Il Falsomagro in rete


La scammer religiosa è resuscitata

Ebbene sì, la scammer religiosa è resuscitata, d’altra parte c’era da aspettarselo visto il tema. In realtà forse è più corretto dire che si è reincarnata, per l’esattezza nei panni della signora Ruth Wells (ruth.wells96@yahoo.com.sg), che ha una storia identica alla nostra amica Mary Joseph. Moglie del defunto ambasciatore della Costa d’Avorio in Kuwait, la signora prima di morire ha deciso di donare i suoi averi in cristiana beneficienza, contando sul nostro aiuto per il trasferimento del denaro, da sottrarre alle grinfie dei parenti musulmani.

La procedura è la solita: la signora mi ha invitato a contattare la banca, tramite un indirizzo che suona reale e vero come una banconota da ventottomila lire, atlantiqueba@yahoo.fr; ora la  finta Banca mi dirà di affidarmi a un legale per la produzione di alcuni documenti ufficiali necessari al trasferimento, consigliandomi la persona da contattare; il finto legale cercherà di spillarmi dai 2000 ai 4000 euro per le pratiche e poi sparirà lasciando con il naso in mezzo alla faccia. Tipica, classica, collaudata truffa alla nigeriana, arricchita dall’aspetto caritatevole invece del classico desiderio di arricchimento personale.

Diffondete, fate conoscere ai meno esperti del web, alle persone di buon cuore che ci potrebbero cascare, a tutti quelli che hanno poca esperienza nel discernere l’erba cattiva da quella buona in quella giungla che può essere il web.

La scammer religiosa è morta

mary-joseph-dying.jpgLa signora Mary Joseph ha tirato le cuoia, dopo l’ennesima operazione la nostra scammer ha avuto un’emorragia fatale, che l’ha portata al cospetto del suo amato Creatore. Di fronte al mio ritardo nei contatti con l’avvocato (finto) per le pratiche per il trasferimento del denaro ereditato dal marito da parte della signora dalla banca (finta) della Costa d’Avorio, la suorina (finta) che assiteva la malata (finta) mi ha scritto una serie di missive con un crescendo di tragicità, invitandomi a chiudere le pratiche prima dell’imminente dipartita della generosa cristiana affidata alle sue cure, allegando anche (finte) foto della poveretta sotto i ferri e nel suo letto d’ospedale.

Dopo essere scampata a  una delicata operazione, che non ha smosso il mio portafoglio, la signora è infine morta stecchita, pregando in punto di morte la suorina di dirmi di spicciarmi con i suoi soldi, prima che i suoi perfidi parenti musulmani ci mettessero sopra le mani, togliendoli ai progetti di cristiana beneficienza che io avevo promesso di sostenere.

Io dopo aver rassicurato la suorina Tina sulla quantità e intensità delle mie preci di intercessione per l’anima della magnanima signora, in una lettera che iniziava con una captatio benevolentiae “Caro Tina” (che tanto in inglese si traduce sempre dear Tina) e che si concludeva con la bene augurante formula “Vi benedico e mi scaccolo nel Continua a leggere »

Annet/Anya/Anna: la scammer non mi ama più

chetrn.jpgSiamo alle solite, dopo una serie di missive grondanti di amore e sogni di un futuro roseo la mia storia con Annet/Anya AKA gloriosflower44@gmail.com  è finita con la solita seire di insulti. Come sempre la vicenda è iniziata con una email di spam:

 Hi.  I  have  received  your  reciprocal e-mail. you did not send me a
picture  You  and  informed nothing on itself. Please make it. I would
like  to  learn  a  little about you. I ask you to find time, for this
purpose.  I  as  want  to ask what you to write to me in English, as I
unfortunately  do not know other languages. I shall wait your message.
Yours faithfully Anya.

Poi è continuata con il solito cliché da Scammer: ci si conosce, lei si dichiara vogliosa di avere una storia seria, si innamora, programma il viaggio in Italia per raggiungere il suo amore (me). Fa bene i conti, ma alla fine l’agenzia le presenta il conto e senza i 1800 euro che le devo mandare io non può partire e il nostro sogno non diventerà mai realtà.

Come sempre le invio un finto numero di trasferimento denaro Western Union, lei si reca allo sportello e non trova nulla, allora le invio una altrettanto finta ricevuta di invio, lei si reca allo sportello e non trova nulla, e si arrabbia. Io mi arrabbio, do della ladra a lei e a tutti i russi, le dico che mi ha spezzato il cuore e il portafoglio e la nostra storia finisce lì.

