Il Falsomagro in rete


Elena torna a chiedere semi

elena-scammer.jpgLa nostra Elena, capostipite delle scammer conosciute dal Falsomagro e motore primario delle inchieste sulle truffe online, ultimamente è poco creativa e fantasiosa: come l’anno scorso dopo l’inverno scampato grazie alla stufa che noi avremmo contribuito a comprare, la primavera non porta buone notizie. Al contrario la crisi economica attanaglia anche la Russia e a fronte di salari praticamente fermi il costo della vita lievita e lei, la figlia Angelina e la vecchia madre, non ce la fanno a tirare avanti.

Non si può dire che non dicano di essere donne intraprendenti: non si sono lasciate scorraggiare dalla crisi e hanno deciso (ma non l’avevano già fatto anche l’anno scorso?) di darsi all’agricoltura, ma sementi e strumenti costano troppo e chiedono un aiutino economico. Il piano sarebbe quello di comprare anche una capra, per avere latte fresco ogni giorno.

Come al solito risponderò conciliante alla nostra Elena, informandola che Continua a leggere »

Annet/Anya/Anna: la scammer non mi ama più

chetrn.jpgSiamo alle solite, dopo una serie di missive grondanti di amore e sogni di un futuro roseo la mia storia con Annet/Anya AKA gloriosflower44@gmail.com  è finita con la solita seire di insulti. Come sempre la vicenda è iniziata con una email di spam:

 Hi.  I  have  received  your  reciprocal e-mail. you did not send me a
picture  You  and  informed nothing on itself. Please make it. I would
like  to  learn  a  little about you. I ask you to find time, for this
purpose.  I  as  want  to ask what you to write to me in English, as I
unfortunately  do not know other languages. I shall wait your message.
Yours faithfully Anya.

Poi è continuata con il solito cliché da Scammer: ci si conosce, lei si dichiara vogliosa di avere una storia seria, si innamora, programma il viaggio in Italia per raggiungere il suo amore (me). Fa bene i conti, ma alla fine l’agenzia le presenta il conto e senza i 1800 euro che le devo mandare io non può partire e il nostro sogno non diventerà mai realtà.

Come sempre le invio un finto numero di trasferimento denaro Western Union, lei si reca allo sportello e non trova nulla, allora le invio una altrettanto finta ricevuta di invio, lei si reca allo sportello e non trova nulla, e si arrabbia. Io mi arrabbio, do della ladra a lei e a tutti i russi, le dico che mi ha spezzato il cuore e il portafoglio e la nostra storia finisce lì.

Cosa resterà di questa storia d’amore? Una finta ricevuta e qualche foto della russa biondina…

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La scammer finisce su Facebook

Marta un po’ di tempo fa mi ha segnalato un gruppo su Facebook, per l’esattezza quello denominato: “Quelli che in camera vorrebbero un sacco da boxe x sfogarsi quando vogliono“. Sulle prime ho pensato “@#%$£!”, ma poi quando  ho aperto il gruppo mi sono trovato davanti alla nostra cara amica Daria, finita con la sua foto a fare da immagine rappresentativa del gruppo.

Affascinato dalla dietrologia del fatto ho scritto alla fondatrice per sapere i motivi della scelta di quella foto(se per esempio le era arrivata via mail come a me): semplicemente ha digitato su Google e l’ha trovata. Facendo la stessa operazione ho scoperto che il risultato di Google porta proprio alle pagine del Falsomagro, al post “Dalla Russia con la foto: lo scam è servito!

Scammer, Falsomagro, Facebook e Google: che mix imprevedibile!

Scammer in bianco e nero

Il fenomeno scammer non ha sosta, almeno stando al numero di email che continuo a ricevere e al numero di utenti che si informa sul tema, atterando spesso sulle pagine del Falsomagro. In questo periodo ho un rapporto epistolare con due scammer, una bianca e una nera, perfette rappresentanti delle due principali correnti attualmente seguite dagli scammer/spammer.

La prima è la gnoccolona russa in cerca di amore che prima o poi si troverà ad avere problemi con il viaggio e mi chiederà un aiuto economico per coronare il nostro amore, la seconda è una povera ragazza rwuandese a cui è morto il padre e che per ereditare l’immensa fortuna del defunto parente ha bisogno del mio prezioso aiuto.

 La prima si fa chiamare Lisa e mi scrive abitualmente dall’indirizzo  molokogirl@rambler.ru , e mi a scritto le prime due lettere in un italiano pessimamente tradotto, chiedendomi poi di passare all’inglese (anch’esso pessimamente tradotto). La seconda mi ha spammato da mimilove7544@yahoo.com , si chiama Mimi Amadul, e si è presentata con la solita lunga lettera in inglese con i dettagli della sua tragica vita, con una foto e con i dettagli per aiutarla a riscuotere i soldini del babbo.

