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Google vs Microsoft: il bene assoluto e il male assoluto. É la strana percezione che gli utenti hanno delle due aziende statunitensi. Se la seconda sembra un colosso assetato di vil danaro e monopoli che mirano a ridurre la libertà degli utenti, la seconda sembra, nell’immaginario collettivo, un gigante buono che ha come scopo principale della sua esistenza fare della beneficenza dispensando libertà a destra e a manca. Falso. Entrambe sono due aziende e mirano a fare soldi. Punto.
Certo Google ha saputo vendere meglio la sua immagine, soprattutto con la sua politica del ‘free‘, ossia ti fornisco un servizio utile di cui hai bisogno a costo zero (nel momento in cui mi accorgo che riesco a farci palate di soldi tra pubblicità e simili).
Ma non è tutto rose e fiori. Vi rimando a questo post del Tagliaerbe, che pone in conclusione un’interrogativo abbastanza inquietante. Non è che con ’sta storia del ‘free’ Google si crea un monopolio tale che nel momento in cui decide di chiudere uno o più rubinetti il mondo rimane senza alternative? Lo scenario in effetti fa un po’ paura, immaginatevi un mondo senza Google. Non solo il motore di ricerca, ma AdSense, Blogger, FeedBurner e chiudo qui la lista per non sfociare in un post luno diverse centinaia di metri.
Eppure. Eppure Google viene percepito a tutt’oggi come un gigante buono, che fa le cose per filantropia e per amore del web. Basta leggere i commenti a questa news. Nella notizia è riportata un’importante acquisizione da parte di Microsoft, che acquisisce le tecnologie del motore di ricerca semantico Powerset, magari ve ne riparlo nei prossimi giorni, se non volete stare lì a fare il refresh continuo tutti i giorni iscrivetevi ai feed
Voi da che parte state? Siete schierati con l’uno, con l’altro o diffidate di entrambi?
Il post ANNO ZERO del Falsomagro andava online un anno fa, il 29 giugno 2007. Un piccolo manifesto o dichiarazione di intenzioni, un piccolo insieme di linee guida e di obiettivi parzialmente raggiunti, evolutisi o ancora da raggiungere:

Falsomagro: ma che cosa vuol dire nella realtà? Quindi chi si definisce ‘di costituzione grossa’ in realtà è un falso grasso? In materia si potrebbro spendere fiumi di parole. Metafora adiposa a parte, nella vita di tutti i giorni sono molte le cose che viaggiano sulla sottile linea di confine tra falsità e verità. Il primo post finisce qui, rappresenta un po’ il manifesto di questo spazio, più una piattaforma sperimentale che un vero e proprio blog.
Il post ha aperto la strada a tutti quelli a venire, con una cadenza circa giornaliera (festivi esclusi). Un’evoluzione che è passata da vari step ed esperimenti. I post bilingue (abbandonati per poco ROI dal punto di vista tempo speso / ritorno di traffico), l’apertura a Google Adsense e ad altri tipi di advertising, il passaggio da Blogger a Wordpress, il cambio di template, i lavori al layout modificando il foglio di stile di Worpress, l’affiliazione a diversi aggregatori di notizie.
La strada fatta è stata molta, passando anche per post che sono piaciuti particolarmente ai motori di ricerca, ma quella da fare è ancora di più. Dopo una crescita iniziale continua ora gli accessi sono regolari e stabilizzati, bisogna lavorare su idee nuove senza però disaffezionare lo zoccolo duro che ogni giorno fa un salto sul Falsomagro.
Voi, avete qualche commento in occasione del primo compleanno del Falsomagro?
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Come già avvenuto nel 2007 la iA ha pubblicato la mappa del web, rappresentato come se fosse una metropolitana, in particolare prendendo a modello quella di Tokyo. Ogni linea rappresenta un ‘ramo’ e le 300 stazioni sono i siti o i servizi che si trovano online.