Cosa resterà di questa storia d’amore? Una finta ricevuta e qualche foto della russa biondina…

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Lavori sporchi coi bonifici: è il momento dei gioielli

gioielli.jpgL’hot topic del momento nell’ambito dei lavori part-time da casa è quello relativo ai gioielli: in particolare la rete è sotto spam-attack da parte di fantomatici dipendenti della altrettanto fantomatica Western Gold, tutti con indirizzo email @western-gold.net .

Come sempre gli utenti vengono attirati da un lavoro ben retribuito, effettuabile da casa in 1-2 ore, con semplici compiti amministrativi: in realtà vengono poi coinvolti in un giro di bonifici in arrivo dal phishing. In pratica i criminali rubando i dati personali (magari con finte email della banca) si introducono nei conti e dirottano i fondi verso il conto del malcapitato collaboratore part-time; quest’ultimo li preleva dal proprio conto e tramite Western Union o MoneyGram li invia all’estero, pensando di fare un semplice e pulito passaggio amministrativo di una rispettabile ditta di preziosi, dal quale ricava semplicemente una percentuale (per altro molto elevata, si parla dell’8% su cifre di anche 2000 euro).

Alla fine dei passaggi il malcapitato utente caduto nella trappola dei lavori coi bonifici si ritrova ad essere l’ultimo passaggio tracciabile della catena criminale, non essendolo il trasferimento di contanti, soprattutto all’estero. I possessori dei conti defraudati trovano, infatti, in lui il destinatario dei fondi a loro sottratti e lui non può dimostrare dove siano andati a finire i soldi, trovandosi a rifonderli di tasca sua.

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Che fare? Stare attenti a queste golosissime superofferte di lavori super-retribuiti a fatica zero. E ascoltare Google: la nuova funzionalità antiphishing di Gmail, ad esempio, non solo mi ha identificato come spam tutti i messaggi dagli indirizzi xxx@western-gold.net, ma alla loro apertura mi ha chiaramente avvisato della loro molto probabile natura truffaldina.

Mimi, la scammer in nero va in bianco la seconda volta

sandra-wani.JPGLa nostra insistente scammer Mimi, quella che tramite un finto avvocato che somiglia alla versione senegalese di Don Chuck Castoro, sta cercando di scucirmi i 1800 euro necessari per avere due documenti dall’Alta Corte di Dakar, per riscuotere poi con Mimi, incassandone i 45%, l’eredità di 2,7 milioni di dollari, andrà in bianco per la seconda volta. Dopo essersi presentata allo sportello Western Union per 2 volte con un Money Transfer Control Number di pura fantasia, con tanto di finta ricevuta da me inviatale, sentendosi dire che la transazione è inesistente, ora effettuerà la stessa operazione con una finta ricevuta MoneyGram.

Nel frattempo è venuta alla luce una concorrente, Sandra Wani  (sandra_wani@yahoo.com) profuga sudanese, fuggita anch’essa in Senegal e a cui spetta una eredità di ben 7,5 milioni di dollari. Visto che Sandra scrive in Continua a leggere »

Mimi, la scammer in nero va in bianco

mimilove.jpgVi avevo già parlato di Mimi (mimilove7544@yahoo.com) sfigata profuga rwuandese, approdata in Senegal e alla disperata ricerca di una buonanima che la aiuti a riscuotere la fortuna del padre, 2,7 milioni di dollari. Dopo alcune lettere in cui mi spiegava la sua situazione Mimi mi ha introdotto alla burocrazia africana, facendomi prima contattare la banca dalla quale dovrebbe riscuotere i soldi.

L’impiegato della banca, per l’esattezza la HALIFAX FINANCE MANAGEMENT BANK OF LONDON.PLC/FLAT (07)RONCEVILLE ST.CLEMENT ROAD JE 15 PX-ST HELIER JERSEY-UK, che mi è stato detto di raggiungere all’indirizzo infohalifaxfinmt@sify.com (che banca sfigata, non ha nemmeno un dominio tutto suo), mi ha gentilmente spiegato la procedura per reclamare i soldi del defunto sig. DR  FREDRICK D. AMADU. In particolare servono due documenti:

  1. A power of attorney permiting you to claim and transfer the funds to your bank account on her behalf.Note:This Power of attorney must be endorsed by a Senegalese resident lawyer,(Since the money is Originated from Africa To London here and the Girl is Currently residing in senegal to enable her sign those Documents before sending to our Bank for the final transfer)
  2. An Affidavit of support from Senegalese high court there in Africa

Documenti che non so se abbiano (e quale sia) un corrispettivo reale e legale. Per ottenere i documenti (e qui comincia a sentirsi la classica puzza della Continua a leggere »

Guadagnare con le lotterie online

soldi.jpgFare soldi online, con internet, sul web, sono tra le chiavi di ricerca più cliccate sui motori di ricerca. Di metodi ce ne sono a bizzeffe, veri e falsi, funzionanti e non, solidi e semplici specchietti per le allodole. Un esempio negativo è quello dei fantomatici kit come il Google Biz Kit, i Money kit e simili. Si tratta di semplici sistemi piramidali del tipo “Io ti frego e ti consiglio di fregare più gente possibile, così recuperi i tuoi soldini“.

