Il Falsomagro in rete


L’Italia va in Waka

Vi avevo promesso, per spezzare la lugubre lista di truffatori e scammer che popola il Falsomagro, un’altra delle cover di Maxino: avevo in mente un pezzo, ma la vergognosa figura dell’Italia di Lippi ai mondiali e la serie di sfottò nati su internet hanno contagiato anche lui ed è sicuramente più in tema questo:

Fiumi di madonne - I Jalisse e Windows

Se siete di quelli che hanno passato notti su schermate blu e simili di Windows e se la parola Jalisse vi fa scattare una piccola spia nel cervello non potete perdervi questa cover di Maxino:

Lavori coi bonifici: la parola all’esperto della Polizia Postale

Ultimamente le conferenze stampa delle softwarehouse che producono antivirus sono sempre più accopagnate da iniziative legate alla Polizia Postale e delle Telecomunicazioni: il trend del cybercrimine ha lasciato perdere un po’ il virus che attacca il software del PC per concentrarsi sulle truffe e il malware che passa attraverso le mani degli utenti.

In occasione di un evento (TG Security 2010) organizzato da Symantec ho avuto l’occasione per fare due chiacchiere con Sergio Staro, della Polizia Postale, e fargli un paio di domande sugli argomenti più caldi delle pagine del Falsomagro. Il primo filone è quello dell’inchiesta sui lavori coi bonifici via email, alla quale ho dedicato diversi post e una serie di interviste a utenti caduti nella trappola. Ecco il parere di Staro in merito:

 Come sempre il consiglio è quello di non accettare lavori troppo allettanti, che puzzano di truffa, ma nel caso si abbia messo il piede in fallo la denuncia immediata è l’unica cosa da fare ed è quella che minimizza le conseguenze negative, legali e penali della vicenda. Certo il desiderio di molti sarebbe quello di trovare il modo di uscirne del tutto impuniti, ma dopotutto ognuno deve anche prendersi la responsabilità delle proprie azioni, e accettare un lavoro del genere, anche se ben mascherato da pienamente legale, è una chiara responsabilità.

Nella prossima puntata parleremo con Staro delle truffe relative agli acquisti online di beni e dei loschi figuri come l’architetto Perna (che si è poi scoperto essere una donna!).

Revver sucks!

Revver ultimamente mi sta riservando più problemi che soddisfazioni. La piattaforma di video sharing che condivide con gli autori i propri guadagni è rimasta molti passi indietro rispetto ad altre piattaforme, ad esempio YouTube, e inoltre le revenue che crea sono decisamente basse.

Io ad esempio sono cementato a 5 dollari e da lì non mi schiodo, sebbene alcuni video abbiano superato valori di visualizzazione a 4 cifre. In più i formati video accettati per l’upload sono limitati, così come i megabyte massimi dei video. Il risultato è che due video carini che mi sarebbe piaciuto pubblicare sono venuti fuori una tremenda schifezza, passando prima per una conversione alleggerente da parte mia, che però li ha mantenuti belli e poi per una pessima conversione nell’upload, che li ha resi obbrobri impubblicabili. Risultato: mi sono dovuto affidare al non retributivo YouTube….

Fight Spam with Spam

spam-knight.jpgSe non possiamo combatterli, almeno diamogli il maggiore fastidio possibile. Questo è il motto che ho coniato per la mia (e vostra) lotta a spammer, scammer e cybercriminali in genere. Spesso è difficile riucire ad assicurare questi malviventi alla giustizia, soprattutto in quei casi in cui essi risiedono e agiscono all’estero: le rogatorie internazionali non partono se non per reati da decine e centinaia di migliaia di euro.

L’unica cosa è provare a disturbare il più possibile questi criminali informatici: l’esempio delle scammer che mando più e più volte a controllare l’arrivo dei soldi alle filiali Western Union e quello che più mi diverte. Ma per un caso come il nostro fantomatico architetto Giuseppe Perna (arch.perna@gmail.com), noto anche con il meno blasonato indirizzo benottalora66@tiscali.it e della sua truffa su eBay?

Parafrasando i Metallica: Fight SPAM with SPAM. Ma non solo lo spam, ma tutte le truffe basate sull’uso di una casella email. Una saggia operazione di Mail Bombing potrebbe rendere ben più difficile il lavoro del nostro truffatore, anche se sicuramente il criminale avrà provato a prendere qualche precauzione. Io per esempio ho iscritto il nostro amico a tutte le newsletter che ho trovato in giro , se volete datemi una mano e fate anche voi lo stesso!

Generatore Automatico di… canzoni del Principupo

I generatori automatici mi fanno sempre rotolare a terra dalle risate. Vi ricordate l’autogenerator di Qualifiche Web 2.0? C’è chi ha fatto di meglio. Molto meglio. Dando refresh su questo post di Metilparaben avrete ogni volta un assurdo testo da cantare sulla (altrettanto assurda, la canzone e la posizione in classifica del festival di Sanremo) canzone “Italia Amore Mio” del trio Pricipupocanonico.

