Il Falsomagro in rete



La scammer finisce su Facebook

Marta un po’ di tempo fa mi ha segnalato un gruppo su Facebook, per l’esattezza quello denominato: “Quelli che in camera vorrebbero un sacco da boxe x sfogarsi quando vogliono“. Sulle prime ho pensato “@#%$£!”, ma poi quando  ho aperto il gruppo mi sono trovato davanti alla nostra cara amica Daria, finita con la sua foto a fare da immagine rappresentativa del gruppo.

Affascinato dalla dietrologia del fatto ho scritto alla fondatrice per sapere i motivi della scelta di quella foto(se per esempio le era arrivata via mail come a me): semplicemente ha digitato su Google e l’ha trovata. Facendo la stessa operazione ho scoperto che il risultato di Google porta proprio alle pagine del Falsomagro, al post “Dalla Russia con la foto: lo scam è servito!

Scammer, Falsomagro, Facebook e Google: che mix imprevedibile!

Scammer in bianco e nero

Il fenomeno scammer non ha sosta, almeno stando al numero di email che continuo a ricevere e al numero di utenti che si informa sul tema, atterando spesso sulle pagine del Falsomagro. In questo periodo ho un rapporto epistolare con due scammer, una bianca e una nera, perfette rappresentanti delle due principali correnti attualmente seguite dagli scammer/spammer.

La prima è la gnoccolona russa in cerca di amore che prima o poi si troverà ad avere problemi con il viaggio e mi chiederà un aiuto economico per coronare il nostro amore, la seconda è una povera ragazza rwuandese a cui è morto il padre e che per ereditare l’immensa fortuna del defunto parente ha bisogno del mio prezioso aiuto.

 La prima si fa chiamare Lisa e mi scrive abitualmente dall’indirizzo  molokogirl@rambler.ru , e mi a scritto le prime due lettere in un italiano pessimamente tradotto, chiedendomi poi di passare all’inglese (anch’esso pessimamente tradotto). La seconda mi ha spammato da mimilove7544@yahoo.com , si chiama Mimi Amadul, e si è presentata con la solita lunga lettera in inglese con i dettagli della sua tragica vita, con una foto e con i dettagli per aiutarla a riscuotere i soldini del babbo.

La prima fa la donzella amorosa, mi parla della sua ultima storia, che l’ha ferita molto, la seconda mi pressa perché non ho ancora contattato i numeri dei telefono della banca (sissì io ci credo che è una banca) e del prete  Rev Peter Adams (giàggià..) che mi ha fornito per procedere con le operazioni finanziarie e contattare lei direttamente, che attualmente è profuga in Senegal in attesa di accedere ai 2,7 milioni di dollari dell’eredità.

MimiLove, arriva a scrivere due mail al giorno per pressarmi e francamente mi ha un po’ scaramellato gli attributi, Lisa invece è molto più gentile e dopo quasi 10 lettere non mi ha ancora chiesto nemmeno un quattrino. Lisa mi ha mandato un sacco di foto, che vi allego, e, forse per prevenire l’obiezione che siano molto professionali come scatti, mi ha informato che fa la modella. Bando alle ciance ecco la nuova sexy biondina russa:

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Spam 2009: il punto della situazione al giro di boa dell’anno

kaspersky-virus-ranger.jpgDopo le vacanze estive è tempo di bilanci, con uno sguardo a quello che è successo nella prima parte dell’anno. Il report di Kaspersky Lab sullo spam nei primi sei mesi del 2009 porta ad alcune considerazioni interessanti:

  • La crisi economica non ha influenzato il volume complessivo di messaggi di spam diffusi: la quota di spam nel traffico di posta elettronica ha riportato un valore medio dell’85,5%, cambiando però il suo profilo. Nel periodo di crisi è diminuita la quota di pubblicità a mezzo spam delle piccole e medie imprese. Nel flusso di spam, i messaggi di autopromozione degli spammer hanno preso il posto delle offerte provenienti dalle aziende dell’economia reale. La crisi ha portato, innanzitutto, all’aumento della quota della promozione dei servizi di spam. È molto Continua a leggere »

Le inchieste del Falsomagro: Lavorare coi Bonifici - seconda parte

phishing.jpgTorniamo a parlare dell’inchiesta che ho portato avanti sull’argomento “Lavorare coi Bonifici“. Dopo aver tratteggiato il profilo di chi ha accettato in buona fede di entrare in questo losco giro di riciclaggio di soldi sporchi credendo di accedere semplicemente a un onesto lavoro part-time da casa, vediamo più nel dettagli come si sono svolte le vicende e come queste persone ne sono uscite. Scopriamo ad esempio che Odria Paga è una donna e che alcuni utenti sono stati contattati direttamente da lei al telefono per stabilire i dettagli dell’operazione. In diversi casi il primo bonifico è stato di €2200, con una commissione per l’utente dell’8%.

