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Dogpile batte Google

É di venerdì il post in cui, a partire da alcuni dati locali, indicavo in Google il motore di ricerca più amato dagli italiani. Ora il Tagliablog ci ricorda che a livello mondiale le cose non stanno così. Il motore di iicerca che più soddisfa gli utenti è Dogpile, e questo per il secondo anno consecutivo.

dogpile.jpg

L’arma vincente dei motori di ricerca come Dogpile è fornire risultati aggregando (è 2.0!) quelli di altri (Google, Yahoo!, MSN e Ask), sommando quindi i lati positivi di tutti questi servizi.

Io personalmente non ho ancora provato Dogpile, ma mi riprometto di farlo a breve. Il dato di fatto che Google, nonostante non si sia aggiudicato la classifica del motore di ricerca più soddisfacente, sia molto probabilmente il più usato resta. E quando a parlare sono i numeri (pagine generate, click, impression degli advertising e via dicendo) è quello che conta.

Voi cosa ne pensate?

Agli italiani piace Google

Ebbene sì, gli italiani preferiscono Google! Il motore di ricerca più usato dagli internauti dell’italico suolo è quello fornito dal colosso di Mountain View. Ancora una volta (come nello scorso post) attingo ai mini-sondaggi o voti rapidi di Test&Vote, di cui vi pubblico qui sotto uno screenshot.

sondaggio-google.jpg

I l campione non è certamente significativo di tutta la popolazione italiana, ma mostra in modo chiaro e lampante un trend: la maggioranza degli italiani quando deve effettuare una ricerca su internet utilizza Google Search. Certo non esclusivamente Google, ma soprattutto Google.

La conferma la posso dare anch’io guardando i dati di accesso al FalsoMagro. Il mio caro vecchio LLOOGG  (chi volesse provarlo mi mandi una mail che ho qualche invito alla beta da distribuire ;-) ) segna in modo inequivocabile il successo del motore di ricerca di Mountain View.  In pratica chiunque arriva tramite un motore di ricerca sul falsomagro, arriva via Google.

Certo qui il campione è ben più ristretto e potrebbe essere anche solo  una questione di indicizzazione, ma sommando i miei numeri a quelli del sondaggio si può proprio trarre la conclusione che a noi italiani piace Google!

Esiste davvero una febbre da iPhone?

Tutti ne parlano, tutti ne scrivono, tutti ne leggono. É l’iPhone, l’oggetto del desiderio dell’anno 2007 (2008 per gli italiani… :-( ). Tutto l’hype che il marketing di Apple ha saputo creare attorno al suo telefono touchscreen sembra convincere che tutti vogliano l’iPhone. É davvero così?

In Italia pare di no. Vi metto i risultati di un sondaggio effettuato da Test&Vote sui propri utenti. Test&Vote è un servizio un po’ buzz, un po’ sondaggi, un po’ opinioni, un mash-up di elementi web 1.0 e web 2.0. Nell’area di ‘voto rapido’ mette alcuni mini sondaggi a cui gli utenti possono partecipare. Due sondaggi riguardano i prodotti Apple, eccoli nello screenshot qui sotto.

sondaggio-iphone.jpg

Nel primo caso la percentuale di utenti che dichiara di possedere un iPhone può essere vista come significativa. Non essendo l’iPhone commercializzato in Italia e considerando che per l’acquisto bisogna rivolgersi al mercato statunitense (o a Ebay ;-) ) e poi per il funzionamento è necessario operare la procedura di sblocco, la percentuale rende conto di un interesse abbastanza elevato.

Se si considerano però le ‘intenzioni di acquisto’ si vede come solo un 8,1% abbia intenzione nei prossimi 12 mesi di accaparrarsi il telefono della Mela mordicchiata. Come dicevo in apertura, stando alla mole di informazioni che gira sull’argomento quotidianamente, si potevano presumere cifre ben superiori. Solo l’effettivo arrivo dell’iPhone sul nostro mercato potrà chiarire la questione.

La bolla ribolle? II

É una domanda che mi sono già posto riflettendo sui servizi web 2.0 e sull’entusiasmo che essi generano sul pubblico, ma soprattutto negli investitori.

L’altra dinamica che mi fa dire che la bolla è di nuovo in fase di ribollita (non quella toscana!) è il proliferare di inviti a partecipare a sondaggi. Come vi ho già raccontato sono iscritto a diversi servizi di questo tipo, tra i quali Ciao è quello che sembra essere più redditizio.

bubble2.jpg

Nell’ultimo periodo la mia casella email (o meglio, quella che ho dedicato ai sondaggi ;-) ) è gremita di proposte di partecipazione a sondaggi, e questo dopo mesi (quasi anni) di quasi assoluto silenzio. Quello che mi ha stupito è che, dopo un periodo caratterizzato da pochissimi inviti e per altro con remunerazioni molto basse, è riesplosa la moda e le remunerazioni sono tornate ad essere interessanti.

Durerà?? Scoppierà la bolla?? Di nuovo?? Il web 2.0 si eclisserà così come è sorta?? Staremo a vedere…

Are we again in the middle of an ‘economic bubble‘?? The answer IMHO is yes! I’ve already told you about web 2.0 services. Now I’m considering a past service (get paid for giving your opinion) that took a new positive trend. My mailbox it’s full of ‘questionnaire‘ that offer me money (or in some case useless points) in exchange with my opinion. Will this situation last?? Will the bubble explode?? In the meanwhile I’m giving how many opinion as possible!!