato di presa USB in grado di registrare le caratteristiche del microclima che circonda la vostra pianta da appartamento, per poi scaricarle sul vostro PC.

I dati raccolti vengono poi inviati via internet ai server di PlantSense che li analizzano, restituendo alcuni preziosi consigli. plantsense-pot.jpgAd esempio ci può consigliare il tasso di innaffiamento corretto, oppure qual’è la pianta più indicata per quel vaso in quella posizione. Vi rimando al How it Works per approfondimento.

Altro che Virtual Plantz, qui le piante sono reali e la tecnologia può rendere il pollice di ciascuno un po’ più verde. Io mi sono appena iscritto alla Beta, vi farò sapere come e se funziona veramente!

Trasloco (questa volta virtuale)

falsomagro.jpgIn questi due giorni il Falsomagro è stato offline a causa del trasferimento di dominio e database. La prima registrazione del dominio (l’anno scorso) è avvenuta presso AreaServer, mentre lo spazio per database e storage del sito era gentilmente ospitato su una macchina virtuale nella nostra server farm (grazie Hardware Upgrade!).

Causa razionalizzazione delle risorse server il Falsomagro ha ricevuto ingiunzione di sfratto e ha dovuto trovare un nuovo hosting. Su consiglio del resp. tecnico mi sono orientato su Netson, che offriva dominio e hosting con caratteristiche interessanti a meno di 10 euro.

Il trasloco ha vissuto alcune vicissitudini, ma alla fine è andato a buon fine. É stata dura riuscire ad avere il codice di trasferimento da quelli di Tiscali, che alla quarta email hanno smesso di ignorarmi.Una volta in mano quell, comunicato al nuovo hosting il trasferimento del dominio ha richiesto qualche giorno.

Dall’attivazione del nuovo dominio è apparsa la scritta che ha campeggiato in questi giorni sul Falsomagro (Your website is available), fino a oggi, quando ricostruito il database e traferiti i file tutto il blog si è traferito sul nuovo hosting. Vi terrò informati su come procede il rapporto con il nuovo hosting: prima potevo ‘vedere’ le macchine su cui girava, mo’ mi devo fidare.

Google Lively: cosa c’è sotto?

 google-lively-robijoule.jpgUna premessa: l’ultima volta che sono stato su Second Life il mondo virtuale mi è parso di una desolazione mostruosa. Posti che avevo salvato tra i landmark scomparsi, isole vuote, esperimenti, anche di grossi nomi, in piena decadenza o lasciati a metà.

E ora Google se ne esce con Google Lively, il suo mondo virtuale, la sua Second Life. Certo ci sono delle differenze, prima fra tutte la mancanza della moneta corrente. Inoltre in SL ognuno può creare e programmre oggetti, mentre nel mondo di Google pare che questo non sia ancora possibile. Come riporta il buon Gozzo, però,entrambi gli aspetti potrebbero non tardare.

Il buon Taglia invece fa un paio di riflessioni sui perché che hanno mosso Google in questa direzione. Certamente prima o poi ci piazzerà dentro la sua pubblicità, sicuramente, vista la sua esperienza, in modo più redditizio rispetto a quando avvenuto in Second Life, dove tutto era lasciato al fai-da-te.

Certo il nome Google attira inevitabilmente utenti, staremo a vedere quale sarà il successo dell’iniziativa..

Google vs Microsoft: il diavolo e l’acqua santa?

miscosoft-vs-google.jpgGoogle vs Microsoft: il bene assoluto e il male assoluto. É la strana percezione che gli utenti hanno delle due aziende statunitensi. Se la seconda sembra un colosso assetato di vil danaro e monopoli che mirano a ridurre la libertà degli utenti, la seconda sembra, nell’immaginario collettivo, un gigante buono che ha come scopo principale della sua esistenza fare della beneficenza dispensando libertà a destra e a manca. Falso. Entrambe sono due aziende e mirano a fare soldi. Punto.

Certo Google ha saputo vendere meglio la sua immagine, soprattutto con la sua politica del ‘free‘, ossia ti fornisco un servizio utile di cui hai bisogno a costo zero (nel momento in cui mi accorgo che riesco a farci palate di soldi tra pubblicità e simili).

