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Un guadagno (al momento virtuale) ben inferiore di un ordine di grandezza rispetto a quello al momento riempie il mio borsellino elettronico su AuctionAds (rimasto invariato rispetto al post in cui ve ne avevo reso partecipi), ma che fa anch’esso notizia.

Soprattutto perché completamente insperato! Si è generato con un solo video, postato per altro sul blog AppuntiFotografici, che al momento non fa accessi record. Appurato che il meccanismo funziona punto ora a caricare online qualche risorsa in più e vedere se il conto dei centesimi sale…. Vi tengo aggiornato!! Qualcuno ha da riportare guadagni con Revver? Fatelo nei commenti!!
Devo quindi negare il precedente post, nel quale esprimevo qualche dubbio su AuctionAds? Ritengo sia ancora prematuro dire che Auction Ads funziona, dopotutto i miei primi 22 centesimi (di dollaro, col cambio attuale sono ancora più una miseria..) arrivano dopo 900 impression e solo due click.

I dubbi su Auction-Ads dunque mi restano, ma almeno sono rincuorato dal fatto che qualcuno, sebbene le aste visualizzate siano ben al di fuori dell’Italia, abbia cliccato e fatto una qualche azione per me remunerativa.
Qualcuno ha esperienze simili con AuctionAds?
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Vi ho già parlato di AuctionAds in un post (ecco il link, rinfrescatevi la memoria!). Eccomi a tirare, come promesso, le prime somme dell’esperimento. Due parole sull’installazione e gestione. La prima è molto semplice, con un pannellino che vi permette di scegliere le parole chiave che fungeranno da discrime per gli annunci da visualizzare, e che crea un codicino html da infilare dove più vi pare all’interno del blog.
La gestione e il monitoraggio del sistema avvengono tramite il proprio account, con un pannello chiaro che mostra informazioni quali impression, click, guadagni….

Due parole sul rende/non rende. Il sistema porta con sé un handicap grosso per noi utenti italiani. Le aste visualizzate sono straniere e questo si porta dietro un paio di problemi. Essendo in lingua inglese spesso non hanno grande appeal verso il pubblico di casa nostra. Visualizzando poi l’importo attuale dell’annuncio in dollari scoraggiano ulteriormente dal cliccare. Terzo e più importante pochi partecipano alle aste e meno ancora le vincono (e quindi guadagni…ciao ciao!!). In questo c’è un discorso di vera e propria competitività. Essendo gli oggetti ubicati all’estero le spese di spedizione spesso rappresentano una voce importante, favorendo chi si trova più vicino all’oggetto e sfavorendo chi ne e lontano, risultando a parità di prezzo d’asta in un costo totale dell’oggetto maggiore. Se volete metterla in termini di ‘quanto l’utente osa offrire’ se un inglese e un italiano hanno in mente di spendere 50€ per aggiudicarsi un oggetto (spese di spedizione incluse) se l’asta è in UK, il prmo potrà osare offrire fino molto di più dell’italiano.
La conclusione è quindi che se ci fosse un servizio con aste italiane per i blogger del BelPaese sarebbe meglio!!!
Ho già parlato/partecipato a un contest sulle pagine di Falsomagro. Per ora della reflex neanche l’ombra, se la sarà vinta qualcun’altro… Questa è la volta di un sito italiano, il cui nome è tutto un programma ‘diventarericchi.com‘.
Fare soldi con internet, diventare ricchi con il web, guadagnare con i blog, sono tra le chiavi di ricerca che stuzzicano maggiormente la fantasia degli internauti. Il sito fa, con grande perizia, leva su ben due dei driver di internet: il desiderio di fare soldi e il possedere uno degli oggetti del desiderio attuali, l’iPhone.

Il mix potrebbe essere in effetti esplosivo, anche per una semplice ragione di incrocio tra ricerche molto diffuse, quelle riferite all’iPhone e quelle sul guadagnare sul web. L’iPhone vale molto, in Italia non c’é ancora (se no portato da qualcuno dall’America e poi craccato) e quindi la curiosità è molta.
La partecipazione è semplice, si scrive un post (come questo, si linka il sito che lancia il contest, si commenta nel post che lancia il contest linkando il proprio sito.
In pratica si investe un iPhone per far conoscere il sito, per generare un sacco di pagine (che potrebbero fruttare soldini con l’advertising) e facendo commentare si ha anche un aggiornamento della pagina del post, a tutto vantaggio del posizionamento sui motori di ricerca. Sempre riguardo questi ultimi il fatto di avere molti link in entrata da molte fonti (il link diretto che chi partecipa deve mettere nel post) sicuramente contribuirà al posizionamento ottimale del sito nei search engine.
A fine contest ho intenzione di chiedere a chi cura ‘Diventare Ricchi’ un bilancio del rapporto investimento/guadagni.
English Abstract: an italianweb site ‘diventarericchi.com’ launched a contest: you can win an iPhone. Just write a post reviewing the website, with a direct link to it. Put the link to your post in a comment on the post that launches the contest. Wait and then you can win the iPhone. Good Luck!
Chi fa soldi con il web? Chi ha idee geniali, capaci di rivoluzionare la vita degli altri (ed economicamente anche la propria) e chi utilizza il web con scopi criminosi.
Vi ricordate le ondate di mail di phishing a cui abbiamo assistito negli scorsi mesi? L’ondata di mail che chiedevano la conferma dei dati del proprio (e chi ce l’ha mai avuto!!) conto Banco Posta e presso Banca Intesa? Oppure riguardanti il proprio account eBay o PayPal (il sistema di pagamento elettronico nato da eBay)?

Io, personalmente, mi son sempre chiesto quanto potesse funzionare questa tecnica di phishing. Se si sta un minimo attenti si può facilmente evitare di essere truffati. Innanzitutto spesso la lingua utilizzata è ben lungi dall’essere corretta e poi basta dare un’occhiata ai link per capire.
eBay ha, ad esempio, pubblicato una serie di linee guida per aiutare gli utenti a riconoscere le email contraffatte (spoof email). A giudicare dalle notizie girate in questi giorni l’onda di phishing ha funzionato, eccome.
L’idea che mi sono fatto delle 1200 identità ‘rubate’ a utenti eBay è che gran parte di queste derivi dalla campagna di phishing che ha colpito la rete negli scorsi mesi. Ora si ricevono meno email che cercano di sottrarci info sul nostro account eBay e non se ne parla quasi più.
Ma i risultati si vedono e sono davanti agli occhi di tutti. Contrariamente a quanto si penserebbe il phishing paga e pare frutti anche bene. Commenti??
English Abstract: What about the news on 1200 eBay accounts hacked?? IMHO it’s the result of the phishing campaign we saw in last months. A lot of email asking us to re-insert our personal data. I have always thought this kind of strategy would not pay. It was to clear to an attentive eye that these email were spoof email! I had to change my mind! Many people were deceivd..at least 1200 people… What’s your idea?