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Google vs Microsoft: il diavolo e l’acqua santa?

miscosoft-vs-google.jpgGoogle vs Microsoft: il bene assoluto e il male assoluto. É la strana percezione che gli utenti hanno delle due aziende statunitensi. Se la seconda sembra un colosso assetato di vil danaro e monopoli che mirano a ridurre la libertà degli utenti, la seconda sembra, nell’immaginario collettivo, un gigante buono che ha come scopo principale della sua esistenza fare della beneficenza dispensando libertà a destra e a manca. Falso. Entrambe sono due aziende e mirano a fare soldi. Punto.

Certo Google ha saputo vendere meglio la sua immagine, soprattutto con la sua politica del ‘free‘, ossia ti fornisco un servizio utile di cui hai bisogno a costo zero (nel momento in cui mi accorgo che riesco a farci palate di soldi tra pubblicità e simili).

Ma non è tutto rose e fiori. Vi rimando a questo post del Tagliaerbe, che pone in conclusione un’interrogativo abbastanza inquietante. Non è che con ’sta storia del ‘free’ Google si crea un monopolio tale che nel momento in cui decide di chiudere uno o più rubinetti il mondo rimane senza alternative? Lo scenario in effetti fa un po’ paura, immaginatevi un mondo senza Google. Non solo il motore di ricerca, ma AdSense, Blogger, FeedBurner e chiudo qui la lista per non sfociare in un post luno diverse centinaia di metri.

Eppure. Eppure Google viene percepito a tutt’oggi come un gigante buono, che fa le cose per filantropia e per amore del web. Basta leggere i commenti a questa news. Nella notizia è riportata un’importante acquisizione da parte di Microsoft, che acquisisce le tecnologie del motore di ricerca semantico Powerset, magari ve ne riparlo nei prossimi giorni, se non volete stare lì a fare il refresh continuo tutti i giorni iscrivetevi ai feed ;-)

Voi da che parte state? Siete schierati con l’uno, con l’altro o diffidate di entrambi?

Giallo Parlante è meno simpatico di Doretta

gialloparlante.jpgArriva il cugino di Doretta82, Giallo Parlante. Lo scopo di questo bot (risponditore automatico) è lo stesso che ha guidato lo sviluppo di Doretta (la ricercatrice quasi perfetta), ossia la ricerca di nuovi modi per far teragire la gente con i motori di ricerca.

In questo caso l’esperimento di Seat Pagine Gialle, con cui potete interagire aggiungendo ai contatti messenger gialloparlante@paginegialle.it, è un vero e proprio discendente del progetto Microsoft e nasce da un accordo tra l’azienda italiana e il colosso del software.

Giallo Parlante fa parte di una serie di gadget pensati per facilitare l’uso dei prodotti Seat (Pagine Gialle, Pagine Bianche, Pagine Gialle Visual ecc) presso il pubblico dei servizi Microsoft Windows Live.  L’esperimento mi pare poco interessane, in quanto con Giallo Parlante l’interazione è minima,  o fai la ricerca o niente, non puoi divertirti a perdere tempo con domande e risposte inutili come con Doretta82@live.it.

Peccato, io sognavo già una chat a due tra i due cugini, sai mai che nasca una storia d’amore…

Il motore di ricerca semantico a breve una realtà per tutti?

powerset-wiki.jpgLeggevo questa news di Hardware Upgrade, convinto di aver già trattato l’argomento sul Falsomagro, ma l’uso del box di ricerca mi ha dato parere contrario. Pare che il motore di ricerca semantico sarà a breve la portata di tutti. Per semantico si intende in grado di capire non solo l’ortografia delle parole, ma anche il loro significato, anche quello che assumo all’interno di una frase.

Per esempio cercando ‘Nave all’ancora‘ non dovebbero uscire risultati dovuti a pagine con frasi del tipo ‘Nave all’ingresso del porto non ancora ormeggiata’ o cose simili. Nonostante la cosa possa rappresentare una vera e propria rivoluzione sul web, dominato ora dai search engine come Google, che utilizzano il metodo delle parole chiave, pare che Powerset non navighi in buonissime acque, e qualcuno  vocifera che ci sia Microsoft in prima fila per l’eventuale acquisto della società (o della tecnologia). Attualmente il motore di ricerca semantico è in grado di effettuare query solo su Wikipedia, ma è previsto l’allargamento in tempi non troppo remoti.

Certo sarebbe bello un giorno trovarsi di fronte un motore di ricerca più intelligente, in grado di rispodere direttamente alle nostre domande. Certo già qualche motore di ricerca è in grado di rispondere a semplici domande, eccone un esempio di Google.

Ecocho, di nuovo sospeso

Quella di Ecocho sembra una storia abbastanza travagliata: dopo le strane pagine apparse al suo posto a chi tentava le ricerche, ora per chi si affida alla versione basata sul motore di Google (io ho integrato il servizio nel box di ricerca di Firefox) c’è un’altra brutta sorpresa.

ecocho-google-close-small.jpg

Il servizio è stato sospeso! Pare che Google abbia deciso di sospendere il servizio di ricerca/advertising, forse per i ridultati troppo eclatanti sperimentati dall’iniziativa australiana. Il sistema che promette di piantare alberi grazie ai soldi derivanti dai click sui link sponsorizzati nelle ricerche Google sembra quindi aver violato le regole del colosso di Mountain View. Qualcuno aveva fatto emergere questo dubbio fin dalla prima uscita del sito.

La ricerca con il motore di Yahoo!, invece è ancora attiva, chissà se questa durerà o sperimenterà anch’essa problemi…

Ecocho’s back!

Come prontamente mi segnalava ieri Chiara (grazie della segnalazione!) Ecocho è tornato online, la pagina non è più sospesa e sembra di nuovo tutto nei canoni della normalità.

 ecocho-back.jpg

Potrebbe essere semplicemente stato un eccesso di traffico quello che fatto sospendere momentaneamente il sito, come i titoli in borsa vengono sospesi per eccesso di rialzo. Io per sicurezza lo tengo monitorato!

Alberi già in fumo?

Più che piantare alberi Ecocho ha già piantato tutti in asso… Provando ad aprire la pagina di ricerca appare questo sconsolante messaggio, che indica che la pagina è stata sospesa..

ecocho-suspended.jpg

Qualcuno in effetti aveva sollevato qualche dubbio sul sistema, citando altri casi che sono incappati in una simile sorte. Sarà questo il caso? Siamo di fronte all’ennesima bufala? Vedremo, al momento la puzza di (albero) bruciato è intensa…

Dogpile batte Google

É di venerdì il post in cui, a partire da alcuni dati locali, indicavo in Google il motore di ricerca più amato dagli italiani. Ora il Tagliablog ci ricorda che a livello mondiale le cose non stanno così. Il motore di iicerca che più soddisfa gli utenti è Dogpile, e questo per il secondo anno consecutivo.

dogpile.jpg

L’arma vincente dei motori di ricerca come Dogpile è fornire risultati aggregando (è 2.0!) quelli di altri (Google, Yahoo!, MSN e Ask), sommando quindi i lati positivi di tutti questi servizi.

Io personalmente non ho ancora provato Dogpile, ma mi riprometto di farlo a breve. Il dato di fatto che Google, nonostante non si sia aggiudicato la classifica del motore di ricerca più soddisfacente, sia molto probabilmente il più usato resta. E quando a parlare sono i numeri (pagine generate, click, impression degli advertising e via dicendo) è quello che conta.

Voi cosa ne pensate?