Qualcuno si è insospettito subito ed è riuscito a bloccare la vicenda sul nascere ecco l’esperienza di una utente del Nord-Est: “Ho nutrito subito dei dubbi, ma ho pensato di provare lo stesso, perchè ho cercato informazioni in rete e già si poteva capire che la cosa non era del tutto chiara… Allora ho pensato di andare avanti usando però una certa cautela, ossia pensando che se mi arrivava un bonifico avrei fatto fare delle ricerche dalla mia banca sulla provenienza, prima di prelevare la somma e dirottarla. soldi.jpgCosì infatti ho fatto quando mi hanno telefonato che avrei cominciato a ricevere bonifici. Il bonifico era di € 2200,00 e la mia commissione era  dell’8%. La proposta mi è arrivata tramite email e poi la conferma per telefono dalla Sig.ra Oda Paga. Come il bonifico arrivava dovevo prelevare la somma e mandare in contanti all’indirizzo indicatomi nella email, ossia ad un certo Sig. Vladimir in Russia. Quando il bonifico di €2200,00 è arrivato nel mio conto, non sono andata subito in banca a prelevare, ma nel pomeriggio chiedendo al consulente la provenienza del bonifico. Si trattava di un bonifico emesso da una Banca di Bari da una certa Sig.ra….che però era già stato bloccato dalla Sig.ra stessa, in quanto non aveva mai dato l’ordine. Così Continua a leggere »

Scammer: qualcuno ci casca davvero e ci rimette un sacco di soldi

daria-5.jpgAbbiamo visto che parrecchia gente si è lasciata invischiare da quei fantomatici miracolosi lavori coi i bonifici e che ora si trova ad avere problemi legali, denunce a carico e via dicendo, basta dare un occhio ai commenti di questo post e di questo. Sulle scammer invece ho sempre trovato commenti di persone che grazie alle nostre indagini hanno trovato informazioni a sufficienza per fermarsi in tempo, evitando di inviare somme di denaro per stufe o viaggi in Italia.

Mi sono allora chiesto se qualcuno fosse effettivamente cascato nella rete delle nostre amiche scammer: Elena, Daria, Yuliya, Olga, Veronika. Ebbene, pare proprio di sì: girando in rete ho scovato questa pagina, che raccoglie diverse testimonianze di persone che hanno creduto alle storie delle nostre truffatrici russe e hanno inviato consistenti somme di denaro, andando pure all’aeroporto ad attendere l’arrivo della giovane pulzella, dopo che essa aveva ampiamente dichiarato il proprio profondissimo amore per il truffato.

Le cifre che si vedono citate sono abbastanza impressionanti, si parla anche di 3900/5000 euro inviati alle sedicenti ragazze, con la promessa di restituzione una volta che fossero giunte dal proprio amato in Italia. Il meccanismo è quello classico, l’intoppo durante il viaggio (biglietti aerei da comprare, visti da fare, somme di denaro da dimostrare in dogana) che richiede l’invio immediato di contanti.

Il fenomeno rende quindi molto alla malavita russa ed è ancora più importante quindi diffondere le informazioni che mettano in guardia da queste truffatrici!

Le scammer con lo stesso passaporto falsificato

Yuliya è una scammer molto precoce: dopo due email era già convinta del viaggio in Italia e alla quarta missiva mi invia già il suo piano di volo, la foto del suo passaporto e mi inoltra la sua richiesta di soldi per continuare il viaggio, che lei non pensava essere così costoso.

La foto ha riattivato un neurone di mia moglie che aveva memorizzato il passaporto della nostra amica Daria, scammer a cui Yuliya si ispira per metodiche e storia. In effetti non solo i due documenti riportano la stessa data di scadenza, ma sono falsificati sopra la stessa immagine.

Lo si vede chiaramente confrontando la cucitura delle pagine e i bordi, che risultano perfettamente sovrapponibili. Diverse sono le scritte e le firme, che balzano all’occhio immediatamente come non facenti parti dell’immagine originale. Ecco le nostre due truffatrici sexy:

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Per i più curiosi Continua a leggere »

Scammer che viene, scammer che va

yuliya-1.jpgPer una scammer che torna a farsi sentire dopo mesi, ce n’è una nuova e una che dopo la terza lettera non si fa più sentire. Elena mi ha chiesto i semi per il suo orticello e la sua autoproduzione di polli e verdure, Yuliya mi ha ricontattato dopo la sua prima email in cui si presentava come Maria dall’indirizzo ykanashevskayaa88@yahoo.com, mandandomi interessanti fotografie, Veronika non si fa più sentire, forse delusa dall’ultima foto che le ho mandato.

Quello che è certo è che il fenomeno dello scam è molto attivo e che i nostri (o le nostre) scammer sono sempre alla ricerca di nuovi modi per spillarci soldi. In realtà Yuliya si presenta molto simile al caso di Daria, con l’dea già chiara di emigrare in un paio di settimane. Scommetto che dopo il primo volo interno la sexy biondina verrà a battere cassa perché avrà finito i soldi, proprio a un passo dal coronamento del nostro grande amore.

