Il Falsomagro in rete


Generatore Automatico di… canzoni del Principupo

I generatori automatici mi fanno sempre rotolare a terra dalle risate. Vi ricordate l’autogenerator di Qualifiche Web 2.0? C’è chi ha fatto di meglio. Molto meglio. Dando refresh su questo post di Metilparaben avrete ogni volta un assurdo testo da cantare sulla (altrettanto assurda, la canzone e la posizione in classifica del festival di Sanremo) canzone “Italia Amore Mio” del trio Pricipupocanonico.

Un esempio? Chiudete gli occhi, riandate con la mente al palco dell’Ariston, lasciate perdere la Clerici che cammina come Nonna Papera, riavvolgete il nastro all’intro di chitarra e poi lasciate che il Principe Savoiardo in(S)toni:

 Ricordo quando ero postino
viaggiavo con la pubalgia
chiudevo gli occhi e immaginavo
di avere un collo di pelliccia

Questo si che non ha prezzo….

La blogosfera italiana sotto la lente di una Social Network Analysis

Avete mai provato a dare uno sguardo d’insieme alla blogosfera italiana? A spizzichi e bocconi ognuno si fa la sua idea dei trend e delle relazioni che esistono tra le diverse anime della folta schiera di blogger italiani, ma andare a fare un’analisi allargata e d’insieme è un’impresa complessa. A livello globlale ogni anno c’è la mappa WebTrends a schirire le idee, ma a livello italiano?

sna-small.png

Ci ha provato Vincos Blog applicando la tecnica Social Network Analysis, andando dapprima a considerare i 500 blog più citati nel secondo semestre del 2009 e cercando di capire le relazioni tra essi e tra tutti i blog che che vengono coinvolti dai link in entrata e uscita. Cito Vincos

“La SNA che origina dai contributi di Jacob Levi Moreno, il fondatore della sociometria, scienza che analizza le relazioni interpersonali, permette di far emergere i nodi centrali (hub) di un certo sistema di relazioni, ma anche i soggetti ponte (bridge) che rendono possibile la comunicazione tra due sotto reti (clique) distanti”.

La nuvola di relazioni non è di facilissima decriptazione, però rende ragione delle aree di interesse dei diversi blog e delle relazioni, inter-relazioni e correlazioni che si instaurano nel panorama del web 2.0 e non italiano. Troviamo il Tagliablog nel cuore della sua nicchia e Appunti Digitali in zona più periferica, in linea con la posizione che i due blog occupano nel panorama “Social” italiano. Per il momento i blog mappati sono 1741, chissà se in futuro anche il Falsomagro o Appunti Fotografici riusciranno ad entrare nella mappa.

La generazione Google e Wikipedia

wikipedia-logo.jpgI ragazzi che frequentano adesso le scuole medie e i primi anni delle superiori potrebbero essere definiti la “Generazione Google e Wikipedia”. La riflessione la facevo qualche giorno fa, ma è tornata d’attualità dopo un articolo del direttore del Sole24Ore, Gianni Riotta, sul web e sull’appiattimento dei contenuti a causa del web, in particolare dell’user generated Web 2.0; si tratta di un’intervista a Jaron Lanier, personaggio noto ai lettori di Wired, di cui è una delle firme più note.

I ragazzi quando vengono incaricati di una ricerca troppo spesso si limitano a un copia/incolla non ragionato della prima fonte nella maggior parte delle volte è proprio il motore di ricerca di Mountain View, le cui pagine sono giornalmente scalate dai contenuti in arrivo dall’enciclopedia libera.

Come dice Lanier “Se volete sapere qualcosa la chiedete a Google, che vi manda a Wikipedia, punto e basta“. Un copia e incolla per altro poco furbo, tanto che se aprite uno dei loro contenuti, che magari vi hanno mandato via email come articolo su un tema assegnato per il giornalino locale, in formato html vi ritrovate non solo le stesse parole di Wikipedia, ma anche tutti i link allegati.

Certo anche noi quando eravamo a scuola attingevamo all’enciclopedia, ma per ragioni tecniche (dovevamo scrivere a mano!) c’era almeno un passaggio di rielaborazione del testo e spesso una ricerca su più fonti, anche per trovare qualcosa di meno criptico della Garzantina o dell’enciclopedia DeAgostini. Ora invece Wikipedia è scritta dagli utenti per gli utenti, in modo molto più “potabile”, anche se (e questo passaggio forse non è chiaro ai più giovani) in modo molto meno autorevole.