Ma non è tutto rose e fiori. Vi rimando a questo post del Tagliaerbe, che pone in conclusione un’interrogativo abbastanza inquietante. Non è che con ’sta storia del ‘free’ Google si crea un monopolio tale che nel momento in cui decide di chiudere uno o più rubinetti il mondo rimane senza alternative? Lo scenario in effetti fa un po’ paura, immaginatevi un mondo senza Google. Non solo il motore di ricerca, ma AdSense, Blogger, FeedBurner e chiudo qui la lista per non sfociare in un post luno diverse centinaia di metri.

Eppure. Eppure Google viene percepito a tutt’oggi come un gigante buono, che fa le cose per filantropia e per amore del web. Basta leggere i commenti a questa news. Nella notizia è riportata un’importante acquisizione da parte di Microsoft, che acquisisce le tecnologie del motore di ricerca semantico Powerset, magari ve ne riparlo nei prossimi giorni, se non volete stare lì a fare il refresh continuo tutti i giorni iscrivetevi ai feed ;-)

Voi da che parte state? Siete schierati con l’uno, con l’altro o diffidate di entrambi?

Un anno di Falsomagro

Il post ANNO ZERO del Falsomagro andava online un anno fa, il 29 giugno 2007. Un piccolo manifesto o dichiarazione di intenzioni, un piccolo insieme di linee guida e di obiettivi parzialmente raggiunti, evolutisi o ancora da raggiungere:

falsomagro_ico.jpg

Falsomagro: ma che cosa vuol dire nella realtà? Quindi chi si definisce ‘di costituzione grossa’ in realtà è un falso grasso? In materia si potrebbro spendere fiumi di parole. Metafora adiposa a parte, nella vita di tutti i giorni sono molte le cose che viaggiano sulla sottile linea di confine tra falsità e verità. Il primo post finisce qui, rappresenta un po’ il manifesto di questo spazio, più una piattaforma sperimentale che un vero e proprio blog.

Il post ha aperto la strada a tutti quelli a venire, con una cadenza circa giornaliera (festivi esclusi). Un’evoluzione che è passata da vari step ed esperimenti. I post bilingue (abbandonati per poco ROI dal punto di vista tempo speso / ritorno di traffico), l’apertura a Google Adsense e ad altri tipi di advertising, il passaggio da Blogger a Wordpress, il cambio di template, i lavori al layout modificando il foglio di stile di Worpress, l’affiliazione a diversi aggregatori di notizie.

La strada fatta è stata molta, passando anche per post che sono piaciuti particolarmente ai motori di ricerca, ma quella da fare è ancora di più. Dopo una crescita iniziale continua ora gli accessi sono regolari e stabilizzati, bisogna lavorare su idee nuove senza però disaffezionare lo zoccolo duro che ogni giorno fa un salto sul Falsomagro.

Voi, avete qualche commento in occasione del primo compleanno del Falsomagro?

Nuovi tentativi di advertising



Avendo tolto Skribit mi restava uno spazietto libero da utilizzare nella sidebar e ho deciso di provare ad aggiungere qualche spazio pubblicitario, per monitorarne il funzionamento. Avevo già aggiunto un referral di Google nella colonna a sinistra per portare in pari i due spazi, orientandomi sui referral di AsteClick, visto che diverse persone atterrano sul Falsomagro in cerca di “aste al contrario“, “Ebay al contrario“, “aste tipo youbid” “compra chi offre meno” et similia.

Al momento il referral di Google ha fatto qualche click e una affiliazione, con $2,15 di guadagno. La prima idea era quella di inserire un banner o un bottone 125×125 in mezzo ai due ‘Contatta il Falsomagro’, ma tra i prodotti offerti da Google non c’era nulla di interessante, solo promozioni dei servizi di Google stesso (come quello che appare in alto sotto il ‘Random Post’).

Mi sono messo quindi alla ricerca di qualcosa di interessante. Ho visto che sul sito del Tagliaerbe campeggia da tempo il bottone referral di Madri, un servizio online di web marketing. Ho provato a seguire la stessa strada, facendo la procedura di affiliazione e mettendo il mio bottone. Per un problema tecnico non sono riuscito a inserirlo dove prevedeva i progetto originale, allora ho deciso di piazzarlo in alto nella barra laterale di destra.

Questo servizio vende corsi di web marketing, ma non solo, anche di tecniche di vendita, di inglese commerciale, di controllo di gestione. In pratica se qualcuno atterra su madri.com dal Falsomagro e acquista uno dei loro prodotti, a me viene riconosciuta una piccola commissione.