Ecco la sua Continua a leggere »

Kaspersky Virus Ranger

kaspersky-virus-ranger.jpgSi può certamente dire che la Russia sia uno dei paesi più attivi per quanto riguarda la sicurezza informatica: da un parte troviamo una folta schiera di hacker sempre alla ricerca di nuovi modi per iniettare malware e fare soldi e una legione intera di sexy biondine scammer pronte a inventare ogni giorno una nuova storia per raggirare ignari malcapitati dal cuore tenero, dall’altra c’è Eugene Kaspersky.

Eugene, per meriti e per immagine che ha saputo costuirsi, è un po’ il Walker Texas Ranger dell’informatica, sempre attivo per scovare malfattori, nel suo caso tra le maglie del web e non sulle criminose strade del Texas. Un uomo, come Chuck Norris in fatto di criminali, che sa il fatto suo in termini di informatica, malware e virus, tanto da suscitare la leggenda (metropolitana o no) di essere un criminale informatico convertito, divenuto paladino della sicurezza digitale grazie alle conoscenze acquisite.

Del suo agire ne è fiero tutto il paese, come testimonia l’onoreficenza consegnatagli dal presidente russo Dmitry Medvedev, Il premio Scienza e Tecnologia, istituito dalla Federazione Russa, che “viene conferito ogni anno a personalità che si sono distinte per i risultati ottenuti in ambito scientifico e tecnologico, e che grazie al loro lavoro hanno contribuito allo sviluppo scientifico e tecnologico della Russia e del mondo“.

Ecco in breve la sua biografia: Eugene Kaspersky si è laureato presso l’Istituto di Crittografia, Telecomunicazioni e Informatica. Ha iniziato a studiare i virus nel 1989, dopo che un virus ha infettato il suo computer. Dal 1991 al 1997 ha lavorato presso il Centro di Ricerca Tecnologia KAMI dove ha sviluppato il suo primo prototipo di antivirus AVP (rinominato Kaspersky Anti-Virus nel Novembre del 2000). Eugene Kaspersky è stato co-fondatore di Kaspersky Lab nel 1997 e nel 2007 ne è stato diventato il CEO. Oggi Eugene Kaspersky è riconosciuto come uno dei maggiori esperti di sicurezza informatica; ha pubblicato un gran numero di articoli dedicati alla sicurezza informatica ed interviene regolarmente a seminari specializzati e alle conferenze internazionali.

Elena’s back

A volte ritornano, come recita il titolo del racconto di Stephen King, diventato poi anche un film. Chi? Le scammer naturalmente! Elena, la nostra prima amica russa, mi ha riscritto per farmi gli auguri di Pasqua e per informarmi che lei, sua mamma e la sua figlioletta Angelina sono sopravvissute al freddo inverno russo.

Ora che le giornate stanno diventando più lunghe e calde, però, lo spettro della crisi economica si è abbattuto sulla nostra piccola famigliola tutta al femminile. Le fabbriche hanno chiuso, i dipendenti licenziati, il rublo ha avuto una svalutazione del 50%.  La gente è scesa per le strade a protestare, ma polizia ed esercito non permettono lo svolgersi della vita democratica.

Elena ha visto il suo salario ridotto della metà e per di più non potrà riceverlo prima di due mesi, mentre sua madre ha perso il posto di lavoro e non ne trova un altro. L’unica soluzione per sopravvivere è darsi all’autoproduzione di verdura e all’allevamento di galline.

Purtroppo Elena e la sua famiglia sono così povere da non poter comprare nemmeno i semi per l’orto, le patate, i polli e i fertilizzanti (”Unfortunately we have not possibility to buy the seeds for our garden, potatoes, chicken and fertilizers“)[come vi è sicuramente noto in Russia i polli nascono e crescono dai semi…].

Elena ci chiede quindi un piccolo aiuto in denaro per provvedere all’acquisto dei semi, per mettersi a lavorare la terra e sfamare la sua famiglia.

Cosa ne dite se gli proponiamo di inviarle un sacchetto di sementi? Vediamo cosa ci risponde?

Per chi volesse approfondire Continua a leggere »

New Scammer in Town

veronica-a.jpgParafrasando la nota canzone degli Eagles (secondo me una delle più belle) vi presento la mia nuova amica scammer Veronica, che mi ha raggiunto con ben due email di spam da due indirizzi email diversi, chiededomi, in entrambe le missive di rispondere all’indirizzo 2veronica736@gmail.com. Io naturalmente l’ho fatto. Veronica, scrivendo in un inglese abbastanza tremendo mi ha risposto con la solita mail da scammer, parlandomi della sua vita, della sua occupazione, dei suoi sogni, del luogo dove abita (Surgut, in Russia, il solito posto perduto nella steppa sovietica).

Alla missiva allega due foto, che come sempre tradiscono lo scatto non amatoriale, con una buona e studiata illuminazione. Come sempre io procedo nella comunicazione fingendomi interessato a questa nuova amicizia e poi vedremo questa scammer quale scusa si inventerà per provare a spillarmi dei soldi. Come sempre i più curiosi possono Continua a leggere »