Un esempio? Chiudete gli occhi, riandate con la mente al palco dell’Ariston, lasciate perdere la Clerici che cammina come Nonna Papera, riavvolgete il nastro all’intro di chitarra e poi lasciate che il Principe Savoiardo in(S)toni:

 Ricordo quando ero postino
viaggiavo con la pubalgia
chiudevo gli occhi e immaginavo
di avere un collo di pelliccia

Questo si che non ha prezzo….

Anche Google Buzza

google-buzz35.jpgLa gente buzza e anche Google ha deciso di dire la sua, così potremmo riassumere l’annuncio di ieri sera. Come Google si è fatto famoso nei motori di ricerca dando alle persone i risultati più consoni alle loro esigenze in un periodo in cui il web andava crescendo e si faceva sempre più difficile trovare quello che si stava cercando, così con l’esuberante crescita dei social network Google ha deciso di creare uno strumento per gestire al meglio gli aggiornamenti di stato delle persone vicine.

Con Google Buzz il colosso di Mountain View prende a spizzichi e bocconi dai social network in giro per il mondo e scimiottando Facebook e Twitter e integrando i suoi servizi come Picasa e YouTube crea un calderone di contenuti, al quale però dovrebbe applicare concetti di rank e rilevanza, tipici della sua filosofia e chiavi del suo successo nel mondo dei motori di ricerca. Trovate tutta la spiegazione nei due video pubblicati da Google e un riassunto nella news di Hardware Upgrade.

 Condivido con il Taglia l’opinione che a parole sia una cosa troppo complessa da spiegare e il dubbio che possa risultare un flop come Google Wave. Nel frattempo sto ancora aspettando che appaia la voce Buzz nell mia casella Gmail, per provare il servizio in prima persona.

La TV ai tempi di Wikipedia

 kellyhu12.jpgBella la TV ai tempi di Wikipedia e di internet flat. Le due cose sembrerebbero non avere un legame diretto, ma per me, che sono  un tipo curioso per natura lo hanno eccome. Una volta quando vedevo un programma o un film e volevo saperne di più su un determinato protagonista dovevo appuntarmi la cosa e rimandare le mie ricerche al momento in cui mi sarei connesso.

Risultato: non lo facevo mai. Ora che invece ho un PC piazzato perennemente davanti al televisore (a volte anche connesso per vedere le serie TV in streaming), ma anche grazie al BlackBerry nei casi in cui il portatile sia spento, cercare informazioni e soddisfare la mia curiosità è un piacere unico.

In particolare soddisfare quella curiosità che mi prende quando penso “Ehi, ma questa è una faccia conosciuta, chissà dove l’avrò già vista?“. Wikipedia in questi casi è impagabile. L’altra sera ad esempio ho scoperto che la veggente tra i protagonisti del film “IL Re Scorpione” è Kelly Hu, che non è altro che la Kaori dei mitici spot Philadelphia!!

kaori-kelly-hu.jpg

 Ragazzi che evoluzione!! Nella foto a sinistra ecco il confronto tra le due versioni: la giovane giapponesina che sa dire solo “Poco poco” e l’intrigante veggente con fare conturbante. Per i nostalgici eccola qui nella versione formaggino:

La chitarra ai tempi di YouTube

Le cose sono cambiate, sono parecchio più democratiche; il web 2.0, la condivisione, i nuovi mezzi di comunicazione multimediale hanno davvero rivoluzionato un sacco di dettagli della nostra vita. L’altro giorno pensavo come YouTube ad esempio abbiama rivoluzionato il mondo dell’apprendimento personale, ad esempio quello musicale.

YouTube, e con esso i diversi servizi di videosharing, sono pieni di tutorial che vi insegnano a fare di tutto: da suonare la chitarra come Malmsteen a fare il Moonwalker come il defunto Michael Jackson, da piegare in due mosse una maglietta a costruire una pistola ad arancia compressa.

I chitarristi hanno subito tratto beneficio dal web e dalla presenza di accordi e tablature online, ma, almeno nel mio caso, avere una chiara visione dei movimenti e delle posizioni delle dita aiuta molto di più. Certamente non sarà mai come avere un maestro vero, ma per i pigroni come me è già un passo avanti ;-)

L’altra sera mi sono perso via con questo tutorial:

Tessere del domino virtuali

Volete giocare a quella versione del domino che mette in fila tutte le tessere per poi farle cadere in sequenza toccando l’una la successiva (con il noto e ominimo “effetto domino“), ma non avete né sufficienti  tessere, né sufficienti spazio e voglia?

Se volete farvi del male (soprattutto a pulire dopo) potete farlo come questi ragazzi con le bottiglie di birra, altrimenti potete affidarvi a un sitarello flash che vi permette di fare tutto online: Drawminos.com 

 drawminos.jpg

Buon divertimento!