Speranze di guadagno sono esigue in realtà per un blog come il Falsomagro, ma tentare non nuoce e gli esperimenti sono sempre interessanti. Inoltre il materiale proposto sembra interessante, inoltre è possibile scaricare due guide gratuitamente dalla homepage. Appena le ho lette vi dico anceh come sono!

JumPC - Computer per bambini, ma anche concorrente dell’eeePC

100×100.jpgIl mercato dei PC a basso costo è in crescita esponenziale e la breccia nel mercato aperta dall’eeePC, ha dato strada a molte altre proposte. In arrivo infatti  notebook low cost da MSI e  già sul mercato  quello di Olidata. Quest’ultimo mi pare interessante: si chiama Olidata JumPC e si basa sulla piattaforma Intel Classmate.

Quest’ultima è stata creata, ai tempi in cui si progettava l’OLPC, come mezzo per favorire la riduzione del digital divide nei paesi in via di sviluppo. In pratica un piccolo PC a basso costo per avvicinare al mondo della tecnologia.

Su questa piattaforma Olidata ha costruito il suo JumPC, un piccolo portatile pensato per il target  di pubblico dei bambini. Per i bambini in quanto resistente (tastiera waterproof e corpo robusto) e sicuro, grazie all’adozione di Magic Desktop, un layer che viene sovrapposto al sistema operativo Microsoft Windws XP, offrendo ai bambini un ambiente di lavoro sicuro e gestino dal parental control dei genitori.

Questi ultimi, tramite password, possono accedere a tutte le funzionalità del SO e ‘importare‘ all’interno della shell dedicata ai bambini i programi di interesse. In questo modo l’ambiente protetto  dedicato ai più piccoli è espandile, crescendo con l’utente sotto controllo dei genitori.

JumPC può rappresentare anche una valida alternativa anche come computer di famiglia aggiuntivo, da portare magari anche in ferie. Abbastanza contenuto in dimensioni e peso (1,3Kg) ha un display piccolino (7 pollici), 512MB di RAM e un hard disk (una memoria Flash) da 2GB. Il lettore SD/MMC, lo slot per dischi da 1,8″ e le USB rappresentano in ogni caso un mezzo per espendere le possibilità del dispositivo.

Prezzo? 299 euro, in vendita nella grande distribuzione: Auchan, Euronics, Poste.

smessenger.net, sms a basso costo?

In questo caso gli SMS non sono gratis, ma promettono un netto risparmio rispetto ai costi proposti dagli operatori. L’idea è già stata sfruttata da tempo e prevede l’utilizzo di una connessione internet per l’invio dei messaggi. In pratica sfruttando la connessione UMTS-GPRS del cellulare è possibile inviare messaggini a costi inferiori rispetto al classico SMS, che va da 10 centesimi in su. Questo è quello che promette smessenger.net.

La convenienza la si ha se si dispone di una connessione flat al internet, altrimenti si rischia di avere brutte sorprese in bolletta. Anche se si ha una tariffazione a byte di traffico il sistema potrebbe risultare interessante.

Il sistema non è chiarissimo nel suo funzionamento, ma da quel che si legge sembra ci sia un costo per ogni sms da aggiungere al costo della connessione. Sembrano disponibili anche messaggi free, di cui però il funzionamento non è ben chiaro. Qualcuno l’ha provato e ha fatto due conti?

La puzza del merluzzo al sole di aprile - L’Idrazina e la Trietilammina non sono nulla a confronto

muggine.jpg

Torniamo alla puzza di pesce degli inizi di aprile, tipica non delle muggini abbandonate al sole da pescatori distratti, ma da simpatici truffaldini in vena di scherzi. Io al momento di telefoni Nokia dotati di connettività WiMax non ne ho ancora visti. Qualcuno sostiene possa essere la sorpresa della conferenza stampa delle 1:15pm (a Las Vegas, da noi sarà ormai calata la sera), ma comincio a sentire l’odore tipico del marcio ittico.

Intanto però appaiono invenzioni nipponiche che fan ‘della puzza virtù‘ analizzando la popò e dandoti il tuo quadro clinico…

Invece, per i non avvezzi alla chimica organica i due composti citati nel titolo non sono un pesce d’aprile, ma emanano una puzza immonda tipica (nel secondo caso) del pesce in putrefazione. Nel primo caso sono invece diversi i paragoni in ballottaggio: A-Cozze dimenticate dietro il frigo B-Orina di gatto su muro assolato C-Mutanda di vecchio incontinente. Si accettano voti.