Se prima ogni voce era frutto di lunghe verifiche storiche, oggi su Wikipedia può capitare di imbattersi in voci che riflettono l’opinione personale di chi le ha scritte, soprattutto in quei casi in cui l’essere di “nicchia” di alcuni argomenti non sottopone gli scritti al giudizio e alla revisione di molti altri utenti.

L’idea che tutti possano contribuire al sapere enciclopedico è affascinate, ma il problema della verifica della realtà di quanto è scritto si pone come una urgenza. Prima ci si affidava all’autorevolezza dell’istituto che pubblicava i tomi, certamente opinabile, sicuramente in alcuni frangenti non condivisibile del tutto, ma comunque frutto di ricerche e studi. Ora su Wikipedia è difficile stabilire il grado di autorevolezza dell’autore.

A volte può essere maggiore di quello dei Diderot (nel caso ad esempio di voci scientifiche riempite da super esperti del settore che a volte non rientrano nella cerchia degli istituti che pubblicano le enciclopedie), ma a volte può esserne ben lontano.

Le parole di Lanier si spingono a un livello anche superiore analizzando come sia Google che Wikipedia siano le forme di accesso del mondo attuale al sapere, ma che siano divisi da profonde differenze “Google come aggregatore industriale di sapere, Wikipedia come aggregatore volontario di sapere“, “un’azienda strepitosa e un gruppo sterminato di volontari, che non possono continuare a mischiare diamanti e cocci di bottiglia“. Tutto ruota attorno al complesso concetto di verità, non così scontato come potrebbe sembrare…

Shopping natalizio a prezzi scontati

In questo ultimo anno sono fioriti un sacco di siti di saldi privati, club di shopping, outlet personali, e in questo periodo prenatalizio possono tornare utili per fare qualche acquisto, risparmiando a volte parecchi soldi rispetto ai listini dei negozi. Il Buon Teo, uno dei nostri autori su Appunti Fotografici, ad esempio ha da poco comprato un paio di scarpe tecniche su Privalia, con uno sconto molto interessante.

Io personalmente sono iscritto a Saldi Privati (se mi contattate via mail vi posso far avere un invito) e a BuyVip,

ma le possibilità sono molte, esiste ad esempio anche BimBumBuy

oppure anche DressUp:

Che dire…buono shopping!

 

Senti come Buzzi

BuzzParadise propone un paio di nuove campagne con video virali, uno lo trovate integrato nella sidebar, qui di fianco. Come al solito sperimento qui sul Falsomagro, per tenere d’occhio le dinamiche del web 2.0 e capire che ritorno possa avere la disseminazione di questo tipo di contenuti, alla fine delle due campagne vi aggiornerò sui risultati. In questo caso siamo anche un po’ più centrati sugli argomenti del blog, trattandosi del campionato italiano di scrittura SMS.

Grooveshark e la potenza del web 2.0

Il web 2.0 funziona! La combinazione di Falsomagro, zerOKilled e utenti nei commenti ha battuto per l’ennesima volta Next Open Innovation aka Telecom Italia, che aveva castrato Grooveshark rendendolo inagibile agli utenti italiani. Se seguite la procedura che Ciccio86 ha descritto nei commenti al seguente post (trovate la stessa procedura anche nei commenti a un post di zerOKilled) riuscirete a tornare a sentire la vostra musica su Grooveshark.

grooveshark.jpg

La procedura è molto semplice e prevede la modifica del file host, aggiungendo due righe con due indirizzi. Provateci, al momento funziona!

Grooveshark: pensavano di averci fregati, ma noi…

I simpaticoni di Next Open Innovation pensavano di averci bellamente fregato mettendo un controllo sul percorso di arrivo alla pagina di Grooveshark, per impedire di aggirare il blocco imposto agli utenti italiani, discriminati nei confronti del resto degli internauti sparsi per il globo. Risultato: il link che vi ho dato qualche giorno fa non funziona e si viene reindirizzati sull’odiosa pagina di Next Open Innovation di quei poco di buono di Telecom Italia. Altro che innovazione, ci vogliono riportare dal web 2.0 all’età della pietra con la loro smania di lucrare su qualsiasi cosa. Finiranno all’inferno!