La vicinanza al centro e la presenza di più o meno interscambi rendono conto dell’importanza del sito. L’idea è carina è permette di avere una visione d’insieme dei mattoni più importanti che formano internet. Come sempre le rappresentazioni grafiche aiutano a fare ordine tra concetti astratti.
Oggi, prima di preparare i bagagli e partire (domani mattina) alla volta di Las Vegas (non escludo l’assenza di post in questa settimana) ho deciso di fare una prova con il ben noto EeePC.

A questo nome risponde il piccolo portatile prodotto da Asus che mira ad accorciare il digital divide (o digital device, come qualcuno giura di aver sentito dire da qualcuno dei vertici TIM). Si presenta a un prezzo molto concorrenziale, 299 euro, e si annuncia strumento di ‘Democrazia Digitale‘.
A dispetto del prezzo la configurazione hardware non é male, con un processore Intel Celeron M. La memoria di storage é del tipo flash (non c’é il disco rigido) e ammonta a 4GB. Il display é piccolino, da 7 pollici e discorso simile vale per la tastiera.
Solita democrazia che da i poveri le ciofeche e ai ricchi le cose belle?? Non del tutto. Certo non é un Sony Vaio da tremila euro, ma come macchinetta portatile leggera va piú che bene. Ha il wifi, un lettore integrato di schede SD. L’indispensabile c’é.
Non bisogna pretendere di installarci office (ma c’é OpenOffice preinstallato) né photoshop (ma GIMP sí
), ma per scrivere e navigare va piú che bene, meglio dei cellulari spacciati come ottimizzatiper il web.
Alla fine di questo post, scritto con l’EeePC, posso dire che familiarizzare con la tastiera richiede un po’ di allenamento e quella con il touchpad é un’esperienza mistica, ma alla fine il display on é cosí inguardabile come si potrebbe pensare. E contando che lo si puó trasportare nel piú piccolo degli zaini o anche in borsetta,
Ho già parlato/partecipato a un contest sulle pagine di Falsomagro. Per ora della reflex neanche l’ombra, se la sarà vinta qualcun’altro… Questa è la volta di un sito italiano, il cui nome è tutto un programma ‘diventarericchi.com‘.
Fare soldi con internet, diventare ricchi con il web, guadagnare con i blog, sono tra le chiavi di ricerca che stuzzicano maggiormente la fantasia degli internauti. Il sito fa, con grande perizia, leva su ben due dei driver di internet: il desiderio di fare soldi e il possedere uno degli oggetti del desiderio attuali, l’iPhone.

Il mix potrebbe essere in effetti esplosivo, anche per una semplice ragione di incrocio tra ricerche molto diffuse, quelle riferite all’iPhone e quelle sul guadagnare sul web. L’iPhone vale molto, in Italia non c’é ancora (se no portato da qualcuno dall’America e poi craccato) e quindi la curiosità è molta.
La partecipazione è semplice, si scrive un post (come questo, si linka il sito che lancia il contest, si commenta nel post che lancia il contest linkando il proprio sito.
In pratica si investe un iPhone per far conoscere il sito, per generare un sacco di pagine (che potrebbero fruttare soldini con l’advertising) e facendo commentare si ha anche un aggiornamento della pagina del post, a tutto vantaggio del posizionamento sui motori di ricerca. Sempre riguardo questi ultimi il fatto di avere molti link in entrata da molte fonti (il link diretto che chi partecipa deve mettere nel post) sicuramente contribuirà al posizionamento ottimale del sito nei search engine.
A fine contest ho intenzione di chiedere a chi cura ‘Diventare Ricchi’ un bilancio del rapporto investimento/guadagni.
English Abstract: an italianweb site ‘diventarericchi.com’ launched a contest: you can win an iPhone. Just write a post reviewing the website, with a direct link to it. Put the link to your post in a comment on the post that launches the contest. Wait and then you can win the iPhone. Good Luck!