La prima fa la donzella amorosa, mi parla della sua ultima storia, che l’ha ferita molto, la seconda mi pressa perché non ho ancora contattato i numeri dei telefono della banca (sissì io ci credo che è una banca) e del prete  Rev Peter Adams (giàggià..) che mi ha fornito per procedere con le operazioni finanziarie e contattare lei direttamente, che attualmente è profuga in Senegal in attesa di accedere ai 2,7 milioni di dollari dell’eredità.

MimiLove, arriva a scrivere due mail al giorno per pressarmi e francamente mi ha un po’ scaramellato gli attributi, Lisa invece è molto più gentile e dopo quasi 10 lettere non mi ha ancora chiesto nemmeno un quattrino. Lisa mi ha mandato un sacco di foto, che vi allego, e, forse per prevenire l’obiezione che siano molto professionali come scatti, mi ha informato che fa la modella. Bando alle ciance ecco la nuova sexy biondina russa:

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Spam 2009: il punto della situazione al giro di boa dell’anno

kaspersky-virus-ranger.jpgDopo le vacanze estive è tempo di bilanci, con uno sguardo a quello che è successo nella prima parte dell’anno. Il report di Kaspersky Lab sullo spam nei primi sei mesi del 2009 porta ad alcune considerazioni interessanti:

  • La crisi economica non ha influenzato il volume complessivo di messaggi di spam diffusi: la quota di spam nel traffico di posta elettronica ha riportato un valore medio dell’85,5%, cambiando però il suo profilo. Nel periodo di crisi è diminuita la quota di pubblicità a mezzo spam delle piccole e medie imprese. Nel flusso di spam, i messaggi di autopromozione degli spammer hanno preso il posto delle offerte provenienti dalle aziende dell’economia reale. La crisi ha portato, innanzitutto, all’aumento della quota della promozione dei servizi di spam. È molto Continua a leggere »

Le inchieste del Falsomagro: Lavorare coi Bonifici - seconda parte

phishing.jpgTorniamo a parlare dell’inchiesta che ho portato avanti sull’argomento “Lavorare coi Bonifici“. Dopo aver tratteggiato il profilo di chi ha accettato in buona fede di entrare in questo losco giro di riciclaggio di soldi sporchi credendo di accedere semplicemente a un onesto lavoro part-time da casa, vediamo più nel dettagli come si sono svolte le vicende e come queste persone ne sono uscite. Scopriamo ad esempio che Odria Paga è una donna e che alcuni utenti sono stati contattati direttamente da lei al telefono per stabilire i dettagli dell’operazione. In diversi casi il primo bonifico è stato di €2200, con una commissione per l’utente dell’8%.

Qualcuno si è insospettito subito ed è riuscito a bloccare la vicenda sul nascere ecco l’esperienza di una utente del Nord-Est: “Ho nutrito subito dei dubbi, ma ho pensato di provare lo stesso, perchè ho cercato informazioni in rete e già si poteva capire che la cosa non era del tutto chiara… Allora ho pensato di andare avanti usando però una certa cautela, ossia pensando che se mi arrivava un bonifico avrei fatto fare delle ricerche dalla mia banca sulla provenienza, prima di prelevare la somma e dirottarla. soldi.jpgCosì infatti ho fatto quando mi hanno telefonato che avrei cominciato a ricevere bonifici. Il bonifico era di € 2200,00 e la mia commissione era  dell’8%. La proposta mi è arrivata tramite email e poi la conferma per telefono dalla Sig.ra Oda Paga. Come il bonifico arrivava dovevo prelevare la somma e mandare in contanti all’indirizzo indicatomi nella email, ossia ad un certo Sig. Vladimir in Russia. Quando il bonifico di €2200,00 è arrivato nel mio conto, non sono andata subito in banca a prelevare, ma nel pomeriggio chiedendo al consulente la provenienza del bonifico. Si trattava di un bonifico emesso da una Banca di Bari da una certa Sig.ra….che però era già stato bloccato dalla Sig.ra stessa, in quanto non aveva mai dato l’ordine. Così Continua a leggere »

Scammer: qualcuno ci casca davvero e ci rimette un sacco di soldi

daria-5.jpgAbbiamo visto che parrecchia gente si è lasciata invischiare da quei fantomatici miracolosi lavori coi i bonifici e che ora si trova ad avere problemi legali, denunce a carico e via dicendo, basta dare un occhio ai commenti di questo post e di questo. Sulle scammer invece ho sempre trovato commenti di persone che grazie alle nostre indagini hanno trovato informazioni a sufficienza per fermarsi in tempo, evitando di inviare somme di denaro per stufe o viaggi in Italia.

Mi sono allora chiesto se qualcuno fosse effettivamente cascato nella rete delle nostre amiche scammer: Elena, Daria, Yuliya, Olga, Veronika. Ebbene, pare proprio di sì: girando in rete ho scovato questa pagina, che raccoglie diverse testimonianze di persone che hanno creduto alle storie delle nostre truffatrici russe e hanno inviato consistenti somme di denaro, andando pure all’aeroporto ad attendere l’arrivo della giovane pulzella, dopo che essa aveva ampiamente dichiarato il proprio profondissimo amore per il truffato.

