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Noi italiani siamo molto ‘caldi‘ nelle relazioni e non riusciamo ad abituarci a quelle culture che invece, per background, preferiscono o sono abituate a rapporti più freddi. Ad esempio conference call e webcast sono strumenti molto utilizzati da aziende straniere, mentre non hanno ancora attecchito radicandosi sul suolo italiano. Da noi per qualsiasi cosa si indice una riunione ed è necessario guardarsi faccia a faccia.
In realtà, soprattutto per realtà con più filiali, magari sparse per il mondo, problemi di fuso a parte, le conference call e i webcast sono strumenti ‘verdi’ ed ecocompatibili, oltre che cheap dal punto di vista economico. Evitare un viaggio per una riunione permette di risparmiare soldi, tempo, carburante (e quindi emissioni di CO2). Ha molti vantaggi.
L’interazione tra le persone è sempre possibile, così come anche le sessioni di domande e risposte, eppure una riunione virtuale a noi italiani non risulta soddisfacente, vogliamo vedere se l’altra persona ci sta ascoltando o se dorme, si scaccola e via dicendo.

L’apice dell’italianità lo ha raggiunto ieri Nokia per la sua presentazione dei nuovi Nseries N79 e N85. Una conferenza stampa a Milano per la visione (tutti insieme appassionatamente) del webcast in streaming via internet. Lasciando perdere che il webcast ha avuto anche qualche problema tecnico e che la sedia di plastica era meno comoda della poltrona del mio ufficio, è proprio un segno della nostra italianità.
Bello il webcast, ma senza poter toccare i telefoni, fare quattro chiacchiere con gli altri giornalisti e le addette stampa Nokia, per noi italiani non sarebbe stata la stessa cosa. Chi avrà ragione? Noi italiani, che siamo per i rapporti interpersonal, o, ad esempio i finlandesi, che si risparmiano viaggi, benzina e tempo (e hanno denti bianchissimi ;-))? Voi cosa ne pensate?
Vi ho parlto qualche tempo fa delle inziative per favorire il riciclo dei cellulari usati. Qualcuno di questi programmi offre un’incentivo morale per conferire al riciclatore il proprio vecchio telefonino, altri, come quello Vodafone/Enel, dona in cambio qualcosa (nel caso specifico tre lampadine a basso consumo).
I dati reali sulle abitudini delle persone sono a dire il vero sconfortanti, almeno questo è il quadro che emerge da un ricerca commmissionata da Nokia (se volete leggere tutto il pdf ecco il link global-consumer-survey-reveals-that-majority-of-old-mobile-phones-are-lying-drawers.pdf). Solo il 3% delle persone intervistate (un campione di 6500 consumatori in 13 paesi) ha dichiarato di riciclare il proprio cellulare quando un nuovo modello prende il suo posto. Nel restante 97% dei casi il vecchio telefonino rimane in un cassetto. Continua a leggere »
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Torniamo alla puzza di pesce degli inizi di aprile, tipica non delle muggini abbandonate al sole da pescatori distratti, ma da simpatici truffaldini in vena di scherzi. Io al momento di telefoni Nokia dotati di connettività WiMax non ne ho ancora visti. Qualcuno sostiene possa essere la sorpresa della conferenza stampa delle 1:15pm (a Las Vegas, da noi sarà ormai calata la sera), ma comincio a sentire l’odore tipico del marcio ittico.
Intanto però appaiono invenzioni nipponiche che fan ‘della puzza virtù‘ analizzando la popò e dandoti il tuo quadro clinico…
Invece, per i non avvezzi alla chimica organica i due composti citati nel titolo non sono un pesce d’aprile, ma emanano una puzza immonda tipica (nel secondo caso) del pesce in putrefazione. Nel primo caso sono invece diversi i paragoni in ballottaggio: A-Cozze dimenticate dietro il frigo B-Orina di gatto su muro assolato C-Mutanda di vecchio incontinente. Si accettano voti.
Sono basito, ho appena scoperto che Nokia l’anno scorso ha venduto 1.191.701 - unmilionecentonovantunmilasettecentouno - telefonini…AL GIORNO!!! L’anno scorso in tutto sono stati 1,15 miliardi i cellulari venduti nel mondo, più di tre milioni al giorno!

D’accordo, ci sono i mercati di India e Cina che trainano le vendite ma i numeri fanno impressione. O meglio, visti così sono poco quantificabili, ma se si prova a ridurli a concetti meno astratti fanno lasciano stupiti. Considerando, e approssimando per difetto, un cellulare lungo circa 10cm, si può dire che ogni giorno vengono venduti 300Km di telefonini messi tutti in fila. In 133 giorni ci si può fare il giro della Terra…
Oggi Nokia ha presentato un paio di nuovi modelli dedicati ai mercati emergenti, sottolineandone, tra le caratteristiche di spicco, la possibilità di intercambiare le cover. Quella che a noi, abituati al mercato italiano dei cellulari, può sembrare una caratteristica da poco è invece molto importante nei mercati dei paesi in via di sviluppo.
Quello che emerge da una ricerca effettuata dalla stessa Nokia è che in paesi come l’India, il Vietnam, il Pakistan sia pratica comune qulla del ‘phone sharing’, ossia la condivisione dello stesso terminale da parte di un gruppo di amici o di una famiglia. Per venire incontro a questa esigenza i nuovi modelli Nokia hanno 5 rubriche telfoniche gestibili separatamente, in modo che ognuno possa avere la sua e ampie possibilità per personalizzarne l’aspetto esteriore. Continua a leggere »