Nel frattempo la mente robinhoodiana del nostro mitico Zerokilled si è messa all’opera e ha di nuovo aggirato le (deboli) protezioni messe dallo sceriffo di Nottingham camuffato da laboratorio di innovazioni e ora possiamo ascoltare i nostri brani preferiti senza che i suoi reindirizzamenti ci disturbino.

Visto che l’altra volta in molti hanno utilizzato il nostro trucchetto per bypassare le protezioni di Next Music, anche forse per l’ampio rilievo che abbiamo dato alla cosa, questa volta il link ve lo concedo solo se invocato a grande richiesta!! (anche se, se cercate bene, da qualche parte sul Falsomagro già lo trovate)

TOLUNA e le traduzioni

ciao.jpgDa tempo sono iscritto a diversi panel, ossia quei servizi che raccolgono le opinioni degli utenti anche con remunerazioni (tipo i sondaggi pagati). Tra questi negli anni TOLUNA ha saputo farsi parecchia strada, tanto da arrivare ad acquistare Greenfield Online, panel che possiede uno dei primi siti di opinioni e sondaggi arrivato in Italia, Ciao Surveys. Per rendere l’idea prima Greenfield Online apparteneva a Microsoft.

La grandezza di un player però non lo rende immune da errori e papere. Ecco un questionario che mi è stato somministrato qualche tempo fa da Toluna, dalla traduzione un po’ approssimativa ed esilarante:

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La chitarra ai tempi di YouTube

Le cose sono cambiate, sono parecchio più democratiche; il web 2.0, la condivisione, i nuovi mezzi di comunicazione multimediale hanno davvero rivoluzionato un sacco di dettagli della nostra vita. L’altro giorno pensavo come YouTube ad esempio abbiama rivoluzionato il mondo dell’apprendimento personale, ad esempio quello musicale.

YouTube, e con esso i diversi servizi di videosharing, sono pieni di tutorial che vi insegnano a fare di tutto: da suonare la chitarra come Malmsteen a fare il Moonwalker come il defunto Michael Jackson, da piegare in due mosse una maglietta a costruire una pistola ad arancia compressa.

I chitarristi hanno subito tratto beneficio dal web e dalla presenza di accordi e tablature online, ma, almeno nel mio caso, avere una chiara visione dei movimenti e delle posizioni delle dita aiuta molto di più. Certamente non sarà mai come avere un maestro vero, ma per i pigroni come me è già un passo avanti ;-)

L’altra sera mi sono perso via con questo tutorial:

Il villaggio globale e antica vita di paese

monteviasco.jpgIl buon Boneschi mi ha segnalato un interessante post di Giacomo Dotta su webnews Blog, una riflessione sui concetti di paese e villaggio globale. L’autore mette a confronto la vita di paese con le “conquiste” del villaggio globale, con un’interessante divagazione sul fatto che quest’ultimo venga definito proprio villaggio e non “città globale”.

In effetti il web e le possibilità offerte dalla comunicazione hanno in parte sopperito al progressivo affievolirsi dei legami personali tipico del passaggio da una società (qui potrebbe intervenire il nostro sociologo preferito, Gabriele Burgazzi) contadina e legata ai ritmi del paese e delle stagioni a una cittadina che insegue la frenesia della vita moderna.

In un’epoca fatta di fast-shopping trovare una community per parlare dei propri acquisti sembra una grande conquista, in un’epoca fatta di “case chiuse” (nel senso letterale, blindate e sigillate con quattro mandate appena si entra in casa) la “apertura” dei nostri luoghi digitale, con scambio di link e contatti, sembra aprire orizzonti prima sconosciuti.

La riflessione è pienamente condivisibile, soprattutto nell’essenza: è bene non sopravvalutare le “potenzialità” del web, è giusto riconoscere a internet molti meriti in questa società  post-moderna, ma riconoscendo anche che in realtà alla base c’è una ricerca e una ricostruzione di valori andati un po’ persi con l’urbanizzazione della vita.

La chiave di volta è trovare un punto di incontro tra “antichi valori” e comunicazioni moderne,  facendo in modo che dall’incontro e dalla sintesi ne possa scaturire una visione rinnovata e una consapevolezza nuova di entrambi. Per non tediarvi ulteriormente chiudo il post filosofeggiante qui, ma vi invito a dire la vostra nello spazio riservato ai commenti.