Le cifre che si vedono citate sono abbastanza impressionanti, si parla anche di 3900/5000 euro inviati alle sedicenti ragazze, con la promessa di restituzione una volta che fossero giunte dal proprio amato in Italia. Il meccanismo è quello classico, l’intoppo durante il viaggio (biglietti aerei da comprare, visti da fare, somme di denaro da dimostrare in dogana) che richiede l’invio immediato di contanti.

Il fenomeno rende quindi molto alla malavita russa ed è ancora più importante quindi diffondere le informazioni che mettano in guardia da queste truffatrici!

Le scammer con lo stesso passaporto falsificato

Yuliya è una scammer molto precoce: dopo due email era già convinta del viaggio in Italia e alla quarta missiva mi invia già il suo piano di volo, la foto del suo passaporto e mi inoltra la sua richiesta di soldi per continuare il viaggio, che lei non pensava essere così costoso.

La foto ha riattivato un neurone di mia moglie che aveva memorizzato il passaporto della nostra amica Daria, scammer a cui Yuliya si ispira per metodiche e storia. In effetti non solo i due documenti riportano la stessa data di scadenza, ma sono falsificati sopra la stessa immagine.

Lo si vede chiaramente confrontando la cucitura delle pagine e i bordi, che risultano perfettamente sovrapponibili. Diverse sono le scritte e le firme, che balzano all’occhio immediatamente come non facenti parti dell’immagine originale. Ecco le nostre due truffatrici sexy:

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Per i più curiosi Continua a leggere »

Scammer che viene, scammer che va

yuliya-1.jpgPer una scammer che torna a farsi sentire dopo mesi, ce n’è una nuova e una che dopo la terza lettera non si fa più sentire. Elena mi ha chiesto i semi per il suo orticello e la sua autoproduzione di polli e verdure, Yuliya mi ha ricontattato dopo la sua prima email in cui si presentava come Maria dall’indirizzo ykanashevskayaa88@yahoo.com, mandandomi interessanti fotografie, Veronika non si fa più sentire, forse delusa dall’ultima foto che le ho mandato.

Quello che è certo è che il fenomeno dello scam è molto attivo e che i nostri (o le nostre) scammer sono sempre alla ricerca di nuovi modi per spillarci soldi. In realtà Yuliya si presenta molto simile al caso di Daria, con l’dea già chiara di emigrare in un paio di settimane. Scommetto che dopo il primo volo interno la sexy biondina verrà a battere cassa perché avrà finito i soldi, proprio a un passo dal coronamento del nostro grande amore.

Ecco la sua Continua a leggere »

Kaspersky Virus Ranger

kaspersky-virus-ranger.jpgSi può certamente dire che la Russia sia uno dei paesi più attivi per quanto riguarda la sicurezza informatica: da un parte troviamo una folta schiera di hacker sempre alla ricerca di nuovi modi per iniettare malware e fare soldi e una legione intera di sexy biondine scammer pronte a inventare ogni giorno una nuova storia per raggirare ignari malcapitati dal cuore tenero, dall’altra c’è Eugene Kaspersky.

Eugene, per meriti e per immagine che ha saputo costuirsi, è un po’ il Walker Texas Ranger dell’informatica, sempre attivo per scovare malfattori, nel suo caso tra le maglie del web e non sulle criminose strade del Texas. Un uomo, come Chuck Norris in fatto di criminali, che sa il fatto suo in termini di informatica, malware e virus, tanto da suscitare la leggenda (metropolitana o no) di essere un criminale informatico convertito, divenuto paladino della sicurezza digitale grazie alle conoscenze acquisite.

Del suo agire ne è fiero tutto il paese, come testimonia l’onoreficenza consegnatagli dal presidente russo Dmitry Medvedev, Il premio Scienza e Tecnologia, istituito dalla Federazione Russa, che “viene conferito ogni anno a personalità che si sono distinte per i risultati ottenuti in ambito scientifico e tecnologico, e che grazie al loro lavoro hanno contribuito allo sviluppo scientifico e tecnologico della Russia e del mondo“.

Ecco in breve la sua biografia: Eugene Kaspersky si è laureato presso l’Istituto di Crittografia, Telecomunicazioni e Informatica. Ha iniziato a studiare i virus nel 1989, dopo che un virus ha infettato il suo computer. Dal 1991 al 1997 ha lavorato presso il Centro di Ricerca Tecnologia KAMI dove ha sviluppato il suo primo prototipo di antivirus AVP (rinominato Kaspersky Anti-Virus nel Novembre del 2000). Eugene Kaspersky è stato co-fondatore di Kaspersky Lab nel 1997 e nel 2007 ne è stato diventato il CEO. Oggi Eugene Kaspersky è riconosciuto come uno dei maggiori esperti di sicurezza informatica; ha pubblicato un gran numero di articoli dedicati alla sicurezza informatica ed interviene regolarmente a seminari specializzati e alle conferenze internazionali.