Un esempio positivo è invece quello delle lotterie gratuite online, che permettono di giocare schedine o simili senza sborsare un soldo, grazie al supporto degli inserzionisti. In pratica ci si iscrive al servizio e si possono giocare un numero variabile di schedine, oppure grattare un numero prestabiliti di gratta e vinci. Prima di poter giocare il sistema chiede però di cliccare su uno dei banner degli inserzionisti, generando così revenue per il sito.

Naturalmente, visto che il sistema funziona proprio come una lotteria ed è affidato a caso e fortuna, diffidate dei sistemi a pagamento. Se volete essere sicuri di fare soldi in questo caso è bene evitare di investirne! Io sto provando il servizio Kingolotto, se volete iscriversi anche voi cliccate qui sotto.

I premi sembrano interessanti e anche il sistema di accumulo punti invoglia a giocare ogni giorno, sebbene la sfiga magari ci perseguiti per molto tempo. Io ci provo, se vinco qualcosa vi faccio sapere!

 

Le inchieste del Falsomagro: Lavorare coi Bonifici - prima parte

phishing.jpgDopo aver trattato l’argomento in diversi post ho deciso di affrontare di petto il tema dei “Lavori con i Bonifici“, spinto soprattutto da crescente numero di commenti in calce ad un paio di post (questo e questo). Sono riuscito ad entrarein contatto con un po’ di persone “truffate” da questo giro illegale di denaro e le ho trovate quasi tutte disponibili a rispondere a una piccola intervista.

Ne emerge un quadro variegato, ma che ha come sfondo (come mi era già capitato disottolineare in uno dei miei interventi) la crisi economica attuale. Gli spammer fanno leva sulla mancanza di lavoro e di soldi per proporre lavori immediati, ben retribuiti, semplici, affiancabili ad altre attività, per proporre le loro truffefatte di riciclaggio di denaro rubato tramite il fenomeno del Phishing.

La leva utilizzata è veramente subdola, non va apremere i vecchi tasti della prestanza sessuale, delle lotterie e degli improbabili bonus: si offre un lavoro, la cosa chein questo periodo la gente cerca di più. Non cerca improbabili colpi di fortuna, vuole semplicemente avere un lavoro onesto. A chi decide di collaborare gli spammer offrono un lavoro effettuabile da casa con soli tre requisiti: un conto inbanca, una casella email e un numero di telefono.

Il lavoro consiste nel ricevere sul proprio conto somme di denaro (parliamo di migliaia di euro), ritirarle in contanti e inviarle all’estero tramite il circuito MoneyGram o Western Union. Per i suoi servigi l’utente viene ricompensato con l’8-10% di commissione su ogni trasferimento, il che si traduce incentinaia di euro alla volta.

Il problema è rappresentato dalla provenienza e dalla destinazione del denaro: i soldi provengono da conti corrente defraudati tramite il meccanismo del phishing (il furto di dati personali tramite finte emailo pagine web ad hoc) e una volta prelevati in contanti e inviati via trasferimento di denaro all’estero finiscono in uncircuito da cui è difficile rintracciarli. Nel momento in cui il possessore del conto defraudato si accorge del trasferimento non autorizzato come prima cosa denuncia il possessore del conto su cui sono stati versati i soldi,chiedendone la restituzione. A questo punto il malcapitato che ha accettato di lavorare per quei tipi loschi come Odria Paga si trova in una situazione poco bella: ha già trasferito gran parte del denaro sul circuito non tracciabile dei trasferimenti di denaro all’estero e si trova a dover rifondere il truffato da phishing di tasca sua.

Nel mio giro di interviste ho incontrato persone di tutti i tipi e di tutte le età, spinte ad accettare i lavori coi bonifici per diverse ragioni: disoccupazione ed età piuttosto avanzata (in un mercato del lavoro dove dopo i 50anni sei “out”), ricerca

infruttuosa del primo impiego, bisogno di una attività secondaria da affiancare al primo lavoro per arrotondare. Le età vanno dai 21 ai 60 anni, c’è una prevalenza di uomini, ma le donne non mancano. Tutti gli intervistati sono utenti che conoscono internet da più di 10 anni, che sanno cos’è il fenomeno dello spam e del malware in rete, e che si affidano, per la maggioranza, ai filtri dei provider e del proprio antivirus per proteggersi.

L’atteggiamento nei confronti dello spam varia molto da caso a caso: c’è chi dice di non aprirlo mai (ma per quelle di Odria Paga lo ha fatto ;-p ), chi dice di non averci trovato mai nulla di interessante, chi invece più di una volta ha trovato delle vere tentazioni. Le email con le proposte di lavoro, oltre che essere molto numerose, sono state percepite meno “spam” delle solite email sul Cialis, su Spermamax e sulle anime gemelle, fatto che ha portato molti ad abbassare la guardia e a fidarsi troppo dei propri interlocutori.

Chiudo qui, fermandomi all’analisi sociologica (Burgazzi docet) degli utenti caduti nella rete dei riciclatori di denaro, questa prima parte della mia prima inchiesta sul fenomeno dei “lavori coi bonifici“. Rimanete sintonizzati, a breve è in arrivo la seconda parte, quella più interessante, se volete essere sicuri di non perdervela iscrivetevi ai Feed.

Truffe alla nigeriana dalle Filippine, passando per la Russia

Era un bel po’ che non si facevano più sentire gli specialisti delle truffe alla nigeriana, raggiri informatici che promettendo grosse cifre sottraggono soldi ai malcapitati e maldestri utenti che vi cascano. Mentre le scammer russe  ci chiedono soldi in cambio della promessa di ricoprirci una volta giunte in Italia con tutto il loro amore, qui la promessa è quella di avere una parte di una grossa fortuna che il truffante deve cercare di far uscire dal suo paese solitamente dopo la morte di uno stretto parente, colui che l’ha messa da parte.

Chi si avventura in questo tipo di truffe rischia grosso: dapprima gli vengono chieste cifre piccole e medie per le spese di avvocati e notai, ma possono anche venire convocati per un incontro di persona, con il rischio di essere anche rapinati, malmenati e via dicendo. In genere negli scorsi anni queste truffe avevano come sfondo qualche paese africano dalla situazione politica irrequieta. In genere le morti del riccone erano causate da incidenti o rivolte.

Nell’email che ho ricevuto oggi invece la truffa arriva dall’Oriente, dalle Filippine per la precisione. Un particolare però suona subito strano, l’indirizzo da cui la mail è giunta ubah78@mail.ru, con quel bel dominio che ci richiama alla mente le nostre biondine gnoccolone dagli occhi dolci. Qui il padre è morto assassinato e la figlia Gloria sta cercando di uscire dal suo paese con in dote 3 milioni di dollari, chiedendo il nostro aiuto.

Ecco Continua a leggere »

Yuliya: la scammer si arrabbia

yuliya-1.jpgYuliya, la scammer precoce, è arrivata presto al dunque e mi ha chiesto i soldi per completare il suo viaggio verso l’Italia, ben 990 euro. Io naturalmente le ho detto di aver provveduto all’invio del denaro tramite il solito canale Western Union, con tanto di finti dati comprendenti il codice MTCN, ossia Money Transfer Control Number, inventato di sana pianta, ma lungo il corretto numero di cifre.

La sexy donzella si è recata in banca due volte e poi si è un po’ arrabbiata, scrivendomi una lettera di fuoco, accusandomi di falsità, di essermi preso gioco di lei, e rimandandomi al giudizio divino, un modo carino per mandarmi all’inferno:

 Hello

Today I again went to bank, but translation again is not present!
I so trusted you, I have grown fond of you all soul.
You are dared over me, above my tears.
It is not necessary to play with me, I not a toy, and the alive person.
That to you you became cheerful has destroyed my dream!
Dream of all life. I so wished to find the person who understands me,
Which can become for me close and native.
You have hurted me very much, but I all the same do not take offence at you.
I for the first time have tested the big feeling and for the first time me have betraid relatives
The person. I never am More I can trust than nobody, before anybody I not
I shall open the soul.
The god to you the judge.

Da che pulpito vien la predica” avrei voluto rispondere all’audace biondina.

Ma ho ben deciso di ripagarla con la sua stessa moneta di falsità, cercando in rete una ricevuta della Western Union e falsificandola, con migliore perizia di quanto lei (o il Valentin che le sta dietro) abbia fatto con il suo passaporto. Alla fine del certosino lavoro l’immagine che trovate qui è diventata quello che potete osservare qui sotto